Germania (1919-1945)
CROCE DI MERITO DI 2.CLASSE CON RARO ATTESTATO FIRMATO DAL COMANDANTE DELLA 60.INFANTERIE DIVISION ANNIENTATA A STALINGRADO
Prezzo: Euro 250,00 (attestato + croce ) - cod. nr. 24756
L'attestato firmato a penna dal Generalleutnant und Kommandeur der 60.Infanterie-Division (mot) Friedrich-Georg Eberhardt.
Il Generalleutnant Friedrich-Georg Eberhardt, firmatario dell'attestato e comandante della 60.Infanterie-Division
Il punzone "53" impresso sull'anello ad indicare il fabbricante Glaser & Sohne di Dresda
Il Generalmajor Eberhardt accetta la resa del generale polacco Henryk Sucharski al termine della battaglia della Westerplatte

Eccezionale opportunità di aggiudicarsi un esemplare originale in ottimo stato di una "Kriegsverdienstkreuz 2.Klasse mit schwertern " ( Croce di Merito di 2.Classe con spade ) in tombak, marcata 53 sull'anello ad indicare il fabbricante Glaser & Sohne di Dresda, e del relativo attestato di conferimento firmato di suo pugno dal dal Generalleutnant und Kommandeur der 60.Infanterie-Diviison (mot.), Friedrich-Georg Eberhardt.


Assegnatario dell'onoreficienza era il Gefreiten (caporale) Brandt della Backerei-Kp. 160 (160.Compagnia Panettieri)). L'attestato e' stato firmato il 19 marzo 1942 in "Div.Gef.St." (zona di combattimento della divisione ).  Sappiamo che la divisione si trovava a Mius, sul fronte orientale, con la 1.Panzerarmee. 

Questa compagnia era la più apprezzata da parte degli uomini della divisione perchè doveva procurare quotidianamente il pane con i suoi forni da campo e farlo pervenire in prima linea ai combattenti. La compagnia dipendeva dal comando della 60.Infanterie Division affidato al  Generalleutnant Friedrich-Georg Eberhardt che era stato promosso e richiamato nella "Fuehrer Reserve" in attesa di altro incarico. 


La 60.Infanterie-Division fu formata il 15 ottobre 1939 a Danzica, dopo l'inizio della Campagna di Polonia, come trasformazione del Kampfruppe Eberhardt (Sonderverband Danzig), che consisteva in elementi delle SA e di altre organizzazioni che avevano combattuto a Danzica,Hela, Oxhöft, e nelle aree limitrofe della Polonia. Il Kampfgruppe Eberhardt era entrato subito in azione il 1 settembre 1939 occupando la penisola della Weserplatte, divisa da un canale dalla città di Danzica, e costringendo alla resa il presidio polacco.
La nuova divisione
venne affidata subito al comando del Generalmajor Friedrich-Georg Eberhard, che già aveva comandato il Kampfgruppe con il suo nome.
I ranghi della divisione divennero completi il 26 maggio 1940, dopo l'addestramento svolto nel campo di Gross-Born.


La divisione venne collocata sul confine occidentale, di fronte alle postazioni difensive francesi della Linea Maginot vicino a Sarrbruecken. Appena ebbe inizio la campagna contro la Francia, la divisione venne lanciata contro la Linea Maginot e, dopo averla sfondata, proseguì la sua avanzata nell'area della Mosella dove si trovò al momento dell'armistizio. Rimase in Francia come forza di occupazione fino al 17 luglio 1940 quando venne trasferita a Danzica, nella zona di manovre di Gross-Born, dove venne riorganizzata ed addestrata come una divisione Motorizzata fino al novembre del 1940, data dopo la quale venne nuovamente spostata per l'addestramento invernale e mandata quindi a Vienna,


Rinominata 60.Infanterie-Division (Mot.) , sempre al comando del Generalleutnant Friedrich-Georg Eberhardt appena promosso il 1.2.1941, venne trasferita in treno in Romania in preparazione della Campagna dei Balcani alla quale parteciò nell'aprile e maggio 1941 combattendo in Serbia e assicurandosi il controllo della zona di Nis. Dopo un brevissimo periodo di riposo e ricostituzione degli effettivi, la divisione venne subito impiegata nell'Operazione Barbarossa contro l'Unione Sovietica, prima come riserva dell'OKH e poi combattendo con la 1.Panzerarmee. Una volta scattata l'Operazione Barbarossa, avanzò verso Tarnopol schierata nella parte sud del fronte russo.Dal 7 luglio e nelle settimane seguenti ingaggiò aspri combattimenti nelle offensive verso le aree prima di Berdichev e poi di Fastov. Tra l'agosto ed il dicembre dello stesso anno la divisione avanzò attraverso Dnepropetrovsk, Taganrog, Zhitomir, partecipando aall'accerchiamento e alla distruzione della sacca di Uman fino ad arrivare a Kiev. Il 31 dicembre 1941 il Generalleutnant Eberhardt fu decorato con la Ritterkreuz con questa motiva zione: "Il generale Eberhardt ha preso la coraggiosa decisione di non accontentarsi di seguire gli ordini e fornire sicurezza contro il nemico,decidendo invece di attaccarlo per eliminare completamente la minaccia, Ha distrutto il nemico e ha dato la caccia ai sopravvissuti fino aNowo Tscherkask. La sua ricognizione ha successivamente raggiuntio il confine occidentale della città senza ostacoli. Così, attraverso la sua audace iniziativa e la condotta di successo delle sue azioni, il generale Eberhardt ha dato un contributo fenomenale alla vittoria vicino a Rostov."


