Germania (1919-1945)
CROCE AL MERITO DI 2. CLASSE CON SPADE IN TOMBAK CON ATTESTATO FIRMATO DAL COMANDANTE DELLA 11.INFANTERIE DIVISION CHIAMATO "ZIO THOM" DAI SUOI SOLDATI
Prezzo: Euro 200,00 (attestato + croce) - cod. nr. 23577
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.

Il punzone "38" impresso sull'anello della croce ad indicare il fabbricante

"AG Muk" di Gablonz a.d. Neisse

Il General der Artillerie Siegfried Paul Thomaschki, firmatario dell'attestato
Il Generale Thomaschki con la mascotte della divisione

 

Eccezionale opportunità di aggiudicarsi un esemplare originale in ottimo stato della "Kriegsverdienst Kreuz 2.Klasse mit Schwertern" (Croce al merito di 2.classe con spade) del 1939, con nastrino originale dell'epoca, insieme con l’attestato originale di conferimento firmato a tampone dal Generalleutnant und Kommandeur der 11. Inf. Div. Siegfried Paul Thomaschki che ne fu a capo dal 26 gennaio 1942 al 7 settembre 1943.
Appunto il 20 aprile 1943 è stata conferita la Croce al Merito di 2° classe all'Obergefreiten (sergente) Staschinski della Fahr.-Kol.6/11 (Colonna Trasporti 6) . Il documento risulta essere stato emesso in "Div.Gef.St" (Division Gefechtstand o zona di combattimento della Divisione ) e porta il timbro del Comando di Divisione. In quei giorni la divisione stava combattendo aspramente a sud del lago di Ladoga, essendo impiegata nello sforzo di respingere l'offensiva russa.


La Croce di Merito di Seconda Classe con Spade veniva assegnata a militari per atti di coraggio non direttamente collegati al combattimento. La Croce al Merito poteva essere assegnata a qualsiasi soldato, indipendentemente dal suo ordine o grado e così pure ai militari degli eserciti alleati. Un premio senza spade indicava un servizio di natura non militare.
Questa croce e' marcata sull'anello "38" (cosa rara per questo tipo di decorazione) ad indicare il fabbricante "AG Muk" di Gablonz a.d. Neisse (oggi uno dei più rari) ed è stata realizzata in "tombak" o "buntmetall" (che sta letteralmente a significare "metallo colorato"), una lega metallica non ferrosa a base di nickel utilizzata nel primo periodo bellico per i distintivi più belli,


L'11.Infanterie-Division venne costituita nell'ottobre 1934 ad Allenstein e conosciuta originalmente come "Wehrgauleitung Allenstein" durante la ricostituzione della Wehrmacht intrapresa da Hitler subito dopo la sua elezione a Cancelliere. Poco dopo infatti cambio' nome in "Infanteriefuhrer I". Era formata prevalentemente da militari prussiani e della Renania.
Con l'annuncio formale della ricostituzione della Wehrmacht del 15 ottobre 1935, la divisione assunse il suo nome definitivo di 11.Infanterie-Division. L'emblema della divisione era una testa d'alce rossa e per questo ebbe il soprannome di "Roter Elchkopf".
Nel 1939 partecipo' all'invasione della Polonia come parte della 3.Armee, Heeresgruppe Nord. Ebbe un ruolo minore nella Campagna di Francia e partecipo' all'Operazione Barbarossa contro l'Unione Sovietica nel giugno del 1941 come parte del 1.Armeekorps, XVIII.Armee, Heeresgruppe Nord. Ebbe un ruolo importante nella rapida invasione degli Stati Baltici e piu' tardi nei durissimi combattimenti intorno a Zoltsy. Impegnata nell'assedio di Leningrado fu poi determinante nel resistere all'offensiva russa del 1943 a sud del Lago Ladoga dove subi' pesanti perdite.
Ritirata dalla prima linea nel tardo 1943 fu inviata in Grecia per un periodo di riposo e per essere ricostituita con forze fresche dopo di che fu inviata di nuovo nel settore di Leningrado dove partecipo' alla battaglia della Narva e venne successivamente coinvolta nella ritirata generale verso la Latvia occidentale. Divenne cosi' una delle unita' dell'Heeresgruppe Nord circondate dai russi nella "sacca" del Kurland nel tardo autunno 1944. Rimase un punto fermo della resistenza tedesca nel Kurland fino al 30 aprile 1945 quando, al seguito della 14.Panzer Division venne evacuata e trasferita in quello che ancora restava del territorio del Terzo Reich. Ben 38 furono i membri della divisione decorati con la Ritterkreuz.


