Italia (R.S.I.)
RARISSIMO FREGIO METALLICO PER IL BASCO DEI MARO' DELLA DIVISIONE SAN MARCO DELLA R.S.I.
Prezzo: Euro 650,00 - cod. nr. 25003
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Militare della Divisione San Marco con il basco fregiato del nuovo trofeo romboidale con l'ancora al centro
La cartellina personalizzata dello Stabilimento F.M. Lorioli Fratelli usata per presentare due esemplari del fregio ai committenti. Nel foglietto quadrettato è registrata l'approvazione del campione di primo tipo avvenuta telefonicamente il 29 agosto 1944
Un La conferma d'ordine della Divisione San Marco indirizzata a Lorioli l'8 febbraio 1945 che comprende i 10.000 fregi più piccoli
Foto scattata il 28 aprile 1944 in occasione della visita di Mussolini alla Divisione San Marco nel campo di addestramento di Grafenwoehr
Il Comando della Divisione San Marco, ordinò alla Ditta Lorioli Fratelli di Milano un notevole quantitativo di fregi romboidali per il basco tipo marina dei volontari della Divisione in due momentu successivi.
Il primo ordine, del quale non è stato ritrovato il documento cartaceo originale, si riferiva ad un quantitativo di 18.000 pezzi aventi la forma di un "rombetto" in zinco (zama), fondo rosso contornato da una fune , con un'ancora argentata al centro e fori per la cucitura.
Di questo ordine è stato ritrovato negli archivi della Lorioli un cartoncino con applicati due campioni e la scritta "approvati campioni telefonicamente a Milano il 29/8/44".
L'8 febbraio 1945 il Comando della San Marco ha inviato un secondo ordine scritto alla Ditta Lorioli per la produzione di altri 10.000 "trofei in metallo per berretti, tipo marina" oltre 5000 coppie di mostrine in metallo e 10.000 leoncini a spillo. Questi nuovi fregi dovevano essere leggermente più piccoli di quelli del primo ordine.

Del primo ordine, di cui fa parte questo fregio che misura 40 x 25 mm, furono consegnati tutti i 18.000 pezzi presso l'Associazione Nazionale Combattenti di Milano. Del secondo ordine ne furono consegnati solo 4863 confezionati, cioè finiti e messi nella loro bustina di carta, il 15 marzo 1945 e probabilmente mai pagati dal committente vista la vicina fine della Repubblica Sociale Italiane e delle sue forze armate.
Nominato Segretario Generale per l'Esercito della Repubblica Sociale Italiana, il Generale Emilio Canevari, recatosi in Germania, sanzionò con un protoccollo firmato con il Maresciallo Keitel il 16 ottobre 1943 la costituzione, tra l'altro, di quattro Divisioni Italiane da addestrarsi in Germania con personale  tratto dagli internati aderenti alla R.S.I. e truppe coscritte in Italia.
Già tre giorni dopo e prima ancora che il governo della R.S.I. promulgasse la legge costitutiva delle Forze Armate, le autorità militari germaniche traevano dai campi, dove erano già stati separati dagli altri internati, i militari italiani aderenti e li concentravano nel lager ( campo ) di Muesingen, dove rimasero quelli destinati alla costituenda Divisione Alpina.

Gli arrivi al lager di Grafenwoehr dei militari italiani destinati alla 1° Divisione Granatieri, che diventerà la futura San Marco, iniziatisi il 24 ottobre 1943, continuarono fino a dicembre.
Il primo nucleo consistente di militari italiani giunto a Grafenwoehr alla fine dell'ottobre 1943 era costituito da soldati che avevano fatto parte della Divisione Brennero ed erano stati catturati dai tedeschi in Grecia nell'Epiro. Nel mese di novembre arrivarono altri soldati italiani che avevano deciso di stare con la Repubblica Sociale e il 1° dicembre erano gia' 3000 i militari del campo destinati alla futura Divisione San Marco che veniva ancora denominata 1.Grenadier-Division ( italianische ).

Il 28 novembre arrivo' a Grafenwoehr il generale Aldo Princivalle che Graziani aveva scelto come comandante dell'unita'. Nato a Sassari, aveva 54 anni e , al momento dell'armistizio, comandava la Divisione di fanteria Brennero che aveva combattuto in Grecia e Albania. Princivalle era stato uno dei primi generali italiani ad aderire alla R.S.I. e nell'ottobre del 1943 aveva anche guidato la missione militare italiana a Berlino.
Il giorno 9 febbraio (95° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849) sul "Marschfeld" di Grafenwoehr i Quadri Ufficiali e Minori e le truppe della costituenda divisione granatieri si schieravano al completo per la cerimonia del Giuramento di Fedeltà alla Repubblica con la seguente formula:
"Giuro di servire e difendere la Repubblica Sociale Italiana nelle sue istituzioni e nelle sue leggi, nel suo onore e nel suo territorio, in pace e in guerra, fino al sacrificio supremo, lo giuro dinanzi a Dio ed ai Caduti per l'unità, l'indipendenza e l'avvenire della Patria". La formula non impegnava verso il Capo dello Stato e non ne faceva il nome, non conteneva accenni al Fascismo, parlava solo di Patria. Essa risultò bene accetta alle truppe che allora si ritennero impegnate solo verso la Patria e i Caduti.

Alla fine di febbraio la divisione mutò denominazione in quella di 3 .Grenadier-Division ( italianische ) (3° Divisione Italiana Granatieri). L'Addestramento di 1° Tempo, iniziatosi ai primi del gennaio, proseguiva intensivo e molto particolare per gli italiani abituati a quello nazionale.
Gli ufficiali seguirono una specie di corso teorico-pratico i cui insegnanti erano ufficiali e/o sottufficiali germanici.
Il programma prevedeva per tutti senza distinzione di grado o specialità, l'apprendimento della tattica tedesca di Fanteria. Ai quadri minori (sottufficiali e graduati) venne applicato un programma ancor diverso da quello nazionale con esercitazioni formali e tattiche svolte "ogni tempo". Ogni fase o atto veniva dal singolo ripetuto ad alta voce durante le istruzioni finchè non detto ed eseguito nel modo giusto.

I sottufficiali tedeschi istruttori furono pedanti, inflessibili e ripetitivi ma è indubbio che riuscirono a formare degli ottimi comandanti di squadra. Nella seconda settimana di marzo ebbero luogo gli esami da parte del Comando Germanico di Addestramento. Essi furono lunghi e minuziosi, e perciò lenti, ma permisero di accertare le reali condizioni dei futuri Istruttori Italiani nell'imminenza dell'arrivo delle reclute dall'Italia. Ultimati gli esami finali , sistemati gli alloggiamenti, rientarti gli specialisti e gli specializzati dai corsi, i quadri della Divisione furono giudicati idonei al passaggio all'Addestramento 2° Tempo con una settimana di anticipo sul tempo previsto. Non restava ormai che, dall'Italia, giungessero le reclute delle classi 1924 e 1925. Tutti gli appartenenti a questo primo nucleo della futura Divisione San Marco erano "volontari".

(Foto e notizie collezionistiche tratte dall'articolo di Carlo Andrea Castellina pubblicato sulla rivista Uniformi &Armi)
Grafenwoehr, 9 febbraio 1944. Il primo Comandante della Divisione San Marco, Generale di Brigata Aldo Princivalle con
( da sinistra ) il Maggiore Distler ( aiutante di von Alberti ), il Generale von Taschmann ( Comandante del campo ) e il Generale von Alberti ( Comandante dell' "Aufstellungsstab XIII" )
 
  
   

13-11-2020