Italia (1919-1939)
DISTINTIVO ORIGINALE DEL "C.R.A.I. (COMANDO REPARTI ARDITI D'ITALIA) MARCATO JOHNSON
Prezzo: Euro 350,00 - cod. nr. 24390
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Raro esemplare del distintivo originale da occhiello del C.R.A.I. (Comando Reparti Arditi d'Italia) accompagnato da una tessera appartenuta ad un capitano aviatore degli arditi.


Il distintivo, realizzato in metallo dorato e smalto nero, reca al retro il piedino marchiato "S. Jonshon Milano" e misura 15 x 10 mm.
Era destinato ai rappresentanti del Comitato Direttivo della Federazione Nazionale Arditi d'Italia e non portava alcun numero di identificazione o iscrizione.


Con la fine della prima guerra mondiale alcuni arditi smobilitati fondarono l'Associazione fra gli Arditi d'Italia, associazione alla quale aderirono un gran numero di ex-appartenenti ai reparti d'assalto.
Le vicende politiche dell'immediato dopoguerra videro gli arditi schierati in prima fila dall'una e dall'altra parte: alcuni raggiunsero Gabriele D'annunzio a Fiume, altri aderirono ai Fasci di Combattimento e altri ancora, di estrazione anarchica e popolare di sinistra, fondarono gli Arditi del Popolo.


Nel 1920 l'Associazione si rifondo' con il nome di A.N.A.I. (Associazione nazionale Arditi d'Italia) e, nonostante gli sforzi dei dirigenti, non si riusci' ad avere l'unita' in seno al movimento tanto che nel 1922, una parte degli aderenti fondo', con un convegno nazionale tenutosi a Bologna il 22 e 23 ottobre, la F.N.A.I. (Federazione Nazionale Arditi d'Italia) che si schiero'  apertamente a fianco dei Fasci di Combattimento.


Con il fascismo al potere, l'A.N.A.I. perse sempre piu' aderenti sino a essere sciolta nel 1924, rimanendo cosi' la F.N.A.I. l'unica associazione esistente per tutto il periodo fascista. Alla Presidenza fu chiamato il Colonnello Giuseppe Bassi, un valoroso Ufficiale che aveva, fra l’altro, lavorato alla costituzione del corpo degli Arditi con il Generale Grazioli; Vice Presidente Edmondo Mazzuccato. Nel 1928 il cambio della guardia al vertice della F.N.A.I. vede alla presidenza il giovane Carlo Scorza e successivamente il Generale Alessandro Parisi. In questi anni la F.N.A.I. avrà sedi anche all’estero e arriverà a contare 8000 iscritti.



Sul finire degli anni ’30, il Generale Alessandro Parisi crea il Comando Reparti Arditi d’Italia (C.R.A.I.) che raccoglie gli ufficiali degli arditi, molti dei quali già appartenenti alla disciolta A.N.A.I., e i rappresentanti del Comitato Direttivo della Federazione Nazionale Arditi d'Italia. Alla morte del Generale Parisi, nel 1938, la Presidenza della Federazione passa al Generale di Corpo d’Armata Ottavio Zoppi, che assume anche il Comando del C.R.A.I. Con tale denominazione rimase in vita fino al 2 agosto 1943 per poi scomparire definitivamente il 25 aprile 1945.
 

 

28-2-2020