Il Generalleutnant Siegfried Paul Leonhard Thomaschk era nato a Miswalde, nella Prussia Orientale, il 20 marzo 1984, figlio di un pastore protestante. Abbracciata la carriera militare nel 1903, come Fahnenjunker, nell'agosto del 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, aveva il grado di Fahnrich, ed era ufficiale d'ordinanza del 1° battaglione del suo reggimento.
Dal 10 agosto 1915 ha comandato il corpo di guardia della Bugarmee sul fronte orientale. Il 3 marzo 1916 ritornò al suo reggimento, l'Ostpreußische Feldartillerie Regiment Nr. 52, con il quale combattè nella battaglia di Verdun.
Il 1° settembre 1917, comandò la 1.batteria del reggimento con il grado di Oberleutnant. Dopo il ritorno dalle Fiandre a Königsberg, il 27 dicembre 1918, fu aiutante del reggimento.
Nel 1919 fece parte del Ostpreußischen Freiwilligenkorps che sconfisse gli spartachisti a Koenigsberg.
Nella formazione dell'esercito di Weimar di 100.00 uomini rimase in servizio attivo con il grado di Hauptmann presso il quartier generale del reggimento a Koenigsberg. Il 1 ottobre 1933 fu inviato come ufficiale di artiglieria e aiutante presso la caserma di Kuestrin. Il 1 ottobre 1934 fu nominato comandante del 2.battaglione del Artillerie-Regiment Allenstein (AR 11).


All'inizio della seconda guerra mondiale Thomaschki, già promosso al grado di Oberst (Clonnello) il 1° agosto 1939, guidò l'Artillerie -Regiments 3 nella campagna di Polonia. Trasferito da Bromberg sulla Saarpfalz al confine con il Belgio, il suo reggimento partecipò alla campagna di sei settimane contro la Francia. Il 7 luglio 1940 Thomashki divenne comandante della città di Autun.
Dopo aver frequentato un corso di formazione per comandanti di artiglieria a Monaco, con il suo reggimento  fu trasferito a metà giugno 1941 nella Prussia orientale. All'inizio dell'Operazione Barbarossa, il reggimento di artiglieria (mot.) 3 fu tra i conquistatori di Dünaburg e del suo importante Dünabrücke.
Nell'autunno del 1941, ha guidato la "Brigata Thomaschki" contro Schlüsselburg e il "gruppo di battaglia Thomaschki" in avanguardia della 11. Infanterie-Division. Dal gennaio 1942 assunse il comando della  11. Infanterie-Division, ricevendo il 1 ° novembre, 1942, la Ritterkreuz per il suo comportamento nella prima battaglia di Ladoga e nella battaglia sul Volkhov. Promosso Generalmajor il 1° marzo 1942 guidò la divisione fino al 7 settembre 1943. Al momento di lasciarla i soldati di tutte le unità lo onorarono con una guardia d'onore chilometrica e con una salva di colpi di cannone.
Nominato in data 10 settembre, 1943 comandante dell'Harko 303 della 18.Armee, bombardò Leningrado assediata e assicurò i movimenti di ritiro nella battaglia per la testa di ponte di Narva. Dal 22 novembre 1944 guidò il gruppo corazzato Thomashki, che impedì la svolta del 4 ° armata sovietica su Frauenburg.
Nel gruppo armate Nord, Thomaschki assunse dal 27 dicembre 1944 la guida del X. Armeekorps in Curlandia. Nominato Comandante Generale il 1 ° marzo 1945, fu mandato nela Kurland-Kessel (Caldaia di Kurland).
Il giorno della resa della Wehrmacht finì in prigionia sovietica. Alla fine di maggio del 1945, ottenne il permesso di parlare di nuovo ai suoi soldati: "Qualunque cosa accada, stai in piedi decentemente". Condannato a 25 anni di lavori forzati fu invuato nell'Ucraina orientale a scavare amianto. Solo la presenza dei suoi soldati che lo aiutarono in ogni modo, gli evitò la morte in prigionia. Fu rilasciato nel 1955 con il "ritorno a casa dei diecimila" di Adenauer. Al suo ritorno, i vecchi compagni lo hanno aspettato nelle stazioni ferroviarie dal campo di Friedland ad Amburgo, per dare il benvenuto al loro "zio Thom". Ad Amburgo visse con la sua famiglia guidando per molti anni l'Associazione Veeterani della 11,Infanterie Division. E' morto il 31 maggio 1967 a Bad Neuenahr dove si trovava per una cura.  

 
 
 

 15-2-2019