Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE DOCUMENTO UFFICIALE DEL FASCIO ALL'ESTERO DI MONTREAL (CANADA) DEL 1927
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 24963
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Eccezionale documento su carta intestata dei FASCI ITALIANI ALL'ESTERO, con riprodotto a sinistra l'immagine di un fascio primigenio sovrapposto ad un'aquila nera, utilizzato dal Fascio di Montreal che faceva parte della Delegazione del Canada.
La lettera, datata 22 luglio 1927, è stata scritta a macchina con l'inserimento a mano di alcune note in matita blu, probabilmente da parte di chi l'aveva ricevuta. Era indirizzata al Com. Eugenio Benardelli presso il Consolato Generale, Ambasciata d'Italia, a Washington D.C: (USA):
Il firmatario della lettera era Camillo Vetere, un maestro di scuola divenuto giornalista. Nel volume "Fascism and Italians of Montrea: An Oral History 1922-1945" di Filippo Salvatore, viene definito di valore zero come giornalista ma terribile come fascista.

La comunità italiana di Montreal ammontava, negli anni 1920-30 a circa 30.000 persone. Per questa comunità, l'evento più importante fu negli anni Trenta, la costruzione della Casa d'Italia. Nel 1934 il direttore dei Fasci Italiani all'Estero, Parini arrivò a Montreal per lanciare una raccolta fondi con tale scopo. La raccolta ebbe grande successo, malgrado la Grande Depressione, e l'inaugurazione avvenne nel novembre del 1936. La guerra contro l'Etiopia costituì un vero punto di svolta nella percezione del fascismo in Canada. Per i canadesi di lingua francese, Mussolini era ancora "il più grande statista mai vissuto". Per quelli di lingua inglese era un dittatore che stava facendo una guerra di aggressione.
Il 10 giugno 1940, la data della dichiarazione di guerra agli Alleati, fu la data più drammatica per i cittadini canadesi di origini italiane. Con l'adozione del War Measures Act, centinaia di persone furono arrestate e detenuei nei campi in Ontario e nel New Brunswick. In quella data, segretario del Fascio di Montreal, era proprio Camillo Vetere che stranamente non venne toccato dalle azioni anti italiane in atto. Ciò ha fatto supporre che fosse diventato un informatore della Mounted Police (Giubbe rosse), autore, insieme ad altri due informatori, delle liste di fascisti da arrestare.
Il compito della polizia canadese fu inoltre facilitato da un'altra opera di Camillo Veetere che nel 1939, in qualità di direttore della rivista "L'Italia", trovandosi in difficoltà finanziarie, creò un volume dal nome "Oltremare" dove, a pagamento, inseriva delle schede biografiche degli italiani più rappresentativi. Dopo il 10 giugno 1940, questo volume rappresentò un incredibile aiuto per la polizia che considerò tutti coloro che vi erano inseriti come "fascisti" e quindi nemici. Questa vicenda acc
resce il valore storico-collezionistico di questo documento.
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20-10-2020