Italia (1919-1939)
RARISSIMO BERRETTO GRIGIOVERDE DA UFFICIALE DELLA MILIZIA DELLA STRADA
Prezzo: Euro 1100,00 - cod. nr. 24680
Una cartolina d'epoca con i militi della stradale che indossano il berretto grigioverde

Rarissimo berretto floscio modello 1931, appartenuto ad un Capo Manipolo (Tenente) della Milizia della Strada.


Realizzato in tessuto di lana a cordelline (cordellino) grigioverde, è caratterizzato dalla fascia grigioverde con il distintivo di grado costituito da un gallone integrale, cioè galloni e galloncini in un solo nastro in tessuto dorato e con il fregio ricamato in filo metallico color oro, sottopannato in azzurro intenso vicino al blu.
Il fregio di secondo tipo rappresenta un fascio littorio alato sormontato da testa di leone e corona sabauda. Dal tondino sottostante partono, per ogni lato, delle foglie di alloro in canutiglia dorata. Nel tondino è applicata una piccola auto scoperta metallica dorata


Il soggolo è in cuoio nero con due passanti e bottoni da uniforme dorati con il simbolo della Milizia della Strada. La visiera è realizzata in fibra vulcanizzata nera con la parte inferiore di colore verde scuro.
La fodera, è realizzata in "satin" (cotone lucido simile alla seta) color arancio, con una imbottitura invernale assai poco frequente su questi berretti ma spesso utilizzata su quelli dei marinai. L'interno del cupolino è protetto da un rombo in celluloide, sul quale è ancora leggibile il marchio del fabbricante, la Ditta Dani di Livorno, specialista per i copricapo della regia Marina. L'interno è completo di  una fascia para sudore in "marocchino"di colore marrone chiaro, scuritosi per l'uso.
Il berretto e' in eccezionali condizioni di conservazione, considerando il tempo trascorso dalla sua fabbricazione e, soprattutto, l'uso prolungato che ne è stato fatto dal suo proprietario. La taglia è medio piccola.


La Milizia Stradale (poi Milizia della Strada ) esordì nell'inverno 1928 vestendo il fez nero con il fiocco ed un organico di 385 uomini, per merito dell'allora ministro dei lavori pubblici Giovanni Giuriati, veneziano, che volle, accomunati nello stemma, il fascio alato e il leone di San Marco.
Compito principale era quello di rendere operante la normativa sulla circolazione stradale emanata in quei giorni con decreto del 2 dicembre 1928. La grande novità della nuova legge consisteva nell'obbligo per tutti i conducenti di veicoli, di tenere costantemente la destra.


Il primo ordinamento della Stradale rispecchiò la suddivisione dell' Azienda Autonoma Statale della Strada: un comando centrale a Roma, affidato al console Ugo Leonardi e 5 comandi periferici corrispondenti ai 5 compartimenti dell'AA.SS.  Undici anni piu' tardi contava una forza complessiva di 900 elementi, adibiti alla sorveglianza della circolazione stradale, alla sicurezza della viabilita' e manutenzione della segnaletica e al soccorso automobilistico.
La Milizia Stradale partecipo' alla campagna d'Etiopia, alla guerra di Spagna e allo sbarco in Albania dove venne creato un reparto permanente. Due sue centurie, la 6° e la l'8°, furono inviate in Russia.
La prima divisa della Milizia Stradale rispecchiò quella grigioverde della altre Milizia speciali con copricapo all'alpina floscio con nastro di seta nera alla base. Sul braccio sinistro veiva portato uno scudetto azzurro con il fascio alato sormontato dalla testa di leone unito alla sigla "AA.SS.". Con il 1937 venne introdotto un nuovo scudetto, sempre su fondo azzurro con in rilievo il fascio coronato con la testa del leone alato e  ai lati la scritta "MILIZIA NAZ. DELLA STRADA". Nel maggio 1941 venne decisa l'abrogazione dello scudetto da braccio in favore di un distintivo da petto.

 
 

 6-8-2020