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RARO ANELLO IN ARGENTO DEL 2° CORPO POLACCO CON LA SIRENA DI WARSAVIA
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 24451
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Il punzone "900" impresso sull'esterno della fascia
Bellissimo anello d'epoca in argento punzonato "900", appartenuto sicuramente ad un ufficiale del 1° battaglione della Divisione "Warszawa". La "Sirena di Varsavia" effigiata al centro dela placca smaltata era infatti l'emblema del II Corpo Polacco al quale apparteneva la Divisione Varsavia.
Nell'aprile 1944 erano ormai quattro mesi che gli Alleati tentavano di sfondare la linea Gustav, presidiata dall'abbazia di Monte Cassino, orami ridotta ad un cumulo di macerie nelle quali si muovevano con abilità e coraggio i "Diavoli verdi", i paracadutisti tedeschi del generale Heidrich.
Il fallimento dell'ultima battaglia di marzo aveva fatto entrare in crisi soldati e comandanti alleati e il generale Alexander si era reso conto che erano necessarie truppe fresche e motivate per un nuovo assalto. Sarebbe toccato ai polacchi.
I soldati del II.Corpo Polacco avevano alle spalle una lunga "via crucis" prima di essere arrivati davanti a Montecassino così come il loro comandante, il generale Wladyslaw Anders, che era stato fatto prigioniero dei russi nel 1939 e liberato solo nel 1941.
Alla divisione Carpazia spettò la conquista del vicino Monte Calvario e della Masseria Albaneta mentre alla divisione Kresowa la famosa quota 575 e le colline intorno.
Gli attacchi dei polacchi alle postazioni difese dai paracadutisti andarono avanti per tre giorni senza successo e con perdite gravissime.
La mattina del 18 maggio al comando del generale Anders incominciarono ad arrivare strani dispacci: i tedeschi non c'erano più. Avevano infatti ricevuto l'ordine di ritirarsi poichè la linea Gustav era stata sfondata più a sud presso i Monti Aurunci, dai reparti coloniali francesi.
Alle 10.20 la bandiera polacca sventolò sulle rovine del monastero e tutte le telescriventi del mondo annunciarono la notizia: "Il Monastero di Monte Cassino conquistato dal II° Corpo Polacco". Furono 1200 i soldati polacchi caduti per la sua conquista che riposano nel cimitero ai piedi del monte Calvario.
Il 17 giugno 1944 il II Corpo assume la responsabilità del settore adriatico. All’epoca gli effettivi del II Corpo polacco sono circa 43 mila.  Le forze tede- sche contrapposte sono costituite da due divisioni di fanteria a organici ridotti, prive di carri armati e di copertura aerea, ma dotate di una efficace artiglieria, di cannoni d’assalto, usati in ruolo controcarro, di semoventi italiani M42 e di armi contro carro individuali. La campagna ha il suo punto culminante nella conquista di Ancona e del suo porto, l’obiettivo che i Comandi alleati hanno assegnato al II Corpo allo scopo di poter disporre di una base logistica avanzata. Il 18 luglio 1944 Ancona viene conquistata e, ad entrare per primi in una città semidistrutta dai bombardamenti aerei alleati, sono i “Lancieri dei Carpazi” e i volontari italiani della 111a Compagnia Protezione Ponti, aggregati al II Corpo come “commando”.
Ancona divenne la sede del Quartier Generale delle truppe polacche, comandate dal Generale E. Anders e tale eimase fino all'autunno del 1946, quando il Corpo Polacco, che dipendeva dall'8° Armata Britannica, fu dissolto e fatto rientrare in Inghilterra per la smobilitazione. 
I fregi delle unità polacche in Italia
 
   

10-4-2020