Italia (1919-1939)
BELLISSIMO FEZ COLBACCO ORIGINALE DA CENTURIONE  DELLA Di.C.A.T. (MILIZIA PER LA DIFESA CONTROAEREA TERRITORIALE)
Prezzo: Euro 950,00 - cod. nr. 23825

Bellissimo "fez" originale appartenuto ad un Centurione della "Milizia per la difesa contraerei territoriale" addetto al Comando Generale.


Il fez è quello descritto dal Regolamento del 1935, che prevedeva l'uso del fez di feltro peloso nero di forma rigida, bombato, con leggera incurvatura in senso longitudinale al centro del cupolino.
Un risvolto alto circa 9 centimetri, dello stesso feltro nero, ricopre tutta la parte cilindrica del fez; il risvolto è bordato con una trina di seta nera opaca cordonata a bastoncini, alta 12 mm.
Il fez porta, fissato nella parte anteriore incurvata del cupolino, un fiocco di seta nera, costiutito da fili lunghi circa 20 cm., che scende sul risvolto davanti e tanto da lasciare visibile il fregio, alla moda di quelli del 1931. Adorna il fez un cordone binario di seta di colore nero, fissato nell'incurvatura del cupolino che scende ad arco sul lato destro del fez, intrecciato a metà con un nodo Savoia.


Il fregio sul fez, illustrato nelle foto, è quello adottato nel 1934 e costituito dal fascio che ha la scure d'argento al lato del fascio di verghe, tenuta da una verga più piccola terminante con una testa di leone. Questo fascio, istituito nel 1927 con circolare n. 10 del 1° febbraio e chiamato "fascio littorio" rimarrà in uso per tutto il periodo fascista e ne sarà il simbolo.
Il fregio è ricamato in filo d'oro e d'argento su panno nero con sotto un tondino piatto con applicata una croce dorata su sottopannatura nera (riservata al personale del Comando Milizia contraerea e artiglieria marittima), sovrastato da due cannoni lunghi e ravvicinati, come quelli dell'artiglieria dell'esercito ma con due ali dorate. Il distintivo di grado, posto sul lato sinistro del copricapo, è costituito da tre galloni dorati a "V" rovesciata.


Il fez, di taglia media, è in eccezionali condizioni di conservazione con l'interno del cupolino rivestito di raso di seta azzurro e il marchio della famosa sartoria "Unione Militare " di Roma che produceva tutti gli accessori in stoffa per le divise militari e politiche dell'epoca. Ha la fascia para sudore in pelle marrone scuro, scucita verticalmente nella parte posteriore nel punto dove è applicato il fiocchetto di seta.


L'Unione Militare era un Ente delle Forze Armate costituito con Legge del 16 giugno 1927. Sottoposto alla vigilanza del Ministero della Guerra, il quale la esercitava anche con il Ministero delle Corporazioni, era amministrato da 11 consiglieri nominati da un Decreto Reale. Le sedi dell'Unione Militare, oltre a quella principale di Roma, che occupava un intero isolato, erano situate in altre 13 importanti città sul territorio metropolitano più Tripoli e Bengasi. Sedici grandi atelier di diffusione del più vario assortimento di uniformi, accessori, bardature, profumeria, gioielleria, ecc. con una particolare accuratezza delle confezioni sartoriali, come dimostra la straordinaria fattura di questo fez. Erano anche previste, visto il caro costo degli articoli di ottima qualità, particolari agevolazioni di credito aperto e rateizzazioni per gli allievi aspiranti Ufficiali di Scuole e Accademie Militari.


Istituita il 16 aprile 1927, la "Milizia Artiglieria Controaerei", tre anni dopo assunse la denominazione di "Milizia per la difesa antiaerea territoriale" ( Milizia DAT ) la quale , in data 1 settembre 1931 assunse la denominazione di "Milizia per la difesa contraerei territoriale" (Milizia DICAT).
Era costituita prevalentemente da volontari esenti da obblighi militari: mutilati, invalidi e anziani.
Le batterie della Milizia controaerei erano dotate di armi e apparecchiature adatte all'intercettazione e all'abbattimento di eventuali apparecchi nemici che fossero entrati nel nostro spazio aereo.
La prima batteria era attiva durante il giorno; la seconda batteria operava dal tramonto all'alba, intercettando gli apparecchi nemici attraverso l'individuazione acustica o luminosa; la terza batteria manteneva i contatti tra le prime due; la quarta batteria era di tipo mobile, dotata di mitragliatrici poste su automezzi.

 

 
 
 

 10-6-2020