Germania (1919-1945)
MEDAGLIA DELLA 11.COMPAGNIA DEL GEBIRGSJAEGER REGIMENT 98 RICORDO DELLA KRIEGSWEIHNACHTEN 1943 DOPO LA STRAGE DI CEFALONIA  
Prezzo: Euro 400,00 - cod. nr. 24387
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Il General der Gebirgstruppe Hubert Lanz, firmatario del documento, in una foto scattata dopo aver ricevuto le Foglie di Quercia per la sua Ritterkreuz
Il generale Hubert Lanz e il maggiore Josef Salminger, ferito alla testa, nelle foreste del Caucaso nel 1942
Il tenente Sigwart Goeller ( con il berretto perforato da un proiettile ) comandava l'11° compagnia del Gebirgs-Jager-Regiment 98, la principale responsabile dei massacri a Cefalonia
Il generale Walter von Stettner, comandante della 1.Gebirgsdivision, a bordo di un'imbarcazione che il 25 settembre 1943 lo stava portando a Corfù
Il Gebirgs-Jaeger-Regiment 98 entra ad Innsbruck durante l'Anschluss dell'Austria alla Germania nel marzo 1938

Rarissima medaglia realizzata in kriegsmetall (una lega a bassa percentuale di zinco simile alla nostra zama), ricordo della Kriegsweihnachten 1943 (Natale di Guerra) trascorso in Grecia dalla 11/98 (11.Compagnia del Gebirgsregiment 98).


La medaglia rotonda riproduce sul dritto una stella aplina stilizzata con appoggiato sopra un "bergmuetze" da Gebirgsjaeger. Sul bordo le parole "KRIEGSWEIHNACHTEN - 1943 - 11/98". Sul rovescio una cartina della Grecia con in evidenza tre città (FLORINA, JANNINA E PREWESA) dove erano dislocati i comandi delle Gebirgstruppen nel 1943 e sul bordo i nomi KEFALONIA- MONTENEFGRO-GRIECHENLAND. La medaglia misura 35 mm di diametro ed è stata sicuramente realizzata in Greciain fusione. Gli "alpini" tedeschi la usavano però come ciondolo, attaccando alla piccola cambretta una striscia di cuoio che passavano nell'asola del taschino della giubba.


La 11./G.J.R. 98 è la 11.compagnia del 98.Reggimento Fanteria di Montagna (Gebirgsjaeger) che giunse a Cefalonia dopo l'8 settembre 1943, mettendo in atto le disposizioni ricevute  dal Generalmajor Hubert Lanz, ex comandante della 1.Gebirgsdivision e dal 20 agosto 1943 Comandante Generale del XXII.Gebirgskorps in Grecia e nei Balcani, Lanz fu l'uomo che, su ordine di Hitler, diede le disposizioni per il massacro dei soldati italiani a Cefalonia e nelle altre isole italiane del Dodecanneso.
Questa compagnia, faceva parte del 3° Battaglione che fu l'unico della divisione a partecipare alla conquista di Cefalonia, distinguendosi particolarmente per la ferocia dei suoi componenti provenienti dal Tirolo.


La 1.Gebirgs-Division, alla quale era assegnato il Gebirgs-Jaeger Regiment.98, venne costituita il 9 aprile 1938 con elementi in prevalenza bavaresi e austriaci a Garmisch Partenkirchen.
Il G.J.R. 98 era stato formato il 1 ottobre 1937 a Mittenwald come parte della Gebirgs Division. Primo comandante del reggimento fu l'Oberstleutnant Schörner che alla fine della guerra sarebbe divenuo il Generalfeldmarschall and Oberbefehlshaber Heeresgruppe Mitte (Comandante Supremo dell'Heeresgruppe Mitte ) o di cio' che ne rimaneva. 
La 1.Gebirgs-Division combatte' inizialmente in Polonia come parte dell'Heeresgruppe Süd e si distense nei combattimenti sui Carpazi. Piu' tardi prese parte alla Campagna di Francia e fu messa in attesa di partecipare agli attacchi a Gibilterra e contro l'Inghilterra. Entrambe queste operazioni furono pero' cancellate. Dopo aver preso parte all'invasione della Jugoslavia, la divisione attraverso' il confine sovietico combattendo a Kiev, Stalino, sul Dnieper e a Kharkov. Dopo la campagna del Caucaso la divisione venne posizionata in Grecia e piu' tardi in Serbia dove prese parte alle operazioni antipartigiani. Nel 1944 combatte' contro i sovietici in Ungheria e termino' la guerra in Austria nel 1945.


