Italia (1919-1939)
MODELLO UFFICIALE "SAVOIA MARCHETTI" DEL TRIMOTORE DA TRASPORTO "S.M.75" ENTRATO IN SERVIZIO NEL 1938
Prezzo: Euro 750,00 - cod. nr. 23629
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Italo Balbo
Bellissimo e raro modello in metallo argentato che riproduce in scala un trimotore da trasporto S.M.75,   evidenziando quei dettagli che lo caratterizzarono, come il carrello retrattile. 
Il modello, completo di supporto, misura 25 cm. di altezza. Il supporto ha un allogiamento a sfera che consente di inclinare l'aereo così da farlo sembrare in volo. L'aereo ha un apertura alare di 30 cm e una lunghezza di 24 cm. E' ancora in condizioni perfette, presentando solo una leggera ossidazione in diversi punti, dovuta alla "patina" formatasi per il tempo trascorso dalla sua produzione (1938).
Sulla base del supporto è ben visibile il marchio della fabbrica "Savoia Marchetti", così come quello inciso sui due lati della punta.

L'S.M.75 fu progettato e prodotto, a partire dal 1935, dalla SIAI-Marchetti su richiesta dell'Ala Littoria per metterla in grado di competere sulle rotte transatlantiche con le altre compagnie nazionali. L'aereo, che doveva sostituire il S.M.73, ebbe un'architettura molto simile, conservando la struttura trimotore e l'ala bassa, ma utilizzando un carrello retrattile per ridurre la resistenza al movimento nell'aria. L'aereo ebbe un buon successo commerciale anche all'estero.
La sua struttura era in acciaio a traliccio, con coperture in tela e compensato. Aveva una capacità di circa 25 passeggeri ed un peso a vuoto di 11.200 kg.Impiegato sulle rotte europee e transatlantiche, fu l'aereo che operò anche sulla rotta Roma-Addis Abeba dopo la guerra di Etiopia.
Dopo l'inizio della Seconda guerra mondiale l'S.M.75 continuò a mantenere i collegamenti con il Sud America, collegamenti che dovettero essere interrotti all'entrata in guerra degli Stati Uniti.
La SIAI MARCHETTI era sicuramente una delle più importanti fabbriche di aerei d'Italia. I suoi aeromobili non hanno solo battuto primati di distanza, altezza e velocità ma hanno anche scritto buona parte della storia aviatoria del nostro paese.
Nel 1913 nasceva la "SAVOIA" Società Costruzioni Aeronautiche per iniziativa di Domenico Lorenzo Santoni che, su licenza di un'azienda inglese (Henry e Maurice Farman) produce idrovolanti e aeroplani, inizialmente nello stabilimento di Turro (MI) e poi a Bovisio (MI).
Nel 1915 Luigi Capè, un imprenditore milanese che possedeva una segheria di notevoli dimensioni a Sesto Calende (VA) sul Lago Maggiore, decide di associarsi alla "SAVOIA" facendo sorgere così la SOCIETA' IDROVOLANTI ALTA ITALIA.
Durante la guerra lo stabilimento viene dichiarato "ausiliario" ed arriva a produrre un aereo al giorno; contemporaneamente presso l'idroscalo S.Anna (Lago Maggiore) la SIAI provvede a brevettare oltre 150 piloti provenienti sia dalla Marina che dall'Esercito.
Nel 1921 inizia la collaborazione con l'Ing.Alessandro Marchetti e un anno dopo, accanto al glorioso nome "SAVOIA" incomincia ad apparire anche il nome del progettista e socio "MARCHETTI".
NEL 1936 la società cambia il nome in SOCIETA' ITALIANA AEROPLANI IDROVOLANTI "SAVOIA MARCHETTI".
Nel 1939 gli aeromobili della SAVOIA MARCHETTI risultano in servizio presso 48 compagnie aeree e vengono attivati due nuovi stabilimenti a Vergiate e Borgomanero (NO). Quando scoppia la guerra il gruppo SAVOIA MARCHETTI conta 11.000 unità lavorative che sono impegnate a dare corso alle sempre più pressanti richieste del Ministero della Guerra.

 
 

13-3-2019