Italia (1919-1939)
RARA E BELLISSIMA MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELLA "321° LEGIONE CC.NN. FASCI ITALIANI ALL'ESTERO"
Prezzo: Euro 160,00 - cod. nr. 23726
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Firma dello scultore C.Rivalta sul dritto
Firma dell'incisore M.Nelli sul rovescio
Il Console Giovanni Cangemi, comandante della 321°Legione CC.NN. (Foto tratta da www.littorio.com)
Bellissima medaglia in bronzo commemorativa della 321° Legione CC.NN. "Fasci Italiani all'Estero" assegnata alla VI Divisione CC.NN. "Tevere", comandata dal Generale di Divisione Enrico Boscardi, impegnata in Africa Orientale Italiana. La 321° Legione "Fasci Italiani all'Estero" era comandata dal Console Giovanni Cangemi e composta dal 321° e 412° Btg. CC.NN. all'estero.
La medaglia e' opera dello scultore Carlo Rivalta (Firenze 1887-1941), figlio e allievo del piu' famoso Augusto. Partecipò attivamente alle più importanti rassegne d'arte nazionali e internazionali (Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma) ottenendo lusinghieri apprezzamenti. Particolare successo ebbe una sua «Maternità» presentata alla III Quadriennale di Roma (1939).
La medaglia, del diametro di mm. 39,è sprovvista di nastro, non previsto all'origine. Sul dritto testa elmata del Duce rivolta a sinistra con intorno le parole "CREDERE - OBBEDIRE - COMBATTERE" e sul lato destro la firma "C.Rivalta". Sul rovescio stemma e motto della divisione "Tevere" al centro, "molti nemici, molto onore", e intorno le parole "FASCI ITALIANI ALL'ESTERO" E 321^LEGIONE CC.NN." divise da due nodi Savoia. In basso, sopra la scritta, la firma dell'incisore "M.NELLI INC. FIRENZE".
La 6a Divisione Camicie Nere “Tevere” composta di italiani residenti, mutilati, combattenti, volontari di guerra, arditi e studenti universitari, fu costituita il 7 agosto 1935. Il 13 dicembre la Divisione viene passata in rivista da S.M. il Re.
Il 14 dicembre da Napoli, sul piroscafo "Sardegna", inizia il suo trasferimento in A.O. sbarcando a Mogadiscio il 29 Dicembre 1935.
A partire dai primi giorni del mese di gennaio, si concentra nel campo trincerato di Mogadiscio e comincia il ciclo delle esercitazioni e dell’addestramento malgrado il clima torrido. L'impiego che ebbe questa Divisione non fu di carattere organico, ma servì per la costituzione di diverse Colonne autotrasportate da utilizzare nel settore del fronte somalo, potendo contare sugli autocarri offerti dalla comunita' italiana di New York. 
Il fronte sud sarà in periodo di stasi, ad eccezione dell'avanzata lungo il Giuba e sul Canale Doria, fino all'aprile 1936, epoca in cui si inizia la grande azione offensiva verso Harrar.

La divisione Tevere divide le sue truppe fra le colonne Frusci e Agostini: la Colonna centrale al comando del Generale Frusci, di cui faceva parte la 221a Legione CC.NN. degli italiani all’estero (al comando del Console Parini) lungo la direttrice Gorrahei-Gabredarre-Sassabaneh-Dagabur (Km.213); la Colonna di destra al comando del Luogotenente Generale Agostini, di cui facevano parte la Coorte di Milizia Forestale, e il Battaglione Universitario “Curtatone e Montanara” appartenente alla 321a Legione CC.NN (al comando del Console Cangemi), lungo la direttrice Gherlogubi-Afdub-Uarder-Ado-Curati-Bullalè-Dagabur (Km. 260).

Il 16 aprile il Luogotenente Generale Vernè riceve il comando di una colonna indigena autotrasportata con la quale prende parte a tutta l'offensiva dell'Ogaden, occupando Harrar l'8 maggio 1936.   

 

 22-4-20019