Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO DA GIACCA DEI "SEMPRE PRONTI" PRINI ANNI VENTI
Prezzo: venduto - cod. nr. 23376
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All'indomani della Marcia su Roma, Mussolini affermò che, nonostante le divergenze i fascisti in ogni battaglia avevano avuto al loro fianco i nazionalisti. Gli anni dello squadrismo, infatti, avevano sfumato le differenze tra i due movimenti politici.


I "Sempre Pronti" erano organizzati in maniera molto simile alla squadre fasciste; il loro simbolo era un'aquila romana ad ali spiegate e vestivano divise composte da capi eterogenei ma sempre con la caratteristica camicia azzurra ( colore di Casa Savoia ) e spesso il fiocco azzurro al fez da squadrista. Comandante dei "Sempre Pronti" fu Raffaele Paolucci, un ufficiale medico della Regia Marina ( decorato con Medaglia d'Oro per aver affondato la corazzata austriaca Viribus Unitis ) che si era dimesso per il malessere in seno alle Forze Armate. Fedeli al loro motto parteciparaono attivamente alla battaglia politica e nel 1922 parteciparono alla Marcia su Roma, contribuendo all'ascesa al potere di Mussolini.
Nel marzo del 1923, i Nazionalisti riuniti nel congresso nazionale, decisero la fusione con il P.N.F. che comportò lo scioglimento dei "Sempre Pronti". A tutte le "camicie azzurre" furono riconosciuti gli stessi titoli degli squasristi e al comandante Paolucci fu concesso il grado di Caporale d'Onore della neocostituita Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale e fu stabilito che, in onore al Nazionalismo, i balilla portassero un fazzoletto azzurro intorno al collo.


Questo raro distintivo con piedino per la giacca dell'abito civile, è stato realizzato proprio negli anni precedenti alla fusione, non portando alcun simbolo fascista ma solo l'aquila imperiale dorata su fondo smaltato di azzurro con le iniziali "S" e "P" per "SEMPRE PRONTI" in lettere dorate nella metà inferiore sopra il verde e il rosso del tricolore .
Il distintivo rotondo realizzato in metallo "similoro" misura 19 mm di diametro e presenta sul retro il marchio del fabbricante "CAVEDANI RAINERI NERINO - MILANO -BOLOGNA, come quello fotografato qui sotto.
( Notizie storiche tratte dall'articolo di Fabio Bruno pubblicato sul nr.14 dell'ottobre 1994 dalla rivista "Militaria" )

Quadro d'insieme dei distintivi dei Nazionalisti ( Tratto dalla rivista "Uniformi & Armi" nr. 97 dell'aprile 1999 )
 

18-2-2015