Nel gennaio e febbraio 1942 parteciò alla difesa contro la prima offensiva invernale russa a Mius e Stalino. e a marzo parteciò al grande contrattacco a nor della città di Stalino e poi, con il Panzergruppe Von Kleist, venne impiegata nella battaglia di Charkov, passando il 15 maggio al comando del Generalleutnant Otto Kohlermann. Nel giugno del 1942 la sivisione passò alle dipendenze della 6.Armee di Paulus della quale seguì le sorti fino a Stalingrado. Qui la divisione combattè nel settore nord della città e particolarmente nella zona della "Fabbrica di Trattori" a fianco ella 16.Panzer-Division.
Dal 1 gennaio 1942 il comando della 6.Armee era stato affidato al Generalfeldmarschall Friedrich von Paulus che aveva ricevuto l'ordine di conquistare Stalingrado e dirigersi poi ai pozzi petroliferi del Caucaso. Nell'ottobre del 1942 i tedeschi occupavano circa i 9/10 della citta'. Solo una piccola area di resistenza sovietica era ancora attiva in alcune vaste aree industriali situate a nord. Su suggerimento di von Richthofen, Hitler diede ordine a Paulus di annientare l'ultima resistenza sovietica utilizzando delle piccole unita' d'assalto particolarmente indicate nella guerra di strada.
Il 9 novembre due fabbricati e buona parte delle fabbriche erano in mano tedesca e alcune unita' avevano raggiunto le sponde del Volga. L'11 novembre 1942 sul fronte dell'abitato di Rynok, a nord di Stalingrado, fino a Gorodishche a sud, erano schierate 15 divisioni tedesche tutte con il compito di sterminare i difensori russi della 62° Armata del Generale Vasili Ciuikov e occupare totalmente Stalingrado. Ma nel novembre 1942 le truppe tedesche non erano piu' quelle dell'agosto e del settembre e le forze della 6.Armee di Paulus furono nuovamente sconfitte.
Il 19 novembre la controffensiva dell'Armata Rossa sfondo' i fianchi del Gruppo d'Armate B, tenuti da unita' rumene e italiane e il 23 novembre racchiuse le forze tedesche nella trappola di di Kalac. Hitler si rifiuto' di far uscire i difensori, in questo appoggiato dallo stesso Paulus, contando di rifornire , come per Demjansk, la citta' assediata per via aerea.
Il 26 novembre furono distaccate 4 armate del Gruppo d'Armate B per dar vita al Gruppo d'Armate "Don" comandato dal Generalfeldmarschall Erich von Manstein per mantenere la linea del Volga. Pochi giorni prima, il 10 gennaio, tutte le armate russe del fronte del Don passarono contemporaneamente all'offensiva contro le truppe tedesche accerchiate. Il 31 gennaio i soldati russi della 64° Armata fecero prigioniero il comandante della 6.Armee Generalfeldmarschall von Paulus ( era stato promosso da Hitler solo il giorno con la speranza che si suicidasse in quanto mai  nella storia tedesca un feldmaresciallo si era arreso al nemico ) e tutto il suo stato maggiore. Nello stesso giorno il gruppo Sud delle forze tedesche cesso' la resistenza e la sera i soldati della 62° Armata sovietica catturarono il comandante della 295.Inf.Div Generalmajor Korfes e il comandante della 4. Pz.Div. General der Artillerie Max Pfeffer, il comandante del LI Korps Generalleutnant von Seidlitz-Kurtzbach ed alcuni altri ufficiali superiori. I generali tedeschi furono catturati da tre combattenti della 62° Armata guidati da Mikhail Porter, diciottenne organizzatore di partito del reggimento collegamenti. Otto Korfes nel 1949 divenne un attivo collaboratore dell'Associazione per l'Amicizia Tedesco-Sovietica nella DDR.
L'intera 60.Infanterie-Division (mot.) venne di fatto annientata a Stalingrado e dell'intestatario dell'attestato si perdono le tracce.


Nel maggio 1943 la divisione venne ricostituita con il nome 60.Panzergrenadier-Division (mot.) con i resti della vecchia divisione che erano riusciti a sfuggire all'accerchiamento russo a Stalingrado, e subito dopo rinominata 60.Panzergrenadier-Division "Feldherrnhalle".


La Kriegsverdienstkreuz (KVK) fu un’invenzione del comando supremo e non aveva precedenti in Germania.
All’inizio la decorazione comprendeva una Prima e una Seconda classe, ognuna delle quali poteva essere con o senza spade. Un riconoscimento con spade indicava un servizio in qualche modo militare, fosse esso pianificazione di operazioni militari o autentico coraggio in circostanze difficili.
La Croce di Merito di Seconda Classe con spade veniva assegnata a militari per atti di coraggio non direttamente collegati al combattimento. La Croce al Merito poteva essere assegnata a qualsiasi soldato, indipendentemente dal suo ordine o grado e così pure ai militari degli eserciti alleati. Un premio senza spade indicava un servizio di natura non militare.


Le posizioni della 60.Infanterie-Division e della II./J.R.120 a Stalingrado prima della resa. La mappa è stata disegnata il 19 gennaio 1943 dal comandante del Panzer Regiment 2 della 16. Panzer Division, Rudolf Sieckenius, prima che riuscisse a volare via da Stalingrado.   ( Cliccare sull'immagine per ingrandirla )

Immagine ricavata dal sito www.stalingrad.net

Alcuni ufficiali tedeschi fotografati subito dopo la "capitolazione" nel Quartier Generale della 62.Armata sovietica.
Da sinistra : Generalmajor Dr. Korfes, Kommandeur der 295. ID, Oberst i. G. Dissel, IA der 295. ID, il General der Artillerie, Kommandierender General IV des Armeekommandos, General der Artillerie von Seydlitz, Kommandierender LI des AK, Oberst i.G. Crome, Chef des IV. AK e l'Hauptmann Humbert, O1 IV des AK.

 4-2-2009