Germania (1919-1945)
CROCE DI FERRO DI 2.CLASSE CON RARISSIMO ATTESTATO DI UN SOLDATO DEL "VOLKS ARTILLERIE KORPS 388" COMBATTENTE CON LE SS IN NORMANDIA E A REMANGEN NEL 1945
Prezzo: Euro 300,00 - cod. nr. 24095
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
L'Oberstleutnant Herman Grusche, firmatario dell'attestato
Questo straordinario documento è era custodito all'interno del soldbuch dell'Obergefreiten Robert Zeisel dopo che gli era stata conferita la Croce di Ferro di 2.Classe l'11 febbraio 1945.
In quella data la sua unità (VI Batteria al comando dell'Hauptmann Rupers), che faceva parte del Volks-Artillerie-Korps (mot.) 388, si stava ritirando dietro la linea Sigfrido dopo il fallimento dell'Offensiva delle Ardenne.
Questa batteria era dotata di 6 di cannoni Moerser 18 da 21 cm.
L'Obergefreiten Robert Zeisel   era evidentemente tra coloro sfuggiti alla cattura da parte degli americanitant'è che ha potuto conservare integro il suo attestato provvedendo solo a rinforzarlo con del nastro adesivo alla fine del conflitto e della sua probabile prigionia.
Quello che rende eccezionale questo documento è la firma originale apposta dal comandante del Volks-Artillerie-Korps (mot.) 388, l'Oberstleutnant Hermann Grusche.

Nato nel 1897 a Neugersdorf in Sassonia, Grusche partecipò alla prima guerra meritandosi la Croce di Ferro di 2.Classe. Rimasto nell'esercito di Weimer nel marzo del 1940 faceva parte del schw. Art. Abt. 615 che combatteva con la 2.Armee nell'area di Kursk sul fronte orientale.
Il 1 aprile ricevette la Spange 1939 per la sua Croce di Ferro del 1914. Promosso Hauptman il 1 luglio 1940, assunse il comando del schw. Art. Abt. (mot) 637 il 16 agosto 1941 mantenendolo fino al 15 giugno 1944.

Il 20 luglio ricevette la Croce di Ferro di 1.Classe e il 23 giugno la Croce Germanica in Oro.e venne promosso Major il 1 agosto, quando il battaglione combatteva intorno a Leningrado con il XXVI.Armeekorps.
Nel settembre del del 1944 il battaglione venne richiamato dal fronte orientale e trasformato prima nella Artillerie-Brigade 688 della quale Grusche assunse il comando il 1 settembre.
L'unità venne ribattezzata Volks-Art.-Korps 388 il 22 ottobre e Grusche, promosso Oberstleutnant il 1 ottobre ne ebbe il comando il 30 ottobre. Per volere del Reichsfuehrer SS Himmler le unità Volks (popolari) furono tutte subordinate alle Waffen-SS e il Volks-Art.-Korps 388 fu messo a disposizione della 1.SS Panzerdivision che contrastava l'avanzata alleata in Normandia e che fu richiamata in patria il 26 novembre per essere ricostituita in vista dell'Offensiva delle Ardenne.

Nei primi di dicembre la 1.SS Panzerdivision venne trasferita nelle Ardenne, subordinata all'Oberkommando West. Dopo essere stato subordinato per un breve periodo al 2.Fallshirmjaeger Korps e al XII SS-Korps, il Volks-Art.-Korps 388 di Grusche, fu posto alle dipendenze del 1.SS-Panzerkorps in seno alla 6.Panzerarmee con il quale iniziò l'offensiva, facendo tuonare i suoi cannoni Moerser nelle ore che precedettero l'attacco.
L'offensiva delle Ardenne  fu l'ultima grande offensiva strategica tedesca sul fronte occidentale durante la seconda guerra mondiale. Il nome in codice assegnato dalla Wehrmacht era originariamente "operazione "Wacht am Rhein" (guardia al Reno), ideato per nascondere la natura offensiva dell'operazione. Successivamente, nel dicembre del 1944, l'operazione fu rinominata per motivi di sicurezza "Herbstnebel" (Nebbia autunnale).
D
urante la prima settimana le forze tedesche ottennero alcune significative vittorie e riuscirono a sfondare in profondità. Totalmente sorpresi, i comandi alleati e le truppe sul campo, preda di un eccessivo sentimento di superiorità e sicurezza, inizialmente mostrarono segni di cedimento e sbandamento, facendo temere un disastro strategico. La battaglia terminò il 28 gennaio 1945 dopo quasi due mesi di scontri, con la vittoria finale degli Alleati e il fallimento dell'offensiva tedesca.

Le forze tedesche superstiti iniziarono una ritirata difensiva verso la Linea Sigfrido che rappresentava l'ultima difesa prima che il nemico mettesse piede sul territorio tedesco. Quello che restava del Volks-Art.-Korps 388 fu impiegato in parte per rinforzare il 1.SS_Panzerkorps inviato in Ungheria per la difesa di Budapest e in parte dislocato sulla rive destra del Reno a difesa del ponte di Remagen. In quella che è passata alla storia come la Battaglia di Remagen, l'Oberstleutnant Grusche rimase gravemente ferito e, sanguinante, fu ricoverato dai suoi uomini in una casa vicina al ponte. Qui fu catturato dagli americani dopo che avevano attraversato il ponte e stavano per iniziare la loro avanzata verso il cuore della Germania. 
La Croce di Ferro di 2.da classe del 1939, che accompagna l'attestato, è ’ costruita in tre pezzi: una lastra sottile di ferro centrale, decorata, sabbiata e quindi ricoperta di una lacca nera ad olio e cotta al forno con un processo chiamato “smaltatura a fuoco” e due bordi esterni di “argento tedesco” (Neusilber) saldati insieme cosi’ da lasciare visibile solo una sottilissima linea di congiunzione che, oggi, ne attesta l'originalita’ insieme con la larghezza della svastica e il numero di linee dorate su ogni bordo affilato. La croce è magnetica come si può facilmente constatare avvicinandola ad una calamita.
Tutte caratteristiche la attribuiscono, senza ombra di dubbio al fabbricante Steinhauer & Lueck di Ludencheid, uno dei più prestigiosi dell'epoca, che normalmente marcava le sue croci con il punzone "4" o "L/16.
E' completa del suo nastro originale d'epoca. La croce misura 44,10 mm di altezza per 44,40 mm di larghezza e pesa circa 20 grammi.

Un cannone Moerser 18 da 21 cm. come quelli in dotazione dell VI Batteria del Volks-Artillerie-Korps (mot.) 388
 

11-10-2019