Italia (1919-1939)
STRAORDINARIO ANELLO IN CELLULOIDE CON IL DISTINTIVO PROPAGANDISTICO DELL'ALLEANZA ITALIA-SPAGNA 1936
Prezzo: Euro 360,00 - cod. nr. 24367
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Questo bellissimo anello, più unico che raro, è stato sicuramente realizzato per diventare un dono raffinatissimo da parte di un nostro volontario di ritorno dalla Guerra di Spagna e destinato probabilmente alla moglie o alla fidanzata. L'anello ha infatti un diametro interno di 17/18 mm e pesa soltanto  5,04 grammi dovuti in gran parte al peso del distintivo metallico applicato.


Quello che ne fa un pezzo eccezionale tra la produzione degli anni Trenta, non è il distintivo smaltato con  riprodotti i colori di Spagna e Italia sovrastati da un fascio dorato che occupa tutta la faccia anteriore, bensì la sua straordinari realizzazione in celluloide.


L'avvento della celluloide consentiva, infatti, già negli anni Venti la realizzazione di distintivi e spille estremamente più leggeri rispetto a quelli metallici. Ma questa è la prima volta che questo materiale risulta essere stato impiegato per creare un anello di eccezionale bellezza con delle fiamme bianche e nere a costutire la fascia che erano i colori delle mostrine della Divisione Volontari Fiamme Nere impegnata nel conflitto. Si suppone quindi che questo anello sia stato commissionato allo Stabilimento di Pompeo Mazzucchelli, a Castiglione Olona, il primo e unico produttore di celluloide all'epoca.


Negli Stati Uniti, la Phelan & Collander, un’impresa che fabbricava palle da biliardo, nel 1860 aveva offerto un premio di 10.000 dollari a chi avesse trovato per il suo prodotto un materiale che sostituisse l’avorio. Allo scopo di vincere il premio, John Wesley Hyatt (1837-1920) studiò la nitrocellulosa, scoprendo che per questa sostanza una soluzione di canfora in etanolo rappresentava un solvente perfetto e un plastificante ideale. Nel 1869 brevettò quella che tre anni dopo sarà battezzata "celluloide" e che chimicamente è una soluzione solida di nitrocellulosa e canfora. La celluloide è rimasta famosa fino ai giorni nostri per la sua connessione con l’industria cinematografica – dovuta all’eccellente stabilità dimensionale – ma trovò impiego principalmente nella fabbricazione di una moltitudine di oggetti di uso comune e di giocattoli.


In Italia fu Pompeo Mazzucchelli (1856-1946) ad avviare la produzione di celluloide, che in questo caso si presenta proprio come un nuovo materiale artificiale, sostitutivo di un prodotto naturale. Mazzucchelli, infatti, apparteneva a una famiglia imprenditoriale impegnata nella fabbricazione di oggetti in corno bovino. Nel 1906 Mazzucchelli impiantò a Castiglione Olona uno stabilimento per la produzione di celluloide e, nella stessa località, nel 1924 il figlio Silvio inaugurò una grande e moderna fabbrica di articoli di celluloide che, fin dal 1925, poté utilizzare canfora di sintesi prodotta a Spinetta Marengo.

 

 

 4-2-2020