Italia R.S.I.
DISTINTIVO INFERMIERA VOLONTARIA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA IN ARGENTO PUNZONATO"800"
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 24822
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I distintivi delle "infermiere volontarie" della Croce Rossa Italiana del periodo successivo alla prima guerra mondiale sono in genere realizzati in metallo argentato e prodotti da diversi fabbricanti.
Questo esemplare è stato invece prodotto in argento dalla Ditta Picchiani & Barlacchi di Firenze che lo ha punzonato "800" sul retro e lo ha marcato sulla piattina reggispilla. E' quindi probabile che sia stato realizzato nei primi anni Venti, subito dopo che la ditta fiorentina aveva assunto nel 1931 la denominazione di "Picchiani & Barlacchi" e destinato ad una infermiera di grado alto.  Il distintivo con lo smalto rosso perfetto, misura 27 mm di diametro.


Il primo corso di formazione per infermiere della Croce Rossa Italiana, venne organizzato  a Milano nel 1908. Nasceva così ufficialmente il Corpo delle Infermiere Volontarie.
Nel 1908 già un migliaio di infermiere tra diplomate ed allieve costituivano il personale disponibile. Tra di esse 260 furono mobilitate per i soccorsi nel disastroso terremoto di Messina verificatosi in quell'anno.
Allo scoppio della prima guerra il Corpo disponeva di circa 4000 infermiere che raddoppiarono nel corso del conflitto raggiungendo le 8.500 unità sotto la guida della Duchessa d'Aosta.
Le infermiere furono impiegate, oltre che nelle Unità Sanitarie sulla linea del fronte, anche in tutte quelle strutture ospedaliere che erano sorte ovunque sul territorio italiano, per sopperire alle necessità dei militari feriti.  Molte, alla fine del conflitto, furono le infermiere decorate al valor militare e tra di esse va segnalata la Medaglia d'Argento conferita alla Duchessa d'Aosta, instancabile organizzatrice, che non mancò mai di portare il suo incoraggiamento alle Sorelle anche sotto i bombardamenti sulla linea del fronte.


A partire dal 1935, a seguito della conquista dell'A.O.I (Africa Orientale Italiana) numerose Sorelle vennero imbarcate sulle navi ospedale che raccoglievano i feriti di quelle guerre per ricondurli in patria.
Fu inoltre loro affidata l'assistenza delle famiglie dei coloni che si imbarcavano per raggiungere le nuove terre d'Africa. Le Infermiere, inoltre, vennero stanziate negli ospedali militari in Etiopia, Somalia, Abissinia, Libia ed Eritrea dove, oltre alla cura dei nostri soldati, nelle apposite strutture create, provvedevano anche all'assistenza della popolazione civile.
Nel 1936 furono al seguito del contingente di volontari partiti dall'Italia per combattere nella Guerra civile spagnola, una sorta di grande prova per la guerra mondiale che si sarebbe scatenata di lì a pochi anni. Allo scoppio della guerra, il 10 Giugno del 1940, il Corpo si trovò a dover fare fronte a molteplici esigenze che ne richiedevano il supporto: ospedali militari, ospedali da campo, treni e navi ospedale, ospedali extra territoriali, ovunque c'era necessità di un'assistenza costante e competente, le Infermiere risposero all'appello. Furono lunghi anni di sacrificio in una guerra che non aveva fronti e si estendeva verso altri continenti, in terre lontane, riarse dal caldo o indurite dal ghiaccio. Le infermiere furono, infatti, al seguito delle truppe italiane nella campagna d'Africa, nella campagna di Russia,d'Albania, di Jugoslavia,
(Notizie storiche tratte dal sito della C.R.I. di Pisa ).

 

 20-9-2020