Italia (1919-1939)
BELLISSIMO ANELLO ORIGINALE DEL REGNO D'ALBANIA ITALIANO
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 24405
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Il distintivo del Partito Fascista Albanese, riprodotto fedelmente nell'anello
Bellissimo e raro anello originale in argento traforato con lo stemma del Partito Fascista Albanese con l'aquila bicipite del Regno d'Albania sormontata dal fascio littorio. Misura 17 mm di diametro interno.
La nascita del Partito Fascista Albanese (Partia Fashiste Shquitare) è difficilmente databile, anche se alcune fonti citano il 2 giugno 1939. Inoltre nella Gazzetta Ufficiale del 27 luglio si parla per la prima volta del nuovo partito dal momento che il suo segretario era stato inserito nel Consiglio Nazionale del P.N.F.
Entrarono a far parte del P.F.S. i componenti del movimento "Lupi di Roma", organizzazione di ispirazione fascista che da molti anni operava in accordo con l'Italia. Altra componente fondamentale furono i nazionalisti albanesi che vedevano la possibilità di concretizzare la difesa razziale e culturale della stirpe albanese e la riconquista del Kosovo.

Il primo segretario del P.F.S. fu un diplomatico filo italiano che aveva retto la Legazione Albanese a Roma: Tefik Mboria.


Nella sua breve vita il movimento fascista albanese mutò per altre due volte il nome: nel febbraio del 1942 fu chiamato "Guardia della Grande Albania" e il 21 maggio 1943 cambiò ancora in "Fasci Italiani d'Albania".

Con la caduta del fascismo il 25 luglio 1943, ed il conseguente armistizio dell'8 settembre, la componente filo-nazionalista del P.F.S. aderì al movimento anticomunista Balli Kombetar che, in stretta alleanza con l'esercito tedesco, combattè le formazioni comuniste provenienti dalla Jugoslavia.


L'Albania venne occupata dall'Italia nella primavera del 1939 e il Console Generale della Milizia, Ettore Muti, fu il primo a giungere sulla costa albanese a Durazzo il 7 aprile 1939. Alcuni reparti rimasti fedeli al Re Zog tentarono di55378 opporsi alle nostre truppe, ma in soli 10 giorni l'intero territorio venne occupato e il territorio annesso all'Italia. Muti, appena sceso a terra, si diresse su di un mezzo corazzato verso la reggia di Tirana che, fra lo sbalordimento della Guardia Reale albanese ( che cedette le armi senza sparare un colpo ), occupò issando la bandiera italiana al posto di quella albanese. Per questa operazione venne decorato con l'ennesima medaglia d'argento al valore.
Immediatamente dopo Mussolini inviò in Albanbia un corpo di spedizione composto di 12.000 uomini, 60 cannoni e 200 carri armati che in soli sei giorni prese possesso di tutti centri principali del territorio. Subito dopo l'Albania venne un ita al Regno d'Italia. (Notizie storiche tratte dall'articolo di Alessandro Raspagni pubblicato sul nr. 11 della rivista Militaria del giugno 1994)



6-3-2020