Italia (1919-1939)
RARISSIMA BUSTINA ORIGINALE DEI "MOSCHETTIERI DEL DUCE" MODELLO 1937 
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 25009
Il Comandante dei Moschettieri Centurione Mario D'Havet, che indossa la bustina, a colloquio con ufficiali della Regia Marina e della M.V.S.N a Rodi (Foto tratta dal volume "Moschettieri del Duce" di Ruggero Belogi

Bellissima e rarissima bustina nera modello 1937,  appartenuta ad un Moschettiere del Duce. La bustina, e' in eccezionali condizioni di conservazione con fregio intatto. 


Nei mesi di luglio e agosto el 1937 i Moschettieri frl Duce effettuarono un viaggio di istruzione in Egeo, sostando a Rodi dove, tra l'altro vennero ricevuti dal Governatore S.E. De Vecchi di Valcismon.
In questa circostanza fu previstoi luso di una speciale uniforme estiva che prevedeva come copricapo una bustina nera con fregio metallico analogo, per caratteristiche, foggia e dimensioni a quello previsto per il fez dell'uniforme ordinaria.
Venne successivamente usata anche in occasione di un ulteriore viaggio d'istruzione che il Reparto Moschettieri edde ade effettuare in Egitto.


E' molto probabile che la Sartoria Presciutti di Roma, che forniva in esclusiva tutti gli accessori ufficiali per le divise dei Moschettieri del Duce, si sia trovata in difficoltà a reperire i fregi da fez "tipo Johnson" per tutte le bustine e abbia risolto il problema utilizzando i fregi da elmetto già disponibili, completati da due fioretti in ricamo d'argento, così da ricreare il fregio ufficiale dei Moschettieri.


La bustina è stata realizzata in tessuto misto di lana e cotone con un doppio cordone in seta nera intrecciato a nodi di Savoia, di foggia analoga a quello prescritto per il fez.
La fodera è realizzata in "satin" (cotone lucido simile alla seta) di colore nero. Internamente, per tutta la circonferenza, è presente una fascia para sudore in morbido marocchino chiaro. Questo esmplare è in condizioni eccezionali di conservazione.
Una bustina identica è riprodotta a pagina 75 del volume "Moschettieri del Duce" di Ruggero Belogi, dal quale sono state tratte le informazioni storico-collezionistiche.

 
 

17-11-2020