Italia (1919-1939)
MEDAGLIONE FERMACARTE IN BRONZO COMMEMORATIVO DEL 3° REGGIMENTO FANTERIA CARRISTA
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 24207
Bellissimo medaglione fermacarte in bronzo di grandi dimensioni (86 mm) coniato in bronzo e del peso di 322 grammi. Sul dritto è raffigurato un carro veloce CV 33 stilzzato con sopra una figura alata dotata di scudo e gladio nella mano destra Nella parte inferiore il motto del reggimento in lettere a rilievo "FERREA MOLE" e "FERREO CUORE" su quattro righe sfalsate. Sul retro, in alto a sinistra, il trofeo del reggimento composto da un cannoncino e da una mitragliatrica incrociati con granata esplodente a fiamma diritta. Sotto all'incrocio, appare un cingolo stilizzato con due ruote. Di fianco al trofeo un grande fascio littorio stilizzato. Entrambi appoggiano su un nastro obliquo stilizzato con nodi Savoia ai due capi. A destra, sotto un nodo Savoia, la scritta "3° CARRISTA". Lo spazio sottostante è vuoto e, forse, era destinato ad ospitare una dedica incisa.
Secondo la dottrina italiana, il CV 33 (Carro Veloce 33) doveva essere utilizzato per i servizi di pattuglia, di ricognizione e per l'eliminazione di piccole sacche di resistenza.
Il suo compito non era quindi quello di operare come carro da combattimento. Alla dichiarazione di guerra del giugno 1940, il CV 33 rappresentava più del 75% degli effettivi corazzati dell'esercito italiano.

Le origini del 3° Reggimento Fanteria Carrista risalgono al 1° ottobre 1927, quando a Roma presso Forte Tiburtino, venne costituito il "Reggimento Carri Armati" formato da Comando, Deposito e cinque battaglioni su quattro compagnie di due plotoni carri, con carro Fiat 3000 in dotazione. Nel 1931 il comando del "Reggimento carri armati" venne trasferito da Roma a Bologna. Il 15 settembre 1936 venne sciolto il "Reggimento Carri Armati" e costituiti quattro reggimenti di fanteria Carrista, tra i quali il 3° Fanteria Carrista che raccolse l'eredità del "Reggimento Carri Armati"
All'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale, il reggimento, che inquadrava i battaglioni carri V e XI, equipaggiati con carri L3/35 venne schierato, nel 1940, al comando del colonnello Pedoni, sul fronte occidentale, inquadrato nel Raggruppamento Celere della "1ª Armata, senza tuttavia prendere parte alle operazioni, essendo sopraggiunto l'armistizio di Villa Incisa.
Rientrato a Bologna il reggimento continuò a svolgere il compito di addestramento degli allievi ufficiali, degli allievi sottufficiali e degli allievi specialisti, nonché quello della costituzione e preparazione di nuove unità destinate ai vari fronti. Nel dicembre 1940 il V Battaglione Carri L "Venezian" venne inviato in Nordafrica assegnato alla Divisione "Pavia"; i carristi del V battaglione sostennero, durante la prima offensiva britannica, violenti ed accaniti combattimenti sino ai primi di dicembre, e prendendo parte nel gennaio 1941 alla riconquista del deserto sirtico e, successivamente, a quella di Agedabia ed all'assedio di Tobruk. Il IX battaglione venne inviato al Nordafrica dove, dopo essere sbarcato il 29 luglio 1941, venne inquadrato nel 132º Reggimento fanteria carrista della Divisione corazzata "Ariete", con il quale partecipò a tutti i combattimenti sino alla battaglia di el Alamein. Oltre alla preparazione dei reparti che combatterono in Nordafrica, il 3º Reggimento preparò quadri e reparti di alcuni squadroni autoblindo ed altre unità, che operarono in Africa orientale. .
 
   

1-12-2019