Italia (1919-1939)
RARA CARTOLINA DELLA XII LEGIONE FERROVIARIA "BRUZIA" DI REGGIO CALABRIA VIAGGIATA NEL 1937
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 24816
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
Paolo Paschetto

Questa bellissima cartolina, spedita il 12.9.1937 da Reggio Calabria, rientra nel ristretto nmero di cartoline "rare" tra tutte quelle realizzate per commemorare le Legioni della M.V.S.N. La cartolina di grande formato (10 x 15) è stata disegnata da Paolo Paschetto  e stampata dalle Edizioni d'Arte V.Boeri di Roma.


La XII Legione "Bruzia" prende il nome da quello degli antichi abitanti della Calabria, i Bruzi, acerrimi nemici dei romani fino a quando non furono sottomessi.
La Storia ci racconta che la legione romana stanziata in terra palestinese al tempo di Gesù era la "Decima Fretensis", voluta da Ottaviano e denominata “Decima” per ricordare la celebre e invincibile Legio X di Giulio Cesare. “Fretensis” deriva da “fretum”, che significa frattura, stretto. E “Fretum Siculum” era chiamato lo Stretto che divideva la Calabria dalla Sicilia. Proprio lì la legione aveva il suo campo-base, con il compito di presidiare lo Stretto. Le fu subito dato il “cognomen Fretensis” perché formata da legionari del luogo, Reggini (o Bruttii, o Bruzii), che rappresentavano ciò che rimaneva delle popolazioni dell’entroterra decimate due secoli prima dai militi romani e ancora additate al disprezzo che spettava ai barbari più barbari. All’epoca di Cristo, la Legio Decima Fretensis era agli ordini di Ponzio Pilato. E le toccò flagellare e crocifiggere il Nazareno. Fin qui la storia.


12ª Legione ferroviaria "Bruzia" (Reggio Calabria) fu costituita nel giugno 1923 ed era formata da tre coorti con sede a Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro, con nove comandi stazione e cinque posti fissi. Possedeva una biblioteca e un corpo musicale. Probabilmente il destinatario "musicante effettivo" era un suo componente in trasferta a Bologna.


Paolo Paschetto (Torre Pellice, 12 febbraio 1885 – Torre Pellice, 9 marzo 1963), era il terzogenito di Enrico, pastore valdese, e di Luigia Oggioni, appartenente alla Chiesa evangelica libera italiana.
Paolo, educato nel rigore e nell'austerità, studiò al liceo classico Terenzio Mamiani e poi all'Istituto di Belle Arti di via di Ripetta. Il padre, diplomato in Teologia a Ginevra, venne a Roma nel 1889 per insegnare Ebraico ed Esegesi biblica.
Nel 1907, insieme a Umberto Vico, vinse il concorso per il biglietto da cinque lire. Insegnò Disegno alla Scuola metodista di Roma. Eseguì numerosi ex libris e pannelli decorativi; visioni equilibrate, raffinate. L'estetica di Paschetto è lontana dalla monumentalità e dalla retorica che caratterizzano gran parte degli autori suoi contemporanei.
Nel 1912 Paschetto pose in opera il suo maggiore e più noto impegno: la decorazione del tempio valdese, a Roma, in piazza Cavour. Arruolato allo scoppio della prima Guerra mondiale, fu congedato nel 1916 per problemi alla vista.


Decorò le lunette e il fregio, nell'anticamera e nell'ufficio del ministro, al ministero dell'Istruzione (1928). Negli anni '30 collaborò con la Nazareno Gabrielli, ditta di Tolentino, per la produzione di oggetti in cuoio e in ferro. A Roma espose in varie occasioni: III Esposizione internazionale della Secessione Romana, 1915; mostra del Gruppo romano incisori, 1927; mostra alla Camera degli artisti, in piazza di Spagna, 1930; Mostra della Società Amatori e Cultori d'arte, 1929, 1932 e 1934 e partecipò a mostre all'estero, Nel campo della filatelia progettò: Prua di galea romana, concorso del 1921; Italia turrita, Lupa romana e Vittorio Emanuele III, emessi nel 1929; la serie Libertà e rinascita. Dopo la guerra vinse il concorso per l'Emblema della Repubblica Italiana approvato dall'Assemblea Costituente con una votazione avvenuta il 31 gennaio 1948. Il progetto iniziale venne però fortemente modificato per ragioni non artistiche. I bozzetti sono esposti a Roma, all'Archivio Centrale dello Stato.

(Notizie storiche  ricavate da Wikipedia e dal blog Calbria Mistery)

 
   

18-9-2020