Italia R.S.I.
ELMO G.N.R. "MODELLO 1933" COMPLETO DI FREGIO NERO 1° TIPO ORIGINALE CON EXPERTISE
Prezzo: Euro 1600,00 - cod. nr. 24573
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Il cambio della guardia in una caserma dell'Italia Settentrionale nel luglio 1944. I militi della G.N.R. indossano l'elmo "mod.33"

Splendido elmetto Mod.33 originale appartenuto ad un milite della G.N.R. (Guardia Nazionale Repubblicana). L'elmetto, garantito originale  come facilmente intuibile dalle foto, e' in ottime condizioni, completo di soggolo e imbottitura.


Il fregio frontale di 1° tipo, applicato a mascherina, è ancora visibile al 99% ed ha mantenuto intatto il colore nero originale.  L'elmo è accompagnato dall'expertise rilasciato dallo Studio Tecnico Zanni Campioli, iscritto nel Ruolo dei periti ed Esperti della C.C.I.A. della provincia di Modena e Consulente Tecnico del Tribunale di Modena.


L'elmo Mod. 1933 era l'elmo delle Forze Armate Italiane durante la seconda guerra mondiale.
Costruito in nickel e acciao, il suo inventore fu l'ing.Nicola Leszl che lo concepi' con un'imbottitura di pelle marrone, montata su un'armatura metallica sorretta da tre bulloni d'aerazione, due anteriori e uno posteriore.
Nessun fregio metallico venne ufficialmente impiegato tuttavia vennero adottati fregi "a mascherina" per le varie specialita' e più tardi a decalcomania. La colorazione fu grigio verde chiaro fino al 1940; successivamente venne usata una tonalita' piu' scura.


Il guscio ha una verniciatura interna grigioverde di tonalità tipicamente ante 1943, con l'armatura dello stesso colore ed è stato riverniciato con vernice verde scuro esteriormente il che testimonia il riutilizzo dell'elmo in epoca compresa tra il 1943 e il 1945.  L'intervallo spettografico della composizione della tinta non ha fatto emergere possibili applicazioni o trattamenti successivi al periodo bellico.


Sulla parte frontale è stato applicato per mezzo di una mascherina  per verniciatura il fregio di 1° tipo  rimasto in vigore fino a metà del 1944. Il regolamento prevedeva il fregio argento per gli elmetti di colore nero e nero per quelli grigio-verde o mimetici.


Sul bordo posteriore interno del guscio è stata impressa a rullatura meccanica la sigla P 39, con lettere alte circa 5 mm. Si sa con certezza che questo codice alfa-numerico non si riferisce a Corpi militari o anni di fabbricazione bensì indica il fabbricante e il lotto di produzione che ne identifica il periodo di produzione sicuramente bellico.


E' dotato di rivetti esterni del 3 ° tipo, privi di bordatura sulla circonferenza esterna ed applicati con apertura interna a fiore con 4 lembi il che lascerebbe pensare ad un montaggio da caserma in assenza di una pressa industriale.


La cuffia di pelle di capra conciata e tinta di marrone, ha la taglia "59" impressa con un particolare disegno a puntini traforati.  La cuffia, sicuramente prodotta durante il periodo bellico,  presenta una cucitura  a forma di "Z"  che caratterizza le imbottiture realizzate nel secondo periodo bellico. Il feltro è stato unito con cucitura a sopragitto a macchina, senza sovrapposizione di tessuto e i dentelli sono correttamente sfalsati rispetto alla traforatura. La cuffia è montata sull'anello dell'armatura con fermacampioni metallici in acciaio del primo tipo.


Il soggolo di pelle grigioverde, di periodo coevo all'elmo, è correttamente montato su anelli rettangolari in tinta grigioverde così come la fibbia metallica di chiusura ed è originale e intoccato. Sul supporto in alluminio è presente il punzone "AT" coronato d indicare che l'assemblaggio è avvenuto presso l'Arsenale di Torino.


Giudizio finale dell'expertise:"Sulla base dei dati oggettivamente riportati sul presente expertise ed in base all'esperienza personale ad oggi maturata dai nostri espertisi si reputa l'oggetto originale nella sua completezza" .


La data ufficiale di fondazione delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana risale al 28 ottobre 1943, con decreto retroattivo dal 9 settembre 1943, anche se molti furono i reparti che, nonostante l'armistizio, continuarono a combattere a fianco dell'alleato tedesco. Il programma militare aveva per cardine la costituzione di alcune Grandi Unita' che avrebbero ricevuto l'adeguata istruzione in Germania, nei campi di addestramento e secondo i collaudati metodi della Wehrmacht, in base ad un accordo con il governo tedesco.


Nel dicembre 1943 Mussolini decise di fondere in un nuovo potente organismo militare la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e l'Arma dei Carabinieri. Nacque così la Guardia Nazionale Repubblicana, alla quale vennero affidati tutti i compiti militari e di istituto già delle due Armi, al comando di Renato Ricci. Come vice comandante venne posto il tenente generale Italo Romegialli e come capo di stato maggiore il tenente generale Nicolò Nicchiarelli.


Il nuovo organismo ebbe il rango di Forza Armata, alle dirette dipendenze del Duce della Repubblica Sociale Italiana. Vi entrarono a far parte le componenti dell'ex MVSN, dell'ex Arma dei Carabinieri e gli ex appartenenti alla Polizia dell'Africa Italiana (PAI). I suoi compiti erano lo svolgimento delle funzioni di polizia, sia interna (e quindi anche politica), sia militare. Il 21 agosto 1944 ne assunse il comando lo stesso Mussolini, mentre Ricci venne posto in riserva. Il 23 agosto 1944 a Brescia venne costituita la divisione GNR Etna sotto il comando del generale Violante, con funzione anti-parà e anti-aerei. Con le stesse funzioni si inizierà a costituire una seconda divisione GNR denominata Vesuvio.

 
 

 1-6-2020