Austria fino al 1918
ECCEZIONALE DOCUMENTO FIRMATO DALL'ARCIDUCHESSA MARIA TERESA D'ASBURGO NEL 1753
Prezzo: Euro 500,00 - cod. nr. 24664
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La firma autografa di Maria Teresa d'Austria sulla seconda pagina del documento
Maria Teresa in un ritratto del 1759, coevo con il documento
La prima pagina del biglietto
La seconda pagina con la firma autografa di Maria Teresa

Questo eccezionale documento originale, spedito da Vienna il 19 aprile 1753, porta la firma autografa dell'Arciduchessa Maria Teresa d'Asburgo sulla seconda pagina.


Con questo biglietto, Maria Theresia informava i colonnelli, successori del Principe Ottavio Piccolomini (Octavian Fuersten von Picolomini) in Boemia, che l'eredità dei membri del Consiglio Militare della Corte, da poco deceduti, non apparteneva al Comitato Giudiziario (Giustizstelle), ma al Consiglio stesso al quale dovevano essere trasferiti.


Il documento porta il N° 80, l'intestazione imperiale e il testo che si sviluppa nelle prime due pagine. La terza pagina è bianca e la quarta contiene l'indirizzo del destinatario, con un riferimento al il Principe Ottavio Piccolomini "nostro caro Feldmaresciallo, Luogotenente e Comandante Generale in Boemia".
Il biglietto veniva piegato e chiuso da una ceralacca della quale rimane la traccia. Nella quarta pagina , in alto a sinistra, vi è un riquadro che sembra contenere i dati del ricevimento del biglietto a Praga il 23 aprile 1753. 
Sulla seconda pagina in basso, vi è anche la firma autografa del Conte Johann Philipp von Harrach, presidente del Consiglio Militare di Vienna.
Un documento di estrema rarità storica degno di figurare nelle più prestigiose collezioni o in un museo.


Nato a Pisa il 9 novembre 1599 e discendente dalla nobile famiglia senese dei Piccolomini, a sedici anni Ottavio era già picchiere nelle file spagnole.
Piccolomini si distinse allaBattaglia di Lützen (1632) e questo lo aiutò nella carriera militare. Più tardi fece parte della cospirazione che portò alla deposizione e all'assassinio di Wallenstein. La ricompensa imperiale fu il bastone di maresciallo, una grossa cifra in fiorini ed un feudo.
Dopo la bella vittoria sui francesi a Thionville, nel 1639 ottenne il titolo di consigliere imperiale ed il titolo di duca di Amalfi dalla Spagna, ma non l'agognato comando dell'armata imperiale.
Rientrato al servizio dell'imperatore, venne finalmente nominato comandante generale nell'esercito imperiale nel 1648, e con questo incarico chiuse il conflitto trentennale.
Nel maggio del 1651 sposò a Praga, in seconde nozze, con festeggiamenti durati diversi giorni, la duchessina di Sassonia Maria Franziska Benigna von Sachsen Lauenburg, che non gli diede eredi. Trascorse gli ultimi anni della sua vita tra le corti di Vienna e di Praga. Piccolomini morì a Vienna il 10 agosto 1656.


Per scongiurare una crisi dovuta alla mancanza di un erede maschio Carlo VI, appartenente alla casa degli Asburgo e imperatore del Sacro Romano Impero, elaborò - e fece approvare dalle altre monachie europee - la cosiddetta "Prammatica Sanzione" che, in mancanza di un erede maschio, dava il diritto di successione al trono anche alla prima figlia femmina dell'imperatore. E così, Maria Teresa d'Asburgo, all'età di 23 anni, ereditò la corona d'Austria e divenne l'arciduchessa regnante, un fatto assolutamente inedito, per molti anche scandaloso e inaccettabile


Anche se gli altri monarchi avevano dato, nel 1713, il loro consenso alla "Prammatica Sanzione", nel 1740 sembrava che non se ne ricordasse più nessuno. La Prussia, all'epoca la più piccola, ma forse la più aggressiva tra i poteri dell'Europa, colse subito l'occasione e aggredì l'Austria, occupando la Slesia, una delle provincie più ricche dell'impero degli Asburgo. Con l'aiuto dell'Ungheria Maria Teresa riuscì a respingere gli attacchi, ma la Slesia, nonostante vari tentativi di riconquistarla e nonostante il fatto che dopo il 1757 la Francia rovesciò l'alleanza mettendosi con la Russia e l'Austria contro la Prussia, rimase persa. Nel 1763, alla fine della "guerra dei sette anni", Maria Teresa giurò di non farsi mai più trascinare in una guerra del genere.


l lungo periodo di pace che seguì era proprio quello che ci voleva per il paese perché l'economia e le finanze erano disastrate per le ingenti spese di guerra. Maria Teresa introdusse numerose riforme per modernizzare l'Austria, cominciando dall'abolizione di molte regole del rigido tradizionalismo di corte. Dopo una riforma finanziaria che mise l'Austria per la prima volta su una base economicamente consolidata introdusse anche una riforma amministrativa e una giudiziaria non fermandosi nemmeno davanti a consolidati privilegi tradizionali. Contro molte resistenze abolì la tortura e chiese alla Prussia, il nemico numero uno, di dare in prestito all'Austria Ignaz von Felbiger, uno specialista del sistema scolastico moderno, un monaco Agostino di mentalità aperta. La Prussia acconsentì e così entrò in vigore, nel 1774, il primo "Regolamento scolastico generale per l'Austria". Maria Teresa morì nel 1780, a 63 anni, dopo 40 anni di regno, di cui gli ultimi 15 anni insieme al suo primo figlio maschio, Giuseppe II. Fu l'unica donna sul trono asburgico e fu sicuramente tra i migliori regnanti dell'Austria, pur con tutti i limiti dovuti soprattutto alla mentalità conservatrice dell'assolutismo predominante in quell'epoca.

L'indirizzo sul biglietto con il riferimento al Principe Ottavio Piccolomini
Il biglietto aperto con le pagine 2 e 3
 
La pagina 4 aperta con l'indirizzo al centro e sopra il segno del sigillo di ceralacca
Il biglietto chiuso
 

25-7-2020