Italia (1919-1939)
RARA MEDAGLIA A SCUDO IN BRONZO COMMEMORATIVA DELLA DIVISIONE CC.NN. "FIAMME NERE - XXIII MARZO" IN SPAGNA
Prezzo: venduto - cod. nr. 25227
Le iniziali "E.F." dell'incisore
Il generale Ettore Bastico comandante il CTV fino al 30 settembre 1937
Il Generale Luigi Frusci, comandante della divisione "Volontari Fiamme Nere"
Il Generale Annibale Bergonzoli detto "Barba Elettrica", comandante della divisione "Volontari del Littorio"
Rara e bellissima medaglia originale a forma di scudetto commemorativa della Divisione CC.NN.  "Fiamme Nere - XXIII Marzo" impegnata nella guerra di Spagna dal gennaio 1937 all'ottobre 1938.
La medaglia, realizzata in bronzo, è firmata sul retro con le sigle dell'incisore "E.F." inserite in un piccolo cartiglio in basso ed è completa della sua bustina originale con il nome del fabbricante, Soc. Italiana per l'Arte della Medaglia di Roma. E' l'unica medaglia italiana con la sigla del movimento politico spagnolo "J.O.N.S." (Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista). Celebra nella propria denominazione la data di costituzione dei Fasci di Combattimento.
Sul dritto presenta in alto il motto della divisione "ALERE FLAMMAM" (Mantenere la fiamma accesa). Sotto un'aquila ad ali spiegate entro una ghirlanda d'alloro (simbolo della Milizia), regge un fascio littorio sopra una selva di baionette, labari e gagliardetti. A lato i nomi delle battaglie alle quali ha partecipato la divisione: MALAGA - GUADALAJARA -BILBAO a sinistra e SANTANDER - ALCANIZ - GANDESA a destra. Sotto il fascio TOLOSA. In basso un nodo Savoia e le iniziali dell'autore (purtroppo sconosciuto) in un cartiglio.
Sul retro in alto, una stella a cinque punte sopra la sigla CC.NN. Al centro un fascio littorio verticale su un nastro contenente la sigla "JO_NS" sopra a cinque frecce, che era il simbolo della Falange. In basso FIAMME - NERE sopra ad un piccolo fascio littorio.

La 2° Divisione "Fiamme Nere" era sbarcata in Spagna con il primo contingente del C.T.V. ( Corpo Truppe Volontarie ). Il primo intervento militare delle truppe italiane in Spagna fu la conquista della città di Malaga dove entrarono l'8 febbraio al comando del Generale Edmondo Rossi e dei Colonnelli Guassardo e Rivolta.
Dopo il fallimento della terza offensiva contro Madrid, il generale Franco decise di lanciarne una quarta allo scopo di chiudere la morsa sulla capitale. Le forze nazionaliste spagnole, reduci dalla battaglia del fiume Jarama, erano troppo stanche per proseguire le operazioni; perciò si decise di affidare l'offensiva alle forze italiane, reduci dalla presa di Malaga, ritenendo che avrebbero potuto avere facilmente la meglio sui repubblicani, molto indeboliti dopo la battaglia sul Jarama. Lo stesso Mussolini approvò il piano e affidò l'operazione al suo corpo di spedizione. Secondo i piani del comandante italiano, generale Mario Roatta, le forze italiane avrebbero dovuto circondare le difese di Madrid da nord-ovest. Dopo essersi riunite con i nazionalisti sul fiume Jarama, insieme avrebbero attaccato la capitale. Le truppe italiane avrebbero portato avanti l'attacco principale.
Le CC.NN. erano destinate ad iniziare l'offensiva su Guadalajara che prese il via l'8 marzo 1937, insieme alle altre tre divisioni. Il 24 marzo la battaglia si concluse con esito disastroso per le truppe italiane che vennero ritirate dal fronte e concentrate nella zona di Valladolid e Palencia per essere riorganizzate. Roatta non ne fece immediatamente le spese perche' una destituzione subito dopo la battaglia sarebbe stata un'esplicita ammissione di sconfitta. Prima venne sostituito tutto il suo Stato Maggiore infine, ad aprile del 1937, Roatta venne esonerato dal comando e sostituito dal generale Ettore Bastico che iniziò il 1 aprile 1937 a riorganizzare le truppe.