Dopo il fallimento dell'attacco tedesco del 13-15 settembre a Cefalonia, il Generale Lanz, nella sua qualità di comandante del XXII.Gebirgskorps in Grecia e nei Balcani, decise di impiegare nella presa di Cefalonia le sue truppe più fidate: il III.Batallion del Gebirgs-Regiment. 98, agli ordini del maggiore Reinold Klebe, in quel momento dislocato nei pressi di Preveza con compiti di difesa costiera, al quale si sarebbero aggiunti il 54° battaglione cacciatori di montagna e alcuni reparti della 104° divisione cacciatori.


Il 16 settembre le prime unità sbarcarono senza difficoltà nella baia di Vatsa a Cefalonia e si misero in marcia verso Lixuri. Quello stesso giorno Lanz ricevette un "secco" ordine dal suo superiore, il Generaloberst Alexander Loehr comandante del Gruppo di Armate E, con il quale gli ricordava che esisteva l'ordine di Hitler che andava trasferito alle truppe  "di non fare prigionieri tra gli italiani a Cefalonia a causa del loro comportamento improntato al tradimento e alla perfidia."  La mattina del 17 settembre Lanz volò a Cefalonia per affidare il comando delle operazioni al  Major Harald von Hirschfeld che decise di far entrare subito in azione il 3° battaglione del 98° Reggimento che già dalla mattina del 19 settembre partecipo' al massacro dei prigionieri italiani che venne effettuato fucilandoli a gruppi di quattro alla volta a partire dal comandante italiano Generale Gandin e dai suoi ufficiali. Si calcola che 4750 soldati italiani prigionieri furono cosi' passati per le armi da questi Gebirgs-Jaeger. Il Major Harald von Hirschfeld fu successivamente ucciso in combattimento a Varsavia nel 1944.
Il General Hubert Lanz, comandante dei Gebirsjaeger, fu condannato a 12 anni di reclusione al Processo di Norimberga. Venne rilasciato nel 1951.Nel 1950 i resti di circa 3000 soldati italiani furono trasferiti e sepolti con onore nel Cimitero di Guerra di Bari. Tra questi purtroppo non vennero mai riconosciuti quelli del Generale Gandin.


Il 9 settembre 1943 Lanz assunse il comando della nuova formazione XXII Gebirgskorps in Epiro ( Grecia ).
I tedeschi temevano uno sbarco alleato in Grecia (una convinzione rafforzata dalle misure di disinformazione inglesi ) ed erano impegnati in continue azioni anti-partigiane durante le quali diverse centinaia di villaggi furono evacuati e spesso incendiati. La punizione collettiva di intere località per gli attacchi della guerriglia era cosa comune, con l'ordine di fucilare da 50 a 100 ostaggi per ogni vittima tedesca. Solo quattro giorni prima che Lanz assumesse il comando, gli uomini del 98° Reggimento della 1. Gebirgs-Division, sotto il comando del tenente colonnello Josef Salminger, un nazista ardente, avevano ucciso 317 civili nel villaggio di Kommeno.


