Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO OVALE DELLA GUARDIA ALLA FRONTIERA
Prezzo: Euro 320,00 - cod. nr. 24469
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Una cartolina d'epoca della Guardia alla Frontiera

Questo distintivo in metallo argentato e smalti policromi era indossato negli anni trenta da un membro della Guardia alla Frontiera, una particolare struttura del Regio Esercito, che venne costituita il 4 dicembre 1934 con lo scopo di vigilare e difendere le frontiere alpine metropolitane, ossia preservare in modo permanente, il Vallo Alpino del Littorio.


Il suo disegno è infatti quello che compare su tutte le cartoline e le immagiini d'epoca a rappresentare la Guardia alla Frontiera, con il cippo di confine sul quale si va a posare un'aquila. 
E' forse il meno comune tra i tanti distintivi realizzati per la Guardia alla Frontiera, soprattutto per le diverse unità distribuite lungo i confini. Anche se non marcato il distintivo è stato sicuramente prodotto dalla ditta F.lli Lorioli di Milano e, probabilmente in un numero limitato di esemplari.


Sono, infatti, veramente pochi gli esemplari arrivati sul mercato fino ad oggi, il che ne fa una vera rarità collezionistica. Il distintivo di forma ovale misura 45 mm di altezza e 35 mm di larghezza. L'aquila e il cippo di confine sul quale è appoggiata, sono in rilievo mentra il corpo del distintivo è smaltato di azzurro per il cielo e di bianco per le montagne stilizzate. In basso le lettere "G.A F." e il nodo Savoia. Sul retro un robusto spillo verticale applicato con una piattina rettangolare, senza marchi, che presenta una risaldatura d'epoca.


Il reparto, inizialmente denominato “Corpo di Frontiera” e in seguito “Guardia alla Frontiera” (G.a.F.), nacque di fatto nel 1934 ma, ufficialmente, venne istituito solo nell’aprile del 1937 con il Regio Decreto Legge n. 833.
Con l’istituzione della G.a.F. il cui motto recitava: “Dei sacri confini guardia sicura”, tutta la frontiera, da Ventimiglia sino al confine con la Iugoslavia, ossia la città di Fiume, fu divisa in settori G.a.F. e a sua volta ripartiti in sottosettori, capisaldi e nell’eventualità riuniti in gruppi di capisaldi. La neonata struttura preposta alla sorveglianza dei valichi di frontiera, all’entrata in guerra dell’Italia, comprendeva nel suolo metropolitano 23 settori di copertura, un settore in Albania e 9 in Libia. I settori erano comandati da un Colonnello, mentre i sottosettori erano al comando di un Tenente Colonnello. I settori erano individuati e contrassegnati da numeri romani progressivi.  (Notizie storiche tratte dall'articolo di Giuseppe Longo)

 

19-2-2020