Italia (1919-39)
BELLISSIMO ANELLO IN ARGENTO D'EPOCA CON TESCHIO E SERPENTE "UROBORO" PRIMI NOVECENTO
Prezzo: Euro 340,00 - cod. nr. 24460
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
La bandiera della Reggenza Italiana del Carnaro con al centro l'Uroboro e le stelle dell'Orsa Maggiore

Bellissimo anello d'epoca, garantito originale, realizzato in argento non marcato con un grande teschio frontale circondato dalle spire del serpente "Uroboro" che proseguono anche su tutta la fascia. L'anello, ancora in perfette condizioni, ha un diametro interno di circa 18 mm e porta inciso all'interno il numero"19" che probabilmente si riferisce all'anno di fabbricazione.


Il simbolismo di questo anello e le sue caratteristiche costruttive lo datano ad un periodo tra la fine dell'800 e l'inizio del 900.
Il teschio e il serpente sono stati utilizzati fin dall'antichità per rappresentare la morte e la rinascita e si sono quindi adattati benissimo a divenire simboli sia religiosi che militari che li indossavano per dimostrare di non temerne il loro significato (arditi, squadristi, sturmtruppen e ss).

In questo caso il serpente non è solo decorativo ma rappresenta il simbolo esoterico dell'Uroboro, il serpente che si morde la coda.
Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, rappresenta il potere che divora e rigenera se stesso, l'energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose, che ricominciano dall'inizio dopo aver raggiunto la propria fine. Simboleggia quindi l'unità, la totalità del tutto, l'infinito, l'eternità, il tempo ciclico, l'eterno ritorno, l'immortalità e la perfezione.

Le sette stelle dell'Orsa Maggiore incastonate nell'Uroboro, insieme al drappo "Quis contra nos?" (Chi contro di noi?) formavano la bandiera della Reggenza Italiana del Carnaro, fondata da Gabriele D'Annunzio durante l'Impresa di Fiume. Vista la particolare fattura artigianale dell'anello e la cifra "19" incisa all'interno della fascia, non è da escludere che sia stato commissionato a qualche gioielliere fiumano da uno degli arditi che accompagnarono D'Annunzio nella sua Impresa.
Si tratta comunque di un bellissimo gioiello d'epoca dotato di grande fascino, imitato nella produzione di tanti gioiellieria moderna.
 
   

19-4-2020