Italia (1919-1939)
RARISSIMO DOCUMENTO ORIGINALE DEL FASCIO DI ALESSANDRIA D'EGITTO SPEDITO NEL 1936 AL COMANDANTE DELLA "221° LEGIONE CC.NN. FASCI ITALIANI ALL'ESTERO"
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 24644
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Il Console Piero Parini, comandante della 221° Legione CC.NN.
Questo documento è particolarmente raro, come tutto ciò che tocca da vicino la presenza del fascismo in Egitto presso la comunità italiana lì stabilitasi fin dai primi anni dell'Ottocento.
Il documento è firmato dal Capo Gruppo delle Organizzazioni Giovanili Fasciste, A. Chanoux, che venivano gestite anche da Giovanni Chini e da Fabris. L'intestazione è quella del Fascio di Alessandria d'Egitto "Filippo Corridoni" e porta la data del 11 gennaio 1936 Anno XIV.
E' indirizzato a S.E. Piero Parini, Comandante della 221a Legione CC.NN. "Fasci Italiani all'Estero" che si trovava a Mogadiscio.

La lettera inizia con gli auguri per proseguire con l'indicazione che le O.G.I.E. (Organizzazioni Giovanili Italiane all'Estero) sono particolarmente attive e preparate, pur non indossando la divisa dato che i giovani vivono in Egitto, controllati e sorvegliati dall'Inghilterra.
Si cita il fatto che ci sia una fitta corrispondenza tra i giovani fascisti di Alessandria e le camicie nere della Legione che li richiama nel nome. Infine Chanoux, che aveva combattuto negli alpini durante la prima guerra mondiale, si rammarica di non poter essere ancora agli ordini del Console Parini.

La 221° Legione era comandata dal Console Piero Parini, uno dei personaggi piu' in vista del fascismo ai suoi inizi. Proveniente dal giornalismo, amico intimo di Filippo Corridoni, fu nel gruppo degli interventisti milanesi che seguivano Mussolini e Corridoni. Fu arrestato due volte nelle manifestazioni di Milano dell'aprile 1914, qualche mese dopo lo scoppio della nostra guerra fu inviato al fronte col 2° Reggimento Fanteria di stanza a Udine e nel quale si erano arruolati tutti gli irredentisti triestini da Slataper a Luzzatti.
Dopo un anno di guerra in Fanteria sul Carso e a Santa Maria di Tolmino passò in aviazione e conseguì il brevetto di pilota di idrovolanti nel 1916. Nell'inverno del 1916 fu a Venezia in quella squadriglia di bombardamento e a Porto Corsini e nel 1917 fu inviato, dopo un grave incidente di volo nel quale rimase ferito, come osservatore in una squadriglia di Marina per la difesa del traffico navale a Palermo. Dopo due mesi ebbe nel Golfo di Palermo un altro incidente gravissimo di volo e fu ricoverato in ospedale dove rimase per tre mesi.

Esonerato dal volo perché minorato fisicamente è destinato ai servizi sedentari al Deposito Aviatori di Torino, ma dopo due mesi chiede di essere rinviato in squadriglia. Scartato alla visita chiede di ritornare in Fanteria ed è destinato alla Brigata Novara che raggiunge sul Piave pochi giorni prima dell'avanzata di Vittorio Veneto, alla quale partecipa come comandante di Compagnia. Ritornato a Milano è nominato capo cronista della "Perseveranza" ed è membro dell'Associazione Nazionalista. Nel Gennaio 1920 si iscrive al Fascio di Milano e nel Febbraio del 1922 Mussolini gli concede l'onore di entrare nella redazione del Popolo d'Italia dove assume l'incarico di cronista. Dopo la Marcia su Roma gli viene affidato l'ufficio del servizio estero del Popolo d'Italia e per incarico di Arnaldo Mussolini visita numerosi Stati europei e partecipa a tutte le conferenze internazionale dal 1923 al 1927. Nel 1928 è nominato Regio Console d'Italia e destinato ad Aleppo, in Siria, ma mentre sta per imbarcarsi è nominato Segretario Generale dei Fasci all'Estero. Nel 1930 è nominato Direttore Generale degli Italiani all'Estero e delle Scuole e Console Generale di 1a Classe. Nell'Agosto 1932 è nominato Ministro Plenipotenziario ed assume anche la direzione generale del Lavoro Italiano all'estero.
 

 1-8-2020