Italia (1940-1943)
RARISSIMO DOCUMENTO ORIGINALE DEL PARTITO FASCISTA ALBANESE 1942
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 24698
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Questo raro documento è stato inviato dal Federale del P.N.F. di Tirana il 14 aprile 1942 e spedito alla Segreteria Generale dei Fasci Italiani all'Estero di Roma.
Il documento, su carta intestata del Partito Fascista Albanese, Direttorio Centrale, Fasci Italiani di Combattimento d'Albania è firmato dal Segretario del Fascio,  Fausto Cignolini, che troviamo anche con caeiche diverse in molte altre organizzazioni fasciste create in Albania.
Nella lettera il Federale chiede alla segreteria informazioni urgenti su di un residente italiano che aveva chiesto di iscriversi al Partito Fascista, con particolare riguardo alla sua recente permanenza al Cairo in Egitto.  

La nascita del Partito Fascista Albanese è difficilmente databile, anche se alcune fonti citano il 2 giugno 1939. Inoltre nella Gazzetta Ufficiale del 27 luglio dello stesso anno si parla per la prima volta del nuovo partito che rese necessaria una modifica dello statuto del P.N.F.
Nel Consiglio Nazionale fu prevista anche la partecipazione del Segretario del Partito Fascista Albanese. Il primo segretario del P.F.S. fu un diplomatico filo-italiano che aveva retto la legazione albanese a Roma: Tefik Mboria.
A vicesegretario fu nominato un esponente delle genti di montagna, Kol Biba Mirakai che in seguito sarà insignito della medaglia d'argento al valor militare.


Nella sua breve vita il movimento fascista albanese mutò per altre due volte il nome: nel febbraio del 1942 fu chiamato "Guardia della Grande Albania" e il 21 maggio 1943 cambiò ancora in "Fasci Italiani d'Albania". In realtà possiamo vedere da questo documenteo che questa denominazione veniva già utilizzata nella carta intestata ufficiale.


In quel periodo la Federazione di Tirana del P.F.S. (Partia Fashiste Shquitare) era retta da uno squadrista che aveva partecipato alla marcia su Roma: Giuseppe Pizzirani. Gli iscritti al P.F.S. dovevano indossare sull'abito civile il distintivo ufficiale del Partito, che aveva la stessa forma e dimensioni di quello del P.N.F., ma con differente disegno. Sulla sahariana o sulla camicia nera i gerarchi del P.F.S. portavano uno scudetto di stoffa, come quello del fez, che era posizionato a sinistra sul petto, sopra i nastrini delle decorazioni: fondo rosso e aquila bicipite nera per tutti, variava solo il numero delle piccole stelle, poste nella parte superiore dello scudetto.
( Notizie storiche tratte dall'articolo di Alessandro Raspagni, pubblicato sul nr. 2 del giugno 1994 della rivista "Militaria" )

 
     

16-8-2020