Germania (1919-1945)
"KUBANSCHILD" ORIGINALE CON RARIO ATTESTATO  FIRMATO DAL FELDMARSCHALL VON KLEIST NEL 1944
Prezzo: Euro 380,00 (attestato + scudetto ) - cod. nr. 23009
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Il Generalfeldmarschall Ewald von Kleist firmatario dell'attestato
Ewald von Kleist fotografato nella prigione inglese di Island Farm
Il tenente V. S. Ponomarenko della Marina Russa che durante la battaglia di Kuban ha eliminato personalmente 580 soldati tedeschi

Bellissimo esemplare di "Kubanschild" realizzato in lamina di metallo bronzato, con supporto di panno "feldgrau" (grigio scuro ) in lana e rayon adatto per l'Heer e le Waffen-SS.


Sul retro un foglio di carta oleata d'epoca sagomato a proteggere i quattro corti robbi metallici poste ai quattro angoli del distintivo e la contropiastra metallica. Questo particolare sistema di fissaggio lo indica come realizzato nell'ultimo periodo bellico così come la bronzatura particolarmente scura. Il distintivo, completo di piastra e supporto di stoffa, pesa 26.80 gr. mentre le sue dimensioni sono di 61 x 45 mm. Un distintivo identico è pubblicato a pag. 117 del volume "German Combat Awards 1935-1945" di Alan Beadle.


Quello che rende eccezionale questo distintivo è la presenza del relativo attestato di conferimento firmato a tampone, come in tutti gli esemplari di questo tipo, dal Generalfeldmarschall Ewald von Kleist e rilasciato al Gefreiten (Caporale) Alois Mader della 3.Batterie del Le. Beob. Abt. (mot.) 31 il 15 luglio 1944. Sull'attestato è presente il timbro del "Wehrkreiskommando VIII" che aveva sede a Breslau sotto il comando del General der Kavallerie Rudolf Koch-Erpach e giurisdizione sulla Silesia, Sudetenland, parte della Moravia e il sud-ovest della Polonia. Il "Wehrkreiskommando VIII" cessò di operare nel febbraio 1945.


Lo scudetto di Kuban ( Kubanschild ) fu conferito, su espressa disposizione di Hitler del 20 settembre 1943, come distintivo di combattimento a tutti i membri delle forze armate che dal 1° febbraio 1943 si erano impegnati con onore nella difesa della testa di ponte sul fiume Kuban, a terra, in aria o per mare.


La violenta controffensiva sovietica, successiva alla disfatta tedesca di Stalingrado, costrinse le forze tedesche di stanza nel sud dell'Unione Sovietica a ritirarsi disordinatamente verso la penisola di Crimea. Una testa di ponte difensiva fu formata fra il Mar d'Azov e il porto russo di Noworossijsk e, come risultato, le forze tedesche si riversarono in questa strozzatura. A partire dal 12 febbraio 1943 fu sostenuta contro le avanzanti unita' russe, una strenua difesa lungo il fiume Kuban. La difesa ebbe successo e duro' diversi mesi, consentendo a molte unita' tedesche di ripiegare nella piu' sicura penisola di Crimea. I nomi delle piu' importanti battaglie combattute durante la campagna sono "Lagunen", "Krymskaya" e "Nowarossijsk" e sono commemorati sullo scudetto.
A causa dei furibondi attacchi portati dall'Armata di prima linea nord-caucasica , tuttavia, il 4 settembre 1943 fu dato l'ordine di evacuare dall'area tutte le forze tedesche e rumene. Esse si ritirarono attraverso lo stretto di Kerch ed il Kuban cadde in mano sovietiva il 9 settembre. I criteri per il conseguimento dello scudetto erano i seguenti:

- aver prestato servizio nella testa di ponte per 60 giorni

- essere rimasti feriti mentre si prestava servizio

- aver partecipato ad un'operazione importante presso la testa di ponte.

Anche il personale di Marina e della Luftwaffe poteva essere premiato ed i requisiti erano stabiliti attraverso un complicato sistema di punteggi.
Nel caso della Marina, ad esempio, un attacco sottomarino ad un convoglio di navi nell'area di Kuban fruttava 6 punti, mentre trovarsi su una nave affondata da un'azione nemica fruttava 60 punti.