Lanz fu spesso in contrasto con i suoi nuovi subalterni. Un ufficiale conservatore della vecchia scuola e un devoto cattolico come lui, aveva poco in comune con i fanatici giovani ufficiali della 1. Gebirgs-Division come Salminger. Lanz non era certo nazista, e il suo coinvolgimento con i complottisti del 20 luglio era cosa nota.  Nonostante i suoi dubbi personali e suoi scontri con il suo subordinato, il generale von Stettner, sul trattamento dei civili, le rappresaglie rimasero una tattica standard: dopo la morte del tenente colonnello Salminger in un agguato della guerriglia a fine settembre, proprio Lanz emise un ordine impegnativo di "spietata azione di rappresaglia ", in una zona di 20 km intorno al luogo dell'imboscata. Come risultato, almeno 200 civili furono giustiziati, di cui 87 solo nel villaggio di Lingiades.


L'8 settembre 1943 l'Italia si arrese agli Alleati. Questo avvenimento dette il via ad una gara per disarmare  le guarnigioni italiane dei Balcani prima che gli Alleati potessero approfittarne. A Lanz venne affidato il compito di catturare le forze italiane in Epiro e nelle isole Ionie. In due casi, a Cefalonia e Corfù, gli italiani fecero resistenza prima di arrendersi. 
Dopo la resa, e in base a una direttiva di Hitler , più di 5.000 gli italiani furono giustiziati dai tedeschi. Lanz era presente a Cefalonia sia durante la battaglia che durante il successivo massacro. A Corfù, la resistenza durò solo per un giorno, ma tutti i 280 ufficiali italiani sull'isola furono fucilati ei loro corpi gettati in mare, su ordine di Lanz.


Dopo la ritirata tedesca dalla Grecia nell'ottobre 1944, Lanz e le sue truppe si mossero attraverso i Balcani verso l'Ungheria, dove parteciparono all' Operazione Margarethe e poi verso le Alpi austriache, dove si arresero all'esercito degli Stati Uniti l'8 maggio 1945.
Lanz fu processato nel 1947 nel cosiddetto "Southeast Case " del processo di Norimberga, insieme ad altri generali della Wehrmacht attivi nei Balcani. Il processo riguardava le atrocità commesse contro i civili e prigionieri di guerra nella zona. Nel caso di Lanz, il problema più grande era la strage Cefalonia. Tuttavia, i suoi difensori furono in grado di mettere in dubbio le accuse riguardanti questi eventi, e poichè gli italiani non presentarono alcuna prova certa contro di lui, Lanz fu in grado di convincere la corte che egli aveva resistito alle direttive di Hitler e che il massacro non ci fu.
Egli affermò che la relazione al Gruppo Armate E referente l'esecuzione di 5.000 soldati era stato uno stratagemma da lui utilizzato per ingannare il comando dell'esercito, al fine di nascondere il fatto che egli aveva disobbedito agli ordini del Führer. Aggiunse che meno di una dozzina di ufficiali vennero uccisi e il resto della divisione Acqui fu trasportato al Pireo attraverso Patrasso. La sua difesa affermò che gli italiani non avevano ricevuto alcun ordine di combattere dal Ministero della Guerra a Brindisi, e che pertanto dovevano essere considerati come ammutinati o franchi tiratori e che non avevano alcun diritto di essere trattati come prigionieri di guerra secondo la Convenzione di Ginevra.


Alla fine, Lanz è stato condannato a 12 anni di reclusione, una pena relativamente lieve rispetto ad altri comandanti coinvolti con le operazioni nei Balcani, come Lothar Rendulic. Tuttavia, dopo soli tre anni, il 3 febbraio 1951, fu rilasciato. Ad oggi, è l'unica persona ad aver scontato una pena detentiva per le atrocità commesse in Epiro e le isole Ionie.
Dopo il suo rilascio, Lanz divenne attivo nelle file del partito FDP e sentito come consulente su questioni militari e di sicurezza. Nel 1954, ha pubblicato un libro sulla storia della 1. Gebirgs-Division. E' morto a Monaco di Baviera nel 1982.

( Notizie storiche tratte da Wikipedia e dal volume "Il massacro di Cefalonia" di Hermann Frank Meyer )

 
 
 
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24-2-2020