Germania ( 1919-1945 )
BELLISSIMO E RARO ANELLO UFFICIALE "EDELWEISS" IN ARGENTO "800" INDOSSATO DAI MEMBRI DELLA 1.GEBIRGSJAEGER DIVISION
Prezzo: venduto - cod. nr. 24449
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
Un attestato del gennaio 1944 firmato dal comandante dellla divisione, il Generalleutnant Walter Stettner Ritter von Grabenhofen che pochi mesi più tardi sarà ucciso a Belgrado durante un attacco partigiano

Questo anello e' un vero cimelio storico in quanto raro esemplare di una tipologia di anelli in argento fatti realizzare dal comando della 1.Gebirgsdivision e assegnati ai suoi membri quale segno di onore e appartenenza. La consegna veniva accompagnata da un piccolo e assai decorativo attestato, oggi praticamente introvabile.
L'anello riproduce il distintivo dei Gebirgsjaeger, costituito da una stella alpina stilizzata circondata da due corde da scalata incrociate. Fu istituito il 2 maggio 1939. Doveva essere indossato sulla manica destra, a 16 cm. dalla cucitura della spalla della uniforme da campo.


Questo anello si differenzia quindi da tutti gli altri, seppur originali d'epoca, raffiguranti l'edelweiss (stella alpina) assunta a simbolo dei Gebirgsjaeger (Cacciatori di montagna) tedeschi, distintisi quale truppa d'elite durante l'intero secondo conflitto mondiale su tutti i fronti. E' stato realizzato in Germania da qualche abile argentiere che ha riprodotto il simbolo identificativo della 1.Gebirgsdivision con una eccezionale definizione dei particolari ancora apprezzabile malgrado l'anello sia stato sicuramente portato a lungo dal suo possessore anche dopo la fine della guerra come spesso facevano i reduci dei corpi speciali. A parte questol'anello è in condizioni perfette ed ha un diametro interno di 20mm. Ne è garantita l'originalità senza limitazioni di tempo anche nei confronti di eventuali futuri terzi acquirenti.


Questo esemplare è dotato di grande fascino in quanto testimone muto della lunga storia militare della 1. Gebirgsjaeger Division.
Proviene dai cimeli ritrovati nella casa di una famiglia della baviera meridionale, area dalla quale proveniva la gran parte dei membri della divisione.
All'interno della fascia sono presenti due punzoni affiancati: quello "800" ad indicare il titolo dell'argento e quello con l'immagine di una stella alpina stilizzata che si ritrova utilizzata in diverse produzioni provenienti dall'area di Garmisch dove è stata costituita la 1.Gebirgsdivision..

La 1. Gebirgs-Division (1. divisione da montagna), composta prevalentemente da bavaresi e austriaci, venne creata il 9 aprile 1938 a Garmisch-Partenkirchen dalla preesistente Gebirgs-Brigade (brigata di montagna) formata il 1º giugno 1935, fino ad allora unico reparto di questo tipo presente nella Wehrmacht.
Dopo essere stata impiegata nell'occupazione della Cecoslovacchia nell'ottobre del 1938, l'unità nel settembre 1939 prese parte alla campagna di Polonia inquadrata nel Gruppo d'armate Sud.
Ad ottobre la divisione si spostò nell'Eifel prima in seno alla 4.Armata e poi alla 12a, fin quando nel giugno 1940, con la 6.Armata, venne coinvolta nella campagna di Francia, durante la quale marciò in direzione dei fiumi Aisne e Loira. In aprile, terminati i combattimenti, gli uomini della divisione furono posti a guardia del confine svizzero, e un mese dopo, in vista dell'operazione Seelöwe, l'invasione della Gran Bretagna, si spostarono ad Arras passando alla 16. Armata, ma i piani vennero cancellati dall'Alto comando della Wehrmacht.

