Italia ( 1940-1945 )
AVVISO DI RICOMPENSA PER LA CATTURA DI "CAPI-RIBELLI" DOPO LA "BATTAGLIA DI GORIZIA" DEL SETTEMBRE 1943
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 25125
Il General der Gebirgstruppe Ludwig Kubler, Comandante in Capo delle forze di occupazione tedesche del Territorio di Scurezza "Litorale Adriatico"

Questo volantino originale, splendidamente conservato, costituisce una testimonianza storica di eccezionale valore per la data nella quale è stato stampato e divulgato dal Comando Superiore Germanico di Gorizia: il 12 dicembre 1943. Misura 21 x15 cm.


Con questo volantino il Comando Tedesco avvisava la popolazione di aver messo da parte la somma complessiva di 100.000 lire, da destinarsi a quei cittadini italiani che avessero consentito l'arresto di Capi-Ribelli e cioè la somma di "5000 lire per ogni arresto di capi dal grado di Comandante un battaglione, ovverossia per i Commissari politici d'un battaglione."
5000 lire di allora erano l'equivalente di circa 2000 euro di oggi, quindi si trattava di una somma cospicua.
E' ormai appurato che le delazioni furono numerose e documentate per cui è probabile che una buona parte di questa somma sia stata distribuita dal Comando tedesco di Gorizia. Le spie erano più numerose di quanto si potesse pensare e il tessuto famigliare dei paesi cominciava a mostrare delle smagliature, soprattutto a partire dal ‘44. Colpisce nelle vicende della Resistenza la presenza costante di spie e di informatori, spesso ex partigiani, amici e compagni delle vittime, talvolta famigliari, di frequente staffette o collaboratori di cui il resistente si fidava senza remore. Possiamo quindi comprendere l’ansia e la paura dei combattenti, la cui esistenza e la cui azione correvano rischi mortali proprio a causa dei tradimenti da parte di persone cui era stata concessa massima fiducia, tradimenti stimolati anche dalla promessa di ricompense di questa entità. 


Tre mesi prima aveva avuto infatti luogo quella che è passata alla soria della Resistenza come "La Battaglia di Gorizia" nella quale 1000 operai dei cantieri di Monfalcone, appoggiati da gruppi di partigiani locali e sloveni, si erano opposti all'occupazione tedesca della stazione e dell'aeroporto, impegnando le truppe germaniche della 24. Panzer-Division del 2° Panzerkorp-SS, che si unirono alla 71ª divisione di fanteria per debellare la resistenza dei ribelli.


La conclusione del primo grande ciclo di operazioni antipartigiane coincise anche con la stabilizzazione del comando militare nel Litorale Adriatico. Per le zone d’operazione create nell’Italia settentrionale (Alpenvorland e Adnatisches Kuestenland) l’OKW aveva disposto sin dal 24 settembre la costituzione di speciali "comandi dei territori di sicurezza": quale comandante del territorio di sicurezza Litorale Adriatico era designato il generale delle truppe da montagna Kueblerl. La nomina effettiva del generale Ludwig Kuebler aveva avuto luogo il 10 ottobre 1943 con ordine di Hitler che confermava la creazione dei comandi anzidetti alle dipendenze del Comandante supremo del Gruppo d’eserciti B. Ossia in un primo tempo di Rommel e poi, dal 21 novem­ bre 1943, di Kesselring.


Il 25 novembre era annunciato il trasferimento del comando di Kuebler da Abbazia a Cormons nei pressi di Gorizia, sia che egli considerasse conclusa la fase principale delle operazioni verso il confine croato sia che ritenesse più opportuno portarsi in zona più arretrata e presumibilmente più sicura. Alla data del 26 dicembre 1943, ultimati gli spostamenti di forze effettuati al termine del grande ciclo operativo, il generale Kuebler aveva alle sue dipendenze la 71“ div. di fanteria e la 162 div. turkmena, ossia le due unità che avevano partecipato a tutte le operazioni di rastrellamento della regione.

 
   

31-12-2020