Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO ANNI TRENTA DI SOCIO DELL'ACCADEMIA DEI LINCEI IN ARGENTO 800 E SCATOLA D'EPOCA
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 22467
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L'Accademia Nazionale dei Lincei, fondata nel 1603, è la più antica accademia scientifica del mondo e massima istituzione culturale italiana, per promuovere, coordinare, integrare e diffondere le conoscenze scientifiche. Ha sede a Roma, in Palazzo Corsini a via della Lungara.
Fu fondata a Roma nel 1603 da Federico Cesi, un patrizio umbro-romano appassionato di scienze naturali, soprattutto di botanica. Per promuovere e coltivare questi studi naturalistici fondò questo sodalizio con tre giovani amici, l'olandese Giovanni Heckius e gli umbri Francesco Stelluti e Anastasio de Filiis, denominandolo Accademia dei Lincei, per l'eccezionale acutezza dello sguardo attribuito alla lince, il felino divenuto simbolo dell'Accademia e riprodotto nel distintivo. L'Accademia contò dal 1611 tra i suoi soci anche Galileo Galilei.

Alla morte del suo fondatore nel 1630 ad appena 45 anni, la sua creatura sbandò e si isterilì nonostante gli sforzi generosi degli altri due soci fondatori.
Rimase per due secoli il nome di questo illustre sodalizio che più volte si cercò di rinnovare ma un deciso collegamento ai Lincei cesiani si ebbe solo ad opera di Pio IX che nel 1847 ristabilì la seicentesca Accademia con l'antico nome, come "Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei".
L'ultimo passo in tal senso si ebbe però nel 1870 con Quintino Sella che ridiede vita alla gloriosa istituzione, naturalmente "Nazionale" e "Reale".
La lungimirante visione del Sella volle ampliato l'ambito delle scienze lincee, da quelle fisiche, matematiche e naturali a quello delle scienze90564 "morali" o umanistiche, cui lo statuto del 1975 e quelli successivi destinano la seconda classe dei suoi soci. L'Accademia consta infatti di due classi in ognuma delle quali l'ultimo statuto prevede un numero massimo di 90 soci nazionali e altrettanti corrispondenti e stranieri cooptati annualmente.
Con questa ristretta struttura, rimsta nelle sue grandi linee immutata, i Lincei hanno vissuto il secolo ed oltre della loro moderna reincarnazione con la breve parentesi del secondo periodo bellico. Lo stato totalitario instauratosi per un ventennio non poteva vedere di buon occhio l'indipendenza e il liberalismo linceo cosi' nel 1939 l'Accademia fu "fusa" con l'Accademia d'Italia istituita dal regime fascista quale docile contraltare dei Lincei. Alla sua caduta, uno dei primi provvedimenti suggeriti da Benedetto Croce, fu la soppressione dell'Accademia d'Italia e la ricostituzione di quella di Cesi e di Sella.

 
 

 30-1-2018