Italia (1872-1913)
INTROVABILE BORSELLINO PUBBLICITARIO DEL CAFFE' CENTRALE DI ZARA DEL 1898
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 24814
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Calle Larga e il Caffè Centrale in una foto di fine '800

Questo borsellino pubblicitario in pelle, giunto miracolosamente intatto ai giorni nostri, era distribuito a titolo pubblicitario ai migliori clienti del famoso "Caffè Centrale" di Zara, alla fine del 1800 e  nei primi anni del ventesimo secolo. Porta impressa in caratteri oro la data del 1898, cioè quella di pochi anni dalla sua fondazione. Un vero reperto storico di eccezionale valore collezionistico, legato ad una delle istituzioni della città di Zara.


Stando ai principi urbanistici dell’epoca dell’Impero Romano, la rete stradale era formata da strade longitudinali più larghe e da quelle trasversali che dividevano la città in insule (quartieri) rettangolari. Quindi, due importanti strade longitudinali furono – e lo sono ancor oggi – la strada che portava dalla Porta di Terraferma fino al Foro e quella che conduceva dall’attuale Piazza Petar Zoranic alla chiesa della Madonna della Salute, ossia l’attuale Calle Larga. Già Via Magna, Strada Grande, Ruga Magistra (ossia “strada principale”), nel Seicento fu conosciuta come Strada Santa Caterina, prendendo il nome del monastero che si trovava nello spazio occupato oggigiorno dal caffè “Central“.


Fu durante il Regno italiano che cambiò nome in Calle Larga, oppure Strada Larga, denominazione che in seguito fu croatizzata, tant’è che oggi si scrive e pronuncia in una parola sola: Kalelarga.

Calle Larga era il cuore della città, attraverso la quale passavano processioni religiose, funebri, come pure sfilate carnascialesche.

Su questa via si affacciavano caffè, taverne, alberghi, negozi e teatri; tra i caffè aperti in quel periodo nell’attuale Piazza del Popolo (Piazza dei Signori) il più noto era quello del 1730, gestito da Josip Carceniga, produttore del Maraschino, il famoso liquore zaratino che in seguito venne prodotto distillato con quella ricetta. Nel 1753, nei pressi del caffè venne aperto il Casinò Nobile, altro punto chiave della vita sociale dell’epoca. Nel 1783, nello spiazzo dove oggi sorge il Teatro Nazionale Croato, venne costruito il Teatro Nobile, importante soprattutto per il suo repertorio musicale.


Nel 1807 nell’attuale Piazza del Popolo vennero aperti altri caffè, tra cui la Grotta olandese e un caffè svizzero. Nel 1826, in Piazza Petar Zoranic venne aperto il caffè di Costantino Papadopoli, padre del noto comico e gastronomo Antonio Papadopoli. Nel 1860 l’industriale Antonio Cosmacendi aprì nella stessa piazza il Caffè del Casinò, in seguito chiamato Caffè degli Specchi.

Nel 1891, sulle fondamenta dell’ex Convento di Santa Caterina fu costruito il caffè che raggiunse uno status di culto: il Caffè Centrale. Vi confluivano intellettuali e artisti che arricchivano così la loro vita sociale. Il Caffè disponeva pure di un salone di lettura nel quale erano disponibili una cinquantina di giornali diversi. Calle Larga fu il cuore della vita sociale degli intellettuali, di ufficiali, di impiegati che volevano divertirsi, ma anche arricchire la loro vita culturale.  (Notizie storiche tratte dal sito dell' Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) 

   

16-9-2020