Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO DEL GRUPPO RIONALE FASCISTA "LUDOVICO MONTEGANI" DI MILANO
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 24961
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Il distintivo del Gruppo Rionale Fascista "Ludovico Montegani".

Nei primi anni il Gruppo utilizzava un distintivo di diverso disegno.

La nuova sede del Gruppo Rionale Fascista "Ludovico Montegani" realizzata nel 1933 su progetto dell'architetto Piero Portaluppi e situata in Via Tabacchi 6. Oggi al suo posto sorge un edicio civile postbellico. A Ludovico Montegani è ancora intitolata una strada milanese situata nella zona dei Navigli.
Il "santino" con le foto dei due piloti, stampato dopo la loro tragica morte
L'articolo del "Popolo d'Italia" sulla morte dei due aviatori
Distintivo originale da giacca degli appartenenti al Gruppo Rionale Fascista "Ludivico Montegani" di Milano, costituitosi nel 1925 subito dopo la tragica morte dell'aviatore, avvenuta a Sesto Calende il 29 maggio 1923, in un incidente che coinvolse anche l'amico Umberto Guarnieri.
Fondatore e presidente del Gruppo fu Francesco Colombo, divenuto in seguito assai più famoso come comandante della Legione Autonoma Mobile Ettore Muti di Milano, durante il periodo della R.S.I.
Francesco Colombo, poi da tutti chiamato Franco, era nato a Milano il 26 luglio del 1899. Militò prima della grande guerra nel sindacalismo rivoluzionario milanese, poi, tornato dal fronte, divenne uno squadrista della Squadra d'Azione "Randaccio". A 26 anni era presidente del gruppo rionale fascista "Montegani", nella periferia sud di Milano.

Montegani e Guarnieri, entrambi eroi dell'aviaizone italiana della prima guerra mondiale, scampati alle insidie dei combattimenti con il nemico, furono uniti da un tragico destino in tempo di pace.
Ludovico Montegani era milanese e, anche lui come il Guarnieri, prima di diventare aviatore fece parte dell’Esercito. Passato dalla fanteria alla scuola d’aviazione di Emilio Pensuti, del quale fu il compagno fedele dell’aria, il Tenente Montegani divenne un abilissimo pilota, un volatore perfetto e un tecnico di grande valore. Durante la Prima Guerra Mondiale, in numerose azioni di guerra aerea si era conquistato una grande fama: le sue imprese su Pola, Trieste e sull’Ermada sono ricordate come le più ardite e le più fruttuose.


Lodovico Montegani si congedò con tre medaglie d’argento al valor militare. Alla fine della guerra rimase nel campo aeronautico: divenne collaudatore degli apparecchi della Società Breda. Con l’avvento del fascismo si diede attivamente alla propaganda aerea, come appartenente alla squadriglia aviatori fascisti “Pensuti” e, successivamente, divenne consigliere dell’Associazione nazionale piloti aeronauti. Si ricordano, in questo periodo, i suoi magistrali voli con il triplanino Pensuti, una sorta di motocicletta dell’aria. Fu proprio Montegani che,all’età di 29 anni, nel 1919 accompagnò Benito Mussolini con il suo apparecchio a Forlì, per assistere ai funerali dell’aviatore Ridolfi.


Fino a quel momento il Montegani aveva sempre pilotato apparecchi da terra; poco dopo passò alla S.I.A.I e fu lì che il destino di Ludovico si legò in maniera indissolubile e fatale a quello dell’amico Umberto; il loro rapporto di lavoro durerà solamente 15 giorni. Il 29 maggio 1923 i principali quotidiani titolavano: "Tragico volo a Sesto Calende. Due aviatori morti".
Questo il resoconto che dell'accaduto scrisse il Popolo d'Italia: "Una grave sciagura getta nel lutto l’aviazione italiana. I piloti Guarnieri e Montegani, due dei migliori piloti da guerra che avevano continuata e alimentata la loro passione per il volo anche in tempo di pace, sono periti ieri mattina nelle acqua del Ticino, presso Sesto Calende. Il Montegani, collaudatore degli aeroplani Breda, aveva deciso recentemente di istruirsi anche nel pilotaggio degli idrovolanti e aveva preso accordi con l’amico suo Guarnieri, antico pilota di idrovolanti el’istruttore più idoneo che ci fosse. Ieri mattina ebbero, appunto, inizio le lezioni e alle 11 dall’aeroscalo di Sesto Calende partiva l’apparecchio con a bordo il Guarniere e il Montegani.
L’idrovolante dopo un ampio giro a media altezza iniziò la planata e a 100 metri fu visto descrivere un ardito virage. Ma in pieno virage l’apparecchio scivolò d’ala e precipitò. Gli astanti terrorizzati videro la manovra disperata del pilota che tentava di raddrizzare l’apparecchio mettendo il motore a piena velocità, ma purtroppo la manovra non riuscì. Un terribile tonfo, l’idrovolante piombò nelle acque del Ticino presso S.Anna. Veloci imbarcazioni giunsero subito sul posto del disastro. L’apparecchio era rovescio e galleggiava a metà. Gli aviatori erano rimasti sotto nelle acque del fiume.
Fu fatto ogni sforzo per ricercarli ma passarono alcuni minuti e non furono tratti dai rottami e quindi si perdette la speranza di poterli salvare. Dopo un faticoso lavoro fu ripescato il cadavere di Umberto Guarnieri. Le ricerche del cadavere di Montegani sono continuate infruttuose fino a notte alta. Si teme che la corrente del fiume l’abbia trasportato lontano.(Il corpo venne ripescato alcuni giorni dopo).
La salma del povero Guarnieri fu trasportata a Sesto Calende dove venne preparata una camera ardente. La notizia ha prodotto a Sesto Calende e nei cantieri della fabbrica d’idrovolanti la più viva costernazione. Anche a Milano la sciagura ha fatto un’impressione penosa, essendo i due aviatori conosciutissimi.
Lodovico Montegani e Umberto Guarnieri, fascisti fin dai primi tempi, muoiono rispettivamente all’età di 29 e 33 anni. Con viva commozione salutiamo questi due eroi dell’aria che scompaiono, vittime del progresso della meravigliosa arma nuova di potenza e di civiltà. Essi sono caduti sul campo del dovere. L’aeronautica italiana che anche per i loro sforzi, la loro fede e la loro propaganda, risorge ora a potenza rinnovata, serberà imperitura memoria dei loro nomi gloriosi.
Alle famiglie Montegani e Guarnieri e alla Squadra Pensuti le più commosse condoglianze del Popolo d’Italia."

Chi volesse approfondire la storia di Umberto Guarnieri può visitare il blog di Federico Lepore, dal quale è stata tratta la storia di Montegani, o le pagine che Federico ha pubblicato su Blitzkrieg Militaria Forum.

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Foto di gruppo in cui sono presenti sia Montegani che Guarnieri
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 28-10-2020