Italia (1919-1939)
RARA MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELL'INAUGURAZIONE DELLA NUOVA STAZIONE CENTRALE DI MILANO NEL 1931 CON SCATOLA ORIGINALE
Prezzo: Euro 350,00 - cod. nr. 24577
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Bellissima medaglia in argento di grande formato coniata dallo Stabilimento Johnson di Milano, in occasione dell'inaugurazione della nuova Stazione di Milano, avvenuta il 1° luglio 1931.
La medaglia, punzonata sul bordo "900" ad indicare il titolo del metallo utilizzat0, è stata disegnata e firmata da Emilio Crippa, il capo incisore della Johnson. Misura 50 mm di diametro e pesa 58 grammi. E' completa della sua scatola originale.
Sul dritto è raffigurata la vista della stazione dalla galleria di arrivo treni, caratterizzata dalle tre grandi arcate metalliche. Sullo sfondo, in alto a sinistra, il profilo stilizzato del duomo di Milano. In basso (in esergo) sono raffigurati due fasci verticali contrapposti su rami di alloro. Lungo la linea dell'esergo le firme "JOHNSON" e "CRIPPA INC.".
Sul rovescio in alto lo stemma Savoia, coronato tra i Fasci, del Regno d'Italia che sovrasta la scritta in rilievo su sei righe REGNANDO = VITTORIO • EMANVELE • III = DVCE • DEL • FASCISMO = BENITO • MVSSOLINI = ANNO • MCMXXXI • ERA • DI • CRISTO = ANNO • IX • DELL'ERA • DEI • FASCI. In basso due rametti di alloro e di quercia intrecciati.
La medaglia fu coniata in bronzo, argento e oro. Gli esemplari in oro vennero distribuiti alle alte personalità intervenute all'inaugurazione mentre quelli in argento andarono a funzionari e dirigenti impegnati nei lavori..

Emilio Crippa, nato nel 1898, fu soprattutto incisore, ma anche realizzatore di modelli per medaglie. Capo incisore presso lo stabilimento Johnson fino al 1943, dopo la fine della guerra continuò a lavorare autonomamente. Numerosissimi gli stampi e i modelli da lui realizati in un arco di tempo di circa 40 anni. Fu presente in molte rassegne ed esposizioni artistiche in Italia e all'estero.
La stazione di Milano fu la prima stazione centrale della città di Milano, sita nell'attuale piazza della Repubblica. Iniziata nel 1857 durante il Regno Lombardo-Veneto di Francesco Giuseppe, fu scoperta il 2 febbraio 1864, inaugurata l'11 febbraio 1864 dal Re d'Italia Vittorio Emanuele II, che vi scese proveniente in treno da Torino, e divenne operativa il 5 maggio 1864 allorquando "tutto il servizio ferroviario viaggiatori, bagagli e merci a grande, diviso fra le stazioni di Porta Nuova e di Porta Vittoria viene concentrato nella nuova Stazione Centrale".
Fin dal 1898 risultò evidente per Milano l'insufficienza degli impianti ferroviari di cui era dotata, particolarmente lampante nel caso della Stazione Centrale, ormai inadeguata a rispondere al sempre crescente numero di viaggiatori. Il Ministero dei Lavori Pubblici predispose pertanto una commissione di riforma.
Nel 1906, in occasione dell'inaugurazione dell'esposizione universale, il Re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra della nuova stazione, prevista circa 600 metri a nord della vecchia, nell'area dell'ex Trotter, ovvero il primordiale campo sportivo utilizzato per le partite di casa del Milan.

Nel 1912 venne indetto un nuovo concorso, che si basava però su un nuovo schema funzionale ispirato alle stazioni di Lipsia e Stoccarda: al posto dell'albergo, previstosi nel corpo centrale, sarebbe stata realizzata una galleria coperta accessibile ai veicoli (la "galleria delle carrozze"). Il concorso venne vinto dall'architetto Ulisse Stacchini, ma i lavori preliminari furono presto interrotti a causa dello scoppio della prima guerra mondiale e delle successive incertezze legate alla situazione economica.

Alla ripresa dei lavori, Stacchini sarebbe stato più volte impegnato nella rielaborazione del progetto del 1912, che si rese via via sempre più imponente e magniloquente, fino alla versione definitiva del 1925. La nuova stazione venne inaugurata il 1º luglio 1931 dal Ministro delle Comunicazioni Costanzo Ciano e da mons. Giacinto Tredici, vicario generale dell'arcidiocesi. Mussolini desiderava inaugurarla di persona, ma quando il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, decise di non partecipare all'evento per protesta contro le persecuzioni fasciste nei confronti dell'Azione Cattolica e di farsi rappresentare dal suo vicario, decise di delegare il ministro delle Comunicazioni. (Foto e informazioni storiche tratte dai siti Istituto Luce e Wikipedia)
Schieramento di autorità politiche e civili avanza lungo la banchina centrale del piazzale dei treni sotto la grande tettoia in acciaio e vetro. Costanzo Ciano procede in prima fila affiancato, tra gli altri, da Di Crollalanza, da Francesco Giunta e da Attilio Teruzzi
Costanzo Ciano, affiancato dal ministro Di Crollalanza e dal sottosegretario Pennavaria, saluta alzando il braccio le piccole e giovani italiane schierate all'interno della galleria. Le ragazze in prima fila brandiscono gagliardetti. Tra le personalità al seguito di Ciano si distinguono i sottosegretari Giunta e Pierazzi. Alle spalle di Ciano e Pennavaria procede Arnaldo Mussolini.
 
     

 8-6-2019