Italia (1940-1945)
RARA MEDAGLIA MUSSOLINIANA REALIZZATA DALLA FEDERAZIONE DEI FASCI DI COMBATTIMENTO DI LUBIANA NEL 1942
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 24686
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La copia del n°1 della pubblicazione "Prima Linea" stampata il 19 settembre 1942 per conto della Federazione dei Fasci di Combattimento

Rara medaglia in bronzo realizzata per conto della "Federazione dei Fasci di Combattimento di Lubiana" nel 1943, in occasione della pubblicazione del giornale "Prima Linea".


La medaglia, che misura 28 mm di diametro, presenta sul dritto il profilo di Mussolini elmato a sinistra e circondato dalla frase, incisa con la sua calligrafia "La legione di Lubiana è in Prima Linea - Mussolini".
Prodotta dalla Johnson di Milano, è firmata dall'incisore Ambrogio Nicolini sotto il rpofilo del Duce.
Sul rovescio è riprodotto al centro lo stemma di Lubiana tra due fasci Littorio contrapposti, con in basso un cartiglio vuoto.


La Provincia di Lubiana venne istituita il 3 maggio 1941 (Regio decreto legge del 3 maggio 1941 n. 291, pubblicato in Gazzetta Ufficiale I, 1941, No. 105. p. 1725 f.), al termine della Campagna di Jugoslavia durante la Seconda guerra mondiale, a seguito della spartizione delle zone etnicamente slovene dell'allora Regno di Jugoslavia fra le forze di occupazione italiane (nella parte sud), quelle tedesche (nella parte nord) e il Regno d'Ungheria (nella parte est).
Degli originari 16.000 chilometri quadrati che avevano costituito la Dravska Banovina (ovvero la Slovenia jugoslava), un quarto (4.593 chilometri quadrati con 337.000 abitanti) corrispondente alle regioni della Carniola interna (Notranjska), della Bassa Carniola (Dolenjska) e della Carniola Bianca (Bela Krajina) venne attribuito all'Italia. In seguito ad alcune rettifiche di confine, la zona fu ridotta a 4.545 chilometri quadrati. L'Alta Carniola (Gorenjska), la Carinzia Slovena (Koroška) e la Bassa Stiria (Štajerska) (10.261 chilometri quadrati con 798.000 abitanti) furono annesse al Terzo Reich. Infine la regione nord-orientale dell'Oltremura (997 chilometri quadrati con 102.000 abitanti) venne incorporata nel Regno d'Ungheria.


Il 21 ottobre 1941 la Segreteria Nazionale del Partito Nazionale Fascista istituì - su ordine di Mussolini - la Federazione dei Fasci di Combattimento di Lubian. Il Prefetto Emilio Grazioli venne nominato Segretario Federale, ma da febbraio 1942 in sua sostituzione venne chiamato l'ex volontario di Spagna Orlando Orlandini. Grazioli e Orlandini trapiantarono a Lubiana le strutture ordinarie del partito, istituendo le tradizionali organizzazioni di massa: la Gioventù Italiana del Littorio, il Gruppo Massaie Rurali, la Sezione Provinciale delle Lavoranti a Domicilio, il Gruppo Universitari Fascisti e la Federazione dei Fasci Femminili.


Nel 1943 Grazioli fu destinato a Catania ma, appena prima dell'occupazione della città da parte degli Alleati e per non subire l'onta della destituzione e dell'arresto, si fece collocare a riposo. Creata al Nord la Repubblica Sociale Italiana, il 1º ottobre fu rinominato da Salò come Alto Commissario di Lubiana, ma il capo dell'amministrazione d'occupazione tedesca, Friedrich Rainer, vietò di dar corso all'insediamento, riservando a sé ogni potere in Slovenia. Dovendo sottostare al diktat del potente alleato, Mussolini ripiegò affidando a Grazioli il comando della Provincia di Bergamo. La Liberazione lo sorprese quando era a capo della Provincia di Torino. Nel Dopoguerra si ritirò a vita privata, venendo infruttuosamente richiesto dalla magistratura jugoslava.

 

 9-8-2020