Italia (1919-1939)
BELLISSIMA CROCE COMMEORATIVA IN ARGENTO DELL'AUTORAGGRUPPAMENTO DELLA SOMALIA IN A.O.I.
Prezzo: Euro 650,00 - cod. nr. 25130

Questa rara e splendida croce commemorativa proviene da un ritrovamento di molti anni orsono tra i cimeli di un ufficiale del Corpo Automobilistico Militare che aveva partecipato alle operazioni in Africa Orientale Italiana con l'Autoraggruppamento della Somalia, meritandosi una Medaglia d'Argento al Valor Militare nel 12° Autoreparto di manovra.


La croce è stata realizzata dalla Ditta Lorioli di Milano, in oro, argento e bronzo argentato, ed emessa subito dopo la fine delle operazioni in Africa Orientale del 1935/36. Tutte le croci originali sono prive di marchi o punzoni. Misura 40 mm di larghezza.


Questo esemplare, coniato in argento e smaltato in azzurro scuro, è in condizioni eccezionali di conservazione senza alcun minimo difetto. E' dotato di una particolare cambretta rettangolare sul braccio superiore che si appoggia un fascio littorio in argento stilizzato e perfettamente definito.
Sul dritto un bottone centrale con al centro l'immagine stilizzata di un autocarro. Sui bracci o verticale i nomi "NEGHELLI" in alto e "IRGALEN" in basso mentre su quello orizzontale "GANALE DORIA" a sinistra e "HARAR" a destra, cioè quelli delle località dove gli autieri dell'Autoraggruppamento della Somalia hanno partecipato ai combattimenti durante la guerra contro l'Etiopia.


"Neghelli" è una città dell'Etiopia meridionale al confine con la Somalia, occupata da Graziani poco dopo la battaglia del Ganale Doria, ottenendo per questo il titolo nobiliare di Marchese dii Neghelli. "Irgalem" è una città dell'Etiopia meridionale, occupata dagli italiani il 1° dicembre 1936. La battaglia del "Ganale Doria" fu un confronto armato che si svolse sul fronte somalo nella zona del Giuba che si concluse con l'occupazione del suo capoluogo Neghelli. Infine "Harar" , una città dell'Etiopia, situata sulla cima di un monte, che fu occupata senza combattere il 6 maggio 1936 al termine degli scontri della battaglia dell'Ogaden.


Per questa croce era previsto un nastro azzurro come quello che lo accompagna e chè è, probabilmente, un pezzo di quello della MAVM ricevuta dal Tenente Efisio Careddu, tra i cui cimeli è stata ritrovata, con la seguente motivazione: "Careddu Efisio, nato a Cagliari il 3 maggio 1905, tenente dell'Autoraggruppamento della Somalia - 12° Autoreparto di manovra: Comandante di sezione autocarri a disposizione di una banda autocarrata CC.RR. durante un aspro combattimento si prodigava, noncurante del violento fuoco avversario, nell'assolvimento dei suoi compiti. In una fase critica della lotta faceva scudo con la propria persona ad un conduttore gravemente ferito che non aveva voluto abbandonare il campo di battaglia dando prova di generoso ardimento - Guru Gadu 24 aprile 1936".

 
   

8-1-2021