Italia (1940-45)
ELMETTO ORIGINALE PER I REPARTI "CELERE" DEL CORPO DEGLI AGENTI DI PUBBICA SICUREZZA ANNI 50
Prezzo: Euro 350,00 - cod. nr. 21811
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Elmetto Mod.33 originale appartenuto ai reparti "Celere" del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza nell'immediato dopoguerra.
L'elmetto, garantito originale al 100% come già facilmente intuibile dalle foto  e' in ottime condizioni e completo di interno e soggolo originali.


L'elmetto era già in uso presso il Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza durante il periodo del Regno come si può vedere dalla precedente vernice grigioverde presente all'interno del guscio e dalle tracce del vecchio fregio con la corona che affiorano sotto al nuovo fregio repubblicano. Sulla cuffia si legge ancora il nome del "celerino" che lo aveva in uso.


Il dicastero dell'Interno, dopo la Liberazione, fu assunto dal socialdemocratico Giuseppe Romita, che istituì nel 1946 i "reparti mobili" (meglio conosciuti come "Celere") ovvero una forza di pronto impiego per l'ordine pubblico, sino ad allora gestito dall'Esercito. Vennero muniti dei primi manganelli di legno e di alcune Jeep avute in dono dall'esercito statunitense.
Romita tenne in grande considerazione la Celere che impiegò in modo spiccio e disinvolto in occasione del referendum istituzionale del 1946 per l'opzione fra monarchia e repubblica.


La nomina a ministro dell'interno di Mario Scelba, nel 1947, che a sua volta nominò Capo della Polizia Giovanni D'Antoni, determinò una rapida riorganizzazione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Furono dimissionati elementi introdotti alla fine della guerra, come la cosiddetta "polizia ausiliaria", di cui fece parte un numero di ex partigiani che alcune stime hanno fissato in circa 20.000 unità (costituivano circa la metà dell'organico complessivo).
La Celere, però, crebbe ancora, perfezionando l'equipaggiamento (fu dotata di mitragliatrici pesanti e addirittura di mortai da 81mm) distinguendosi come un vero e proprio reparto di pronto impiego militare, idoneo a situazioni belliche che l'insorgente guerra fredda rendeva non improbabili.


[Il guscio in acciaio al nickel presenta sul  bordo interno posteriore l'usuale punzone alfanumeric0 "M 12"
La verniciatura interna è quella grigioverde applicata durante il periodo di utilizzo del Regio Esercito Italiano, mentre l'esterno è stato riverniciato con la vernice postbellica. 

Il soggolo di pelle grigioverde, di periodo coevo all'elmo, è correttamente montato su anelli rettangolari in tinta grigioverde così come la fibbia metallica di chiusura ed è originale e intoccato anche se visibilmente vissuto. 

La cuffia traforata interna, originale a otto spicchi di pelle chiara  è' integra. La taglia dovrebbe essere una “57” amche se non indicata.

 

 

 26-8-2019