Italia (1919-1939)
DISTINTIVO "ONB" ( OPERA NAZIONALE BALILLA ) DI TIPO FUTURISTA CON TESSERA "PICCOLA ITALIANA" ANNO XIII NAPOLI
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 24213
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Bellissimo lotto composto dal distintivo da giacca originale   dell' Opera Nazionale Balilla con disegno "futurista" e la tessera della "piccola italiana" che lo possedeva.


Sul piedino posteriore del distintivo, il marchio del fabbricante "F.M. Lorioli & Castelli - Milano", ripetuto sul retro del distintivo insieme alla scritta "Marchio Depositato".


La tessera, ancora in ottime condizioni di conservazione, era stata rilasciata  nel 1935 (XIII E.F.) ad una giovane napoletana nata nel 1924, che aveva quindi 11 anni ed era una "piccola italiana".


L'Opera Nazionale Balilla era un'istituzione fascista a carattere parascolastico, fondata nel 1926 e sciolta nel 1937, quando per ordine di Mussolini essa confluì nella Gioventù Italiana del Littorio (GIL), alle dirette dipendenze del Partito Nazionale Fascista.
L'Opera prese il nome da Giovan Battista Perasso detto Balilla, il giovane genovese che secondo la tradizione avrebbe dato inizio alla rivolta contro gli occupanti austriaci nel 1746: un'immagine di monello rivoluzionario cara al regime.


Dopo la Marcia su Roma, il nascente regime mussoliniano si pose il problema di fascistizzare la società, a partire dai più giovani: nel 1926 Mussolini diede all'ex ardito (divenuto sottosegretario all'educazione) Renato Ricci il compito di "riorganizzare la gioventù dal punto di vista morale e fisico". Per l'occasione Ricci prese contatti in Inghilterra con Baden-Powell, fondatore dello scoutismo (che gli avrebbe dato "preziosi consigli") e in Germania con gli esponenti del Bauhaus.
Una legge del 3 aprile 1926 sancì così la nascita dell'ONB, che Ricci avrebbe diretto per undici anni. Complementare all'istituzione scolastica, l'ONB era "finalizzata...all’assistenza e all’educazione fisica e morale della gioventù". Vi avrebbero fatto parte i giovani dagli 8 ai 18 anni, ripartiti in due sottoistituzioni: i Balilla e gli Avanguardisti.
Rigidamente centralizzata, l'ONB fu sin dalla sua fondazione concepita dai fascisti come uno strumento di penetrazione nelle istituzioni scolastiche. All'ONB fu affidato l'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole; presidi e insegnanti erano tenuti ad "aprire le porte" delle strutture scolastiche alle iniziative dell'ONB, e a invitare tutti gli studenti ad aderirvi. L'ONB gestiva anche corsi di formazione e orientamento professionale, corsi post-scolastici per adulti, corsi di puericultura e d’economia domestica per le donne, oltre a migliaia di scuole rurali (nel 1937 erano più di seimila).

 

 

15-12-2019