Ewald von Kleist era un aristocratico ufficiale di cavalleria prussiano nato in Assia nel 1881 e discendente di una lunga linea di generali prussiani. Tre membri della sua famiglia erano stati feldmarescialli e ben 31 avevano ricevuto la decorazione "Pour le Merit". Era cavaliere d'onore dell'ordine militare e ospedaliero di Malta, monarchico favorevole agli Hohenzollern e avversario del partito nazista ma presto' giuramento di fedelta' a Hitler nel 1934, come tutto il resto dell'esercito, e mai sarebbe tornato su quel giuramento. Nominato Majorgeneral nel 1932 e' promosso Generalleutnant nel 1933 e Generale di cavalleria nel 1936. Nel 1932 aveva assunto il comando della 2. Divisione di cavalleria di stanza a Breslavia e quando questa venne sciolta nel 1936 assunse il comando del Wehrkreis VIII. Nel 1938 fu messo in disparte insieme a molti altri generali monarchici dal nuovo comandante in capo dell'esercito von Brauchitsch.


Quando pero' i venti di guerra incominciarono a soffiare sulla Polonia venne richiamato in servizio nell'agosto del 1939 e posto al comando del XXII Corpo. Dopo la resa della Polonia von Kleist fu inviato sul fronte occidentale essendogli stato assegnato il comando dei principali reparti corazzati nell'operazione "Sichelschnitt". La nuova grande unita' fu chiamata "Panzergruppe Kleist" e sotto il suo controllo erano ben cinque delle dieci divisioni corazzate tedesche. Il 19 luglio 1940, dopo la resa della Francia, von Kleist fu promosso Generloberst e poi inviato sul fronte orientale dove sarebbe rimasto per il resto del suo servizio. Il XXII Panzerkorps di von Kleist fu ribattezzato 1.Panzergruppe e inviato in Bulgaria all'inizio del 1941. Il 13 aprile entrava a Belgrado al comando della 11. Panzerdivision e subito dopo trasferito in Polonia meridionale in vista dell'inizio dell'"Operazione Barbarossa" contro la Russia.


Von Kleist si distinse anche in Russia insieme agli altri comandanti delle forze corazzate. Dopo aver preso e ceduto Rostov, facendo infuriare Hitler che minacciava di destituirlo, von Kleist, nel maggio del 1942, al comando del suo gruppo d'armate guido' il principale contrattacco contro l'offensiva russa di primavera salvando dalla distruzione la 6.Armata di Paulus. Von Kleist torno' poi al comando della 1.Panzerarmee che faceva parte dell'appena costituito gruppo di armate A del Feldmaresciallo List. Il 21 novembre 1942 assunse il comando del gruppo d'armate A nel Caucaso in una situazione precaria e difficile. A dispetto dell'ordine tassativo di Hitler di non ritirarsi, von Kleist riusci' a ritirare la sua 1.Panzerarmee da Rostov nel gennaio 1943 prima che i russi potessero isolarla fino alla linea del Kuban che poi tenne contro tutti i tentativi di sfondamento. Per questa operazione fu promosso Feldmaresciallo. Riusci' a tenere il Kuban fino al settembre 1943 riuscendo a traghettare in Crimea l'intera 17.Armata. Le ultime campagne di von Kleist furono caratterizzate dal crescente attrito con Hitler a causa della cattiva conduzione della guerra. In molte occasioni von Kleist chiese di poter ritirare le truppe tempestivamente ma Hitler non lo permise.


Il 26 marzo 1944 decise comunque di ritirare l'8.Armata dal fiume Bug. Posto di fronte al fatto compiuto Hitler autorizzo' la ritirata ma tre giorni dopo von Kleist e von Manstein furono prelevati dall'aereo personale del Fuhrer e trasportati all' Obersalzburg dove Hitler consegno' loro le fronde di quercia per la Ritterkreuz e li esonero' dal comando.
Von Kleist si ritiro' a vita privata a Wiederbruck dove, nel luglio del 1944, venne arrestato in relazione all'attentato a Hitler. Rilasciato poco dopo ritorno' in Slesia fino all'aprile del 1945 quando i russi si avvicinavano a Breslavia. Rifugiatosi in Baviera fu arrestato dagli americani che lo trasferirono agli inglesi nella prigione di Island Farm. Estradato in Jugoslavia fu processato come criminale di guerra e condannato a 15 anni di reclusione. Due anni dopo fu estradato in Russia dove fu accusato di avere "con il garbo e la gentilezza sottratto la popolazione all'Unione Sovietica ( si riferivano agli arruolamenti volontari di cittadini russi nella Wermacht da lui organizzati contro il parere di Gestapo e SS )" e vi rimase prigioniero fino alla morte avvenuta il 15 ottobre 1954 nel campo di prigionia di Vladimir a circa 200 Km. a est di Mosca. Fu l'unico tra i feldmarescialli a morire prigioniero dei sovietici.


14-9-2020