Italia (1919-1939)
RARA PLACCA DEL CORSO "NIBBIO" 1933 ALLIEVI UFFICIALI DELLA REGIA AERONAUTICA IN ARGENTO
Prezzo: Euro 500,00 - cod. nr. 24492
Il Colonnello Pilota Francesco De Micheli nel 1959 quando comandava la 1°Aerobrigata
Il medagliere del Generale Francesco De Micheli

Rara e bellissima placca ricordo per gli allievi ufficiali dell'Accademia Militare dell'Aeronautica partecipanti al 1° Corso "Nibbio" istituito nel 1933.
La placca è marcata sul retro con il punzone, reso obbligatorio dal 1934 con la legge n. 305 per l'identificazione dell'argentiere, e costituito da una losanga con all'interno il numero "11" a sinistra, al centro un fascio littorio e a destra la sigla "FI" che indica la provincia di appartenenza. In questo caso si tratta di un argentiere della provincia di Firenze, più precisamente la famosa ditta Picchiani & Barlacchi (allora Barlacchi). La losanga è accompagnata da un punzone ovale contenete il titolo dell'argento espresso in millesimi: "800". Misura 52mm di altezza per 40 mm di larghezza.
La placca era appesa ad un piccolo stendardo artigianale insieme agli altri distintivi.


Nel 1923, dopo la nascita della Regia Aeronautica come forza armata indipendente, venne istituita l'Accademia Aeronautica il 5 novembre e i primi tre corsi si tennero presso l'Accademia navale di Livorno al comando del Capitano di vascello Giulio Valli.
In occasione del primo anno accademico nel 1923, venne ideata una cerimonia di battesimo per il primo corso, durante la quale alla classe venne consegnato un gagliardetto e attribuito un nome. Iniziando con l'ordine alfabetico, venne utilizzata la "A" e il corso venne contraddistinto con il nome Aquila cui venne fatto corrispondere un motto: Aquila, ad astra audacter!. nel 1933 ebbe inizio il corso "Nibbio" il cui motto fu "Excelsa assequor, ima despicio!" (Raggiungo le cose alte, disprezzo le cose basse!).


Il periodo in cui il 1° corso Nibbio frequenta l'Accademia Aeronautica è senza ombra di dubbio quello più ricco di avvenimenti ed imprese storiche dell'aviazione.
Gli echi ancora forti delle gesta eroiche dei pionieri dell'aria, tra le quali spiccano quelle del cavaliere del cielo, Baracca; l'epopea mitica delle trasvolate di massa, culminate nella prima trasvolata atlantica, tutti eventi forieri di una passione,  che spinsero all'arruolamento gli aviatori della prima generazione dei corsi Nibbio.
Solo sessanta furono i "fortunati" ammessi alla frequenza del corso. In quel periodo si volava due volte alla settimana all'aeroporto di Capua con il velivolo Breda 4 per poi passare al Breda 9, al CR 20, al CR Asso, al Breda 25 ed infine al CR 30 e CR 32.

Terminato il periodo formativo dell'Accademia, i giovani ufficiali del corso Nibbio furono assegnati ai Reparti di volo ed immediatamente impiegati in azioni di guerra su tutti i fronti, dalla campagna di Spagna a quella d'Africa, dai Balcani alla Russia e nei cieli del Mediterraneo.
Molteplici sono state le imprese eroiche degli Ufficiali della prima generazione dei corsi Nibbio, che conta fra i suoi esponenti numerosi eroi di guerra.


La placca, infatti, è stata ritrovata molti anni orsono tra i cimeli del Generale Francesco De Micheli, insieme al suo medagliere e ad altri distintivi e oggetti che raccontavano la sua storia militare. Francesco De Micheli fu tra i primi piloti italiani ad arrivare in Spagna ed entro' subito nella famosa squadriglia "Cucaracha". Partecipo' a numerose missioni ed il suo nome e' spesso citato nel rarissimo libro di Guido Mattioli "L'Aviazione Legionaria in Spagna". Durante la guerra civile si merito' una medaglia di bronzo al valore militare e una croce di ferro. Termino' la guerra di Spagna come membro della "Division Flechas".  Dopo la guerra di Spagna De Micheli ando' a combattere nei cieli d'Africa dove conquisto' due medaglie d'argento come comandante della 413° Squadriglia e, dopo l'8 settembre 1943, fu nei ranghi dell'Aviazione Cobelligerante Italiana combattendo a fianco degli Alleati e conquistando ancora un'altra medaglia d'argento.



Dopo la guerra la sua carriera prosegui' : dal 1° novembre 1951 l'Italia mise a disposizione della NATO il 51° stormo inserito nelle forze aeree della 5° TAF (Tactical Air Force) della NATO con la qualifica di 51° stormo cacciabombardieri. Con il 2 febbraio 1953 il reparto veniva trasformato in LI Aerobrigata su tre gruppi: XX,XXI,XXII e si trasferì a partire dal mese di marzo sul nuovo aeroporto di Aviano.
Il 20 giugno 1954 il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, decorò la bandiera della LI Aerobrigata con la medaglia d'oro al valor militare per quanto fatto dal reparto durante la guerra 1940-45. Nel 1956, nuovo comandante il colonnello Edvige Pucci, la LI Aerobrigata presentava la sua pattuglia acrobatica "Tigri Bianche" i cui componenti si comportarono sempre in modo brillantissimo in tutte le manifestazioni cui presero parte. Nell'ottobre 1957 la LI Aerobrigata ricevette i nuovi e piu' potenti aerei F84F con ala a freccia e venne posta al comando del colonnello pilota Francesco De Micheli. Dal 1° marzo 1959 all'ottobre del 1960 De Micheli fu al comando della 1° Aerobrigata
L'8 maggio 2011, su iniziativa dell'Archivio Storico del comune di Gambara (Brescia) è stato inaugurato il parco e il monumento dedicati al pluridecorato gen. pil. Francesco De Micheli, sepolto nella tomba di famiglia di quel cimitero.
 

 

 3-4-2020