U.S.A.
ANELLO DI APPARTENENZA AL CORPO DEI MARINES DEGLI STATI UNITI D'AMERICA
Prezzo: venduto - cod. nr. 24414
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Il disegno della "Tun Tavern" dove si fa risalire la fondazione del copro dei Marines nel 1775
La famosa foto della conquista del monte Suribachi a Iwo Jima

Bellissimo anello di appartenenza allo U.S. Marine Corps e indossato da uno dei suoi membri dopo la fine della seconda guerra mondiale. 


L'anello è realizzato in metallo brunito con la parte frontale a forma di scudo ovale al centro del quale è incastonata una pietra sintetica gialla (topazio) con bellissimi riflessi. Tutto intorno corre la scritta "UNITED STATES - MARINES" con lettere scatolate.
Su di un lato della fascia è riprodotto il disegno della "TUN TAVERN" dove si riunirono i fondatori del corpo durante la guerra d'indipendenza americana nell'anno 1775, che è riportato sotto il disegno.
Sull'altro lato è riporato il disegno in rilievo della famosa foto scattata il 23 febbraio 1945 durante la battaglia di Iwo Jima, che ritrae sei militari statunitensi (cinque appartenenti allo United States Marine Corps e un assistente di sanità della United States Navy) ripresi nell'atto di issare la bandiera degli Stati Uniti d'America sulla vetta del monte Suribachi, appena conquistato alla guarnigione giapponese.
L'anello, ha un diametro interno di 20/21 mm. adatto ad una mano di medio-grandi dimensioni.


Lo United States Marine Corps (in sigla USMC, anche conosciuto in italiano come "Corpo dei Marines" o semplicemente "Marines" o "Fanteria anfibia di Marina Statunitense") è una delle Forze Armate degli Stati Uniti d?America. La loro origine si fa risalire al 10 novembre 1775, quando il Congresso americano, mentre era in corso la ribellione contro il governo di sua maestà britannica, stabilì la creazione del corpo dei Continental Marines.
Dopo la fine della guerra di secessione, durante la quale il corpo si era diviso tra nord e sud, l?USMC tornò in azione compiendo una serie di sbarchi in punti caldi del mondo, nei quali era necessaria la presenza di forze armate con la bandiera a stelle e strisce: Formosa, Giappone, Uruguay, Messico, Colombia, Hawaii, Egitto, Corea, Haiti, Samoa, Argentina, Cile, Nicaragua e Panama.
Il 15 febbraio 1898, nel porto dell?Avana, vi fu l?incidente della corazzata USS Maine, che saltò in aria, con la morte di 28 Marine e 238 marinai che erano a bordo. Da tre anni a Cuba era in atto una ribellione contro il governo spagnolo, che la stampa americana accusava di durissime repressioni; la tensione emotiva contro la Spagna crebbe fino a quando, il 21 aprile 1898, il Congresso le dichiarò guerra. Gli scontri del conflitto ispano-americano portarono i Marine a combattere a Cuba e nelle Filippine
. L?inizio del nuovo secolo portò la Rivolta dei Boxer a Pechino, con i Marine impegnati nella difesa delle legazioni e nella successiva occupazione del Tientsin


Come avverrà poi anche nella Seconda, gli Stati Uniti intervennero in ritardo nella prima guerra mondiale e solo nell?aprile 1917, dopo l?affondamento di varie navi da parte di sommergibili tedeschi e le trattative tra la Germania e il Messico per un?alleanza, fu costituito il corpo di spedizione americano del quale facevano parte anche i Marine.
Nel giugno 1918 affrontarono il combattimento più sanguinoso della loro storia, con la Battaglia di Bosco Belleau, a ovest di Reims, durante la quale persero circa 2.000 uomini ma sconfissero i tedeschi in uno scontro interamente terrestre, dopo il quale vennero soprannominati dai tedeschi "teufelhunden" (cani del diavolo) per la loro ferocia in combattimento.


La Guerra del Pacifico fu la vera epopea dei Marine, che portarono i "Leathernecks" (colletti di cuoio), ora chiamati anche "grunts" (grugniti), all?attenzione di tutti e all?identificazione del fante americano con loro. I Marines furono un elemento determinante della vittoria alleata: al conflitto parteciparono 669.000 di essi, con 19.733 morti e 67.207 feriti. I Marine uscirono dalla seconda guerra mondiale coperti di gloria e circondati dall?affetto e dall?ammirazione del loro Paese.


Il 24 giugno 1950 la Corea del Nord invase quella del Sud. Il 2 agosto 1950 la 1st Provisional Brigade del brigadier generale Edward Craig arrivò in Corea e fermò l?avanzata dell?Esercito Popolare nordcoreano. Vi furono operazioni anfibie ma la campagna fu soprattutto di terra e ancora una volta a essa i Marine diedero un contributo determinante, distinguendosi nelle battaglie di Incheon e del bacino di Chosin.
Sotto la cenere, però, covava il fuoco di quello che sarebbe stato il più lungo conflitto per i Marine e anche l?unico dal quale non siano usciti vincitori: il Vietnam.
Dopo un intervento nel 1961 in Laos e Thailandia, si arrivò alla guerra aperta dopo il 2 agosto 1964, con il famoso Incidente del golfo del Tonchino e il coinvolgimento dell?US Marine Corps a partire dal 7 marzo 1965. Il Corpo dei Marines subì pesanti perdite nella guerra del Vietnam, superiori a quelle subite nella seconda guerra mondiale e nella guerra di Corea.
Con il ritiro definitivo delle truppe nel 1973 e la sconfitta definitiva del 1975 gli Stati Uniti precipitarono in quella sorta di scoraggiamento collettivo noto come "Sindrome del Vietnam", dal quale si riebbero solo con l?intervento a Grenada del 1983 e la Prima guerra del golfo nel 1991. Dopo questi due brevi conflitti i Marine parteciparono a svariate missioni di pace e alle guerre in Afghanistan nel 2001, e in Iraq nel 2003, dove sono tuttora impiegati in missioni di "peacekeeping" e lotta al terrorismo. (Notizie storiche e foto tratte dal sito Wikipedia)  

 

11-3-2020