Italia (R.S.I.)
RARO MANIFESTINO DI PROPAGANDA RSI "LAVORAE E COMBATTERE" FIRMATO COSCIA STAMPATO NEL 1944
Prezzo: venduto - cod. nr. 21206
Manifestino originale stampato a cura del Nucleo Propaganda (N.P.) della Repubblica Sociale Italiana, il 4-4-1944 come indicato in alto a sinistra.
Il manifestino, che misura 24x35 cm., raffigura un giovane operaio italiano che stringe la mano destra ad un suo coetaneo in armi. In mezzo a loro gli strumenti di entrambi: il fucile, l'incudine e il martello.  In basso la scritta "LAVORARE e COMBATTERE PER LA PATRIA, PER LA VITTORIA". Sul retro è stampato il timbro della Prefettura di Treviso con un appunto dell'epoca scrittp a penna che recita: "Assegnazione alla popolazione civile di carbone minerale in sostituzione di legna di castagno per l'industria degli estratti tannici -- 1944-N°2909". Si tratta evidentemente di un appunto scritto sul retro del manifestino in mancanza di un foglio di carta da ufficio.


Il poster fa parte di una serie composta da soggetti analoghi prodotta nel 1944 e porta la firma in alto a destra, di Dante Coscia che è considerato, dopo Boccasile, il maggior autore di manifesti per la Repubblica Sociale Italiana.
Nato a Milano nel 1912, aprì nella città natale, non ancora trentenne, uno studio pubblicitario che in breve tempo lo rese famoso come illustratore. Reduce dall'eperienza futurista, Coscia può a giusto titolo considerarsi un seguace di Mario Sironi per le forme maestose e solenni e per i colori carichi che contrassegnano le sue opere. Dopo il conflitto Coscia proseguì l'attività tornando ad occuparsi di soggetti per la pubblicità di prodotti commerciali.


Il Minculpop ( Ministero della Cultura Popolare ) della R.S.I., guidato da Mezzasoma, gestiva l'ideazione e produzione dei messaggi propagandistici attraverso il Nucleo Propaganda, diretto da Giorgio Almirante in qualità di Capo di Gabinetto del Ministro, e appositamente creato per lo svolgimento e la direzione sul fronte della "guerra psicologica", che scelse di concentrare gli sforzi su manifesti e volantini mobilitando grafici, illustratori, compositori e addetti stampa. La riorganizzazione dello stato nella nuova repubblica fascista sul finire del 1943, forniva i canali indispensabili per la diffusione capillare e tempestiva in tutte le città e province della grande mole di materiale eterogeneo di propaganda edito dal Ministero e dalla "Propaganda Staffel" tedesca sotto forma di manifesti murali, volantini, opuscoli, cartellini, cartoline, calendari, libri, giornali, ripiegati, numeri unici e persino giochi, mobilitando grafici, illustratori, compositori e addetti stampa.

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 27-6-2018