Con ordine del Comando C.T.V. del 12 aprile, vennero disciolte due divisioni CC.NN. , per prima la 3° poi la 1° e i comandanti, con molti ufficiali, vennero rimpatriati. Nel maggio 1937 erano due le divisioni di CC.NN. che facevano parte del C.T.V.: la "Volontari del Littorio", comandata dal Generale Annibale Bergonzoli, e la "Volontari Fiamme Nere", comandata dal Generale Luigi Frusci.
Le Frecce Nere furono poi trasportate al nord, a disposizione dell'armata del Generale Mola, dove si resero utilissime nella campagna che, nella primavera-estate del 1937, porto' alla conquista nazionalista delle terre basche sul golfo di Biscaglia. A quella campagna parteciparono per gli italiani, oltre le Frecce Nere, il "raggruppamento XXIII Marzo", l'Aviazione Legionaria e parte dell'artiglieria del CTV. La prima fase prevedeva la presa di Bilbao difesa da una linea fortificata detta "cintura di ferro". Bilbao fu presa il 19 giugno 1937 con il contributo decisivo delle Frecce Nere. Gli italiani pero' non entrarono nella citta' (lo fecere in rappresentanza del CTV solo i generali Roatta e Piazzoni). Successivamente le "Frecce" si spostarono a Santander, dove si erano asseragliate le unita' repubblicane fuggite da Bilbao. Il 1 agosto le due brigate miste "Frecce Nere" e "Frecce Azzurre" furono riunite nella divisione "Flechas" ( Frecce ) al comando del Generale Roatta. L'attacco alla regione di Santander scatto' il 14 agosto e vi prese parte l'intero CTV con l'appoggio di tutta l'Aviazione Legionaria e alcune divisioni spagnole. Fu una battaglia condotta quasi esclusivamente dagli italiani, fortemente voluta da Mussolini e dal generale Bastico, comandante del CTV, per riscattare l'insuccesso di Guadalajara. La battaglia si concluse il 26 agosto, quando gli ultimi battaglioni repubblicani si arresero agli italiani e dopo che nei giorni precedenti altri reparti si erano consegnati alle "Frecce Nere". In tutta la campagna furono oltre 20.000 i prigionieri fatti dal CTV. Bastico, che sfilo' nella citta' con parte delle truppe, fu accolto con applausi dalla popolazione civile.
Entrambe le divisioni presero parte alla battaglia per la conquista di Santander e subito dopo, per mancanza di rinforzi dall'Italia, il C.T.V. venne ordinato su due divisioni interamente italiane ed una con personale misto.
Il 3 novembre la Divisione "Volontari Fiamme Nere" venne fusa con la Divisione "Volontari XXIII Marzo" per costituire la Divisione "Fiamme Nere - XXIII Marzo". Della Divisione "Volontari Fiamme Nere" erano stati disciolti nel settembre i Gruppi Banderas 8° e 10° e la 751° Bandera venne accantonata.

Il 1938 iniziò con l'intervento dell'artiglieria del C.T.V. nella battaglia di Teruel, dal 15 dicembre 1937 al 22 febbraio 1938. L'Alto Comando spagnolo decise allora di passare all'offensiva in Aragona. La battaglia di Aragona si svolse dal 9 marzo al 18 aprile 1938. Era stata decisa per tagliare le comunicazioni tra Barcellona e Valencia al fine di isolare la Catalogna dal resto della Spagna. L'obiettivo finale era il raggiungimento della costa mediterranea. Alla battaglia di Aragona partecipò tutto il C.T.V. al comando del Generale di Divisione Mario Berti che al termine venne promosso Generale di Corpo d'Armata per merito di guerra. La battaglia si svolse in due fasi: la prima dal 9 al 30 marzo e la seconda, conosciuta come battaglia dell'Ebro, dal 1° al 18° aprile. Il 19 venne occupata Tortosa.
Seguirono per il C.T.V. le operazioni cosiddette di "Levante" dal 1° al 26 luglio 1938 con la seconda battaglia dell'Ebro. Si crearono così le premesse per la battaglia di Catalogna. Dal 19 al 22 settembre le truppe del C.T.V. ebbero modo di distinguersi nelle azioni della Sierra del Javalambre. Nel frattempo gli avvenimenti politici e militari, realativi all'appoggio internazionale dato ad entrambi i contendenti, ebbero ulteriori sviluppi. Per quanto riguarda il C.T.V. il Generalissimo Franco emanò, in data 1° ottobre 1938, un decreto con effetto immediato con il quale ordinava il licenziamento dei Legionari italiani con più di 18 mesi di campagna. Analogamente i repubblicani avevano provveduto alla smobilitazione delle Brigate Internazionali. Il 2 dello stesso mese, presso il campo di aviazione di Logrono, Franco pronunciò un discorso, distribuì le "Medallas Militares" e passò in rassegna Generali, ufficiali, sottufficiali e truppa del C.T.V. che dovevano rimpatriare, tra cui i Generali Bergonzoli e Francisci.
il 5 ottobre le divisioni "Volontari del Littorio" e "Fiamme Nere-XXIII Marzo" vennero considerate non più facenti parte del C.T.V.

( Notizie storiche tratte dal volume "Il Corpo Volontario Italiano durante la Guerra Civile Spagnola 1936-1939" di Ernestino Chiappa. ) 
 
Il Generale Luigi Frusci osserva un carro sovietico catturato
Ufficiali della divisione "Fiamme Nere" entrano a Bermeo
 
   
 

9-2-2021


тт