Nell'aprile 1941 gli uomini della divisione furono impiegati nell'operazione Marita, prima sostando in Carinzia e poi attaccando la Jugoslavia sotto la 2.Armata.
La 1. Gebirgs-Division fu trasferita in Slovacchia nel maggio 1941 per prendere parte all'operazione Barbarossa, l'invasione dell'Unione Sovietica, iniziata il mese successivo insieme alla 17.Armata. A giugno la 1. Gebirgs-Division raggiunse il Donec per poi entrare due mesi dopo nel Caucaso nuovamente con la 17.Armata del Gruppo d'armate A. Qui, insieme ad elementi della 4. Gebirgs-Division, conquistò il Monte Elbrus alto 5.600 m, la più alta posizione mai raggiunta dalla Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale. L'avanzata proseguì fino alla fine dell'anno, ma all'inizio del 1943 i soldati della divisione dovettero ritirarsi fino al fiume Kuban.

Il 7 luglio i suoi elementi si trasferirono in Grecia e poi nell'Epiro, quindi all'inizio di settembre l'unità fu posta alle dipendenze dell'11. Armata italiana. Dopo l'8 settembre 1943 la 1. Gebirgs-Divisione fu inviata a Corfù e a Cefalonia per fronteggiare la 33a Divisione fanteria "Acqui" che, in seguito all'armistizio dell'8 settembre e nei giorni successivi aveva rifiutato di arrendersi.
La 1. Gebirgs-Divisione  faceva parte di una serie corpi dell'esercito tedesco , specializzati nel reprimere sanguinosamente qualunque tentativo  di rivolta o resistenza. Era composta quasi esclusivamente da uomini provenienti dalla Baviera o dal Tirolo austriaco. Padre Formato, uno dei cappellani della Divisione Acqui, scrive nel suo libro: "Il reclutamento era fatto tra gli uomini più sanguinari e decisi di tutta la Germania, molti dei quali erano avanzi di galera. Costoro giunsero a Cefalonia letteralmente inferociti per le perdite subite durante le operazioni di sbarco per opera delle artiglierie italiane." La descrizione del tipo di reclutamento era evidentemente dovuta a quello che Don Formato aveva visto, anche se non corrispondente alla realtà, mentre il comportamento di queste truppe a Cefalonia si adattava perfettamente alla descrizione. Quando il 22 settembre essi assicurarono la piena vittoria alle loro armi, un proclama del loro comandante, il Generalleutnant Walther Stettner, dopo averne elogiata "la poderosa irresistibile azione", concludeva a titolo di premio con queste parole: "Miei soldati! Le 48 ore che seguono vi appartengono". Fuori da ogni legge e da ogni limite, i soldati della 1.Gebirgsdivision poterono abbandonarsi a ogni eccesso di violenza e vendetta. Nel suo volume del 1946 "L'eccidio di Cefalonia" don Formato racconta di un sergente tedesco che si vantava di aver ucciso da solo 150 soldati italiani.

Alla fine del 1943 la divisione fu inviata in Bosnia per muovere nell'aprile 1944 verso l'Ungheria, dove rimase fino a settembre, data che la vide presente nuovamente in Serbia, a Niš e a Belgrado. Il 5 novembre 1944 la 1. Gebirgs-Division tornò in Ungheria, tra la Drava e il lago Balaton, nella riserva della 2.Armata corazzata entrando in azione solo alla fine dell'anno. Il 12 marzo 1945 fu adottato il nuovo nome 1. Volks-Gebirgs-Division (1.Divisione da montagna del popolo) con il quale intraprese l'operazione Frühlingserwachen sul Balaton, uscendone sconfitta come il resto delle truppe tedesche. A partire dal 31 marzo la "nuova" divisione si ritirò verso le Alpi occidentali insieme alla 6.Armata facente parte del Gruppo d'armate Ostmark, e si arrese all'Armata Rossa l'8 maggio 1945 mentre si trovava in Austria. (Notizie storiche tratte da Wikipedia)

 

8-4-2020