Italia (1940-1945)
"RITORNEREMO" UNA DELLE PIU' FAMOSE CARTOLINE DI BOCCASILE CON TESSERA DI ISCRIZIONE ALL'ISTITUTO FASCISTA DELL'AFRICA ITALIANA
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 24783
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La copertina della cartolina doppia

Una delle più famose cartoline di Boccasile, realizzata per conto del Direttorio Nazionale Ufficio Combattenti del PNF (Partito Nazionale fascista). Il disegno, opera di Walter Roveroni, riproduce un soldato coloniale italiano su un campo di battaglia intorno ad una collinetta sulla quale sventola il tricolore italiano e giace afflosciata la bandiera inglese. Dietro di lui si staglia imponente la sagoma del Duca d'Aosta. Al piede una sola parola: "RITORNEREMO!"..
La cartolina porta sul retro il timbro della "Posta Militare 21" assegnato al Comando Supremo di Roma. E' stata stampata dalle Arti Grafiche V.E.Boeri - Roma.
E' l'unica cartolina disegnata da Boccasile per Vittorio Boeri.


Ma quello che completa eccezionalmente la coppia è uno doppia cartolina con lòa scritta "RITORNEREMO!" appoggiato sopra una cartina stilizzata della regione del Tigrè con evidenziata la montagna dell'Amba Alagi, dove si svolse la battaglia che decretò la sconfitta italiana in A.O.I.


Dopo alcune vittorie in Kenia e Sudan le truppe italiana avevano attaccato la Somalia britannica che venne occupata nell’agosto del 1940, precisamente il 19 agosto quando le truppe italiane e coloniali occuparono Berbera, capitale della colonia britannica. Dopo alcuni mesi durante i quali le truppe britanniche vennero rifornite e rinforzate di tutto punto, a differenza delle nostre impossibilitate a ricevere rinforzi, il 21 gennaio 1941 il generale britannico Cunningham lanciava l’offensiva contro l’Impero italiano in Africa orientale e le truppe italiane completamente isolate dalla madrepatria subirono l’offensiva britannica.


Il 10 aprile 1941 le colonne di truppe regolari britanniche e di ribelli abissini ripresero la capitale Addis Abeba e il 17, il duca d’Aosta si asserragliò con 7.000 uomini tra cui un battaglione mitraglieri, un reggimento di artiglieria con 40 cannoni da 65/17 ed un reggimento di fanteria, sull’Amba Alagi fortificandola. A fronteggiare queste truppe vi erano 41.000 uomini di cui 25.000 anglo-indiani e 16.000 abissini. Si trattava di una divisione indiana, un raggruppamento di brigate sudafricane e vari reparti indigeni. Nei primi di maggio crebbe la pressione dei britannici e degli etiopici, ma ancora il 3 maggio gli italiani respinsero un duplice attacco inglese . Sul ridotto dell’Amba Alagi nel frattempo continuava la strenua resistenza delle sempre più stremate forze italiane. 
Senza pi? acqua e viveri, alle truppe italiane e indigene là asserragliate non rimase che arrendersi. Era il 17 maggio e in omaggio alla strenua resistenza delle truppe italiane, il nemico concesse l’onore delle armi, reso non solo in omaggio all’alto appartenente della Casa Reale italiana.
Bollettino di guerra n° 348 del 19 maggio 1941: "Il 17 maggio 1941, dopo un mese esatto di eroica resistenza nel ridotto dell’Amba Alagi, le truppe al comando del vicer? d ‘Etiopia Amedeo duca di Aosta, ormai senza pi? né viveri né acqua si arrendono,  alle preponderanti forze nemiche inglesi ed abissine. "


"Ritorneremo!" divenne il leit-motiv della campagna fascista che sperava in una riconquista del terreno perso in Africa. In questa ottica fu realizzata la seconda cartolina doppia del lotto che, in realtà, ha solo l'aspetto della cartolina ma è un modulo di iscrizione all'Istituto Fascista dell'Africa Italiana da inviare alla sezione della propria provincia di residenza, completando l'indirizzo già prestampato sulla quarta pagina. Nella seconda pagina interna è stampato una specie di decalogo dal titolo "PERCHE' MI SONO ASSOCIATO ALL'ISTITUTO FASCISTA DELL'AFRICA ITALIANA". I dieci punti che lo compongono sono stati scritti e firmati dal Centurione Pietro Fanti, Medaglia d'Oro al valor Militare. La terza pagina interna è occupata dalla scheda di iscrizione da compilare con i propri dati a cura dell'iscritto. Non sappiamo quanti di questi esemplari intonsi si siano salvati e siano giunti fino ai giorni nostri. Sicuramente sono stati pochi come dimostra l'estrema rarità collezionistica di questa "cartolina".  

 
Retro della cartolina "Ritorneremo!" di Boccasile
Pagina centrale della richiesta di associazione
Quarta pagina di copertina della richiesta di associazione
 
   

4-9-2020