Italia (1919-1939)
RARISSIMO DISTINTIVO DEL FASCIO UNIVERSITARIO DALMATO ANNI '20 PRODOTTO DA JOHNSON MILANO
Prezzo: venduto - cod. nr. 18571
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Mussolini, nel 1919 lanciò il suo “Appello” per la fondazione dei “Fasci italiani di combattimento” dalle colonne del “Popolo di’Italia”.
A questo appello risposero entusiasticamente molte associazioni studentesche locali, che, sostenute ideologicamente da temi quali quello della “vittoria mutilata”, della “lotta a disfattisti e imboscati”, del “mito della giovinezza”, del “rinnovamento della vecchia Italia liberale”, e con la volontà di arrestare una vera o presunta avanzata del socialismo in Italia, iniziarono a fondare autonomamente i primi Fasci di combattimento nelle principali città universitarie, quali ad esempio Siena, Pavia, Parma, Brescia, Catania, Padova, Torino, Milano, Pisa, Bologna, Camerino, ecc.


Molti studenti universitari dalmati, alcuni dei quali erano reduci della guerra combattuta rischiando non solo di essere uccisi, ma anche impiccati come traditori dell'Impero Austriaco, se catturati, frequentavano le università italiane, Padova e Roma in primis.
Furono sicuramente tra i più accesi sostenitori del fascismo nascente al grido dannunziano di "Dalmazia o morte!".
Fu poi naturale la fondazione di un Fascio di Combattimento Universitario Dalmato che li unisse tutti, quelli in Italia e quelli che ancora vivevano a Fiume, Zara, Spalato e nelle altre città dalmate.
Questo distintivo, realizzato in lamierino smaltato dalla ditta Johnson di Milano, fu ordinato e indossato proprio in quel periodo. Misura 30x40 mm.
 

 

 22-1-2019