Italia (1940-1945)
ANELLO IN METALLO ARGENTATO DELLA DIVISIONE "VENEZIA" IN MONTENEGRO
Prezzo: venduto - cod. nr. 24385
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Lo stemma araldico dell'83º Reggimento fanteria "Venezia", 1939

Raro anello in metallo argentato con l'emblema della Divisione "Venezia", il Leone di San Marco sopra un mare ondulato con una piccola stella al centro. L'immagine è infatti la stessa che si ritrova su alcuni distintivi e medaglie.
L'anello ha un diametro interno di circa 19/20 mm. adatto quindi ad una mano media.


La Divisione Venezia trae origini dalla Brigata di Fanteria Venezia costituita il 7 giugno 1883 che ha alle sue dipendenze organiche l'83° e l'84° Rgt. Fanteria. In esecuzione della legge 11 marzo 1926 sull'ordinamento dell'esercito, che prevede la costituzione delle brigate su tre reggimenti, assume il 10 novembre il numero ordinativo di XIX Brigata di Fanteria e inquadra, oltre all'83° e all'84° Rgt. Fanteria anche il 70° Rgt. Fanteria Ancona.


Nel 1934 prende il nome di Divisione di Fanteria Gavinana (19a), nominativo che si estende anche alla brigata che diventa Brigata di Fanteria Gavinana (XIX). La divisione, con la brigata ed il 19° Rgt. Artiglieria, il 28 marzo 1935 sono inviati in Eritrea.
Inviata in Africa orientale il 28 marzo del 1935, la divisione, concentrata sul confine tra Eritrea ed Etiopia al comando del generale Nino Salvatore Villa Santa, il 3 ottobre passa il Mareb e avanza in territorio nemico superando eliminando le forti resistenze nemiche. Terminate le operazioni belliche, viene impiegata nei rastrellamenti nella zona di Adi Ugri-Teramni.


Il 15 aprile 1939, in seguito del cambio di ordinamento del Regio Esercito, la Brigata "Gavinana" viene ricostituita come Divisione di fanteria "Venezia" (19ª), con alle dipendenze l'83º e l'84º Reggimento fanteria della vecchia Brigata "Venezia" ed il 19º Reggimento artiglieria da campagna. La Divisione "Venezia" viene mobilitata per l'occupazione dell'Albania e sbarca a Durazzo tra il 25 ed il 30 aprile, venendo impiegata nel presidio di Elbasan e Pogradec, ad est di Tirana.


Al momento della dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940, la divisione si trova in Albania, schierata al confine con la Jugoslavia. Il 3 novembre entra in prima linea, coprendo l'ala destra dello schieramento dagli assalti greci su Koko Clava. Per tutto novembre 1940 la divisione è bersaglio di furiosi attacchi su tutte le posizioni ed è costretta a rompere il contatto e ripiegare. Nel 1941 la divisione riceve la 72ª Legione CC.NN. d'Assalto e subisce la pressione nemica nonostante l'accanita resistenza e le condizioni meteorologiche avverse. A luglio la "Venezia" viene trasferita in Montenegro a presidio della zona di Podgorica, Berane e Kolašin, impegnata in operazioni di rastrellamento ed anti-partigiane per tutto il 1942, vedendosi assegnare per le attività di presidio il 383º Reggimento fanteria.


L'armistizio dell'8 settembre 1943 coglie divisione nella zona assegnatale di Podgorica. La divisione rifiuta di consegnare le armi alla 118. Jäger-Division ed ai Cetnici, mantenendo, nonostante le incertezze del momento, l'unità organica dei reparti. Dai primi giorni di ottobre, la divisione inizia a collaborare con i partigiani jugoslavi, conducendo dal 13 del mese vere e proprie azioni di guerra contro la Wehrmacht nelle zonde di Brodarevo, Murina, Berane e Kolašin. Per adattarsi al particolare tipo di lotta, la divisione muta il proprio ordinamento costituendo delle brigate, a livello di battaglione, che conservano il nominativo "Venezia". La divisione si scioglie infine il 1º dicembre 1943 dando vita, insieme ad altri reparti della 1ª Divisione alpina "Taurinense", alla Divisione italiana partigiana "Garibaldi". 

 

 23-2-2020