Italia (1919-1939)
MEDAGLIA IN ARGENTO COMMEMORATIVA DELLA VISITA PAOLO VI IN TERRA SANTA NEL 1964
Prezzo: Euro 80,00 - cod. nr. 23727
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Papa Paolo VI fu il primo papa a visitare i luoghi sacri del Cristianesimo in Terra Santa dal 4 al 6 gennaio 1964. In occasione di questo eccezionale viaggio, il primo di un papa nell'era moderma, lo Stato del Vaticano realizzò questa medaglia commemorativa in argento, affidandone il progettoi allo scultore Giuseppe Pirrone e la coniazione alla Ditta Lorioli di Milano. Entrambi hanno firmato la medaglia nei due lati, punzonandola con il titolo "800" del metallo nobile utilizzato.


La medaglia ha un diametro di 44 mm e pesa 41 grammi. L'attacco a cambretta ospita un nastro originale d'epoca completo di piastrino metallico con uno spillo, per appenderla alla giacca o all'uniforme.


L’idea della visita nella terra di Gesù è fissato in un appunto manoscritto del pontefice, datato 21 settembre 1963. È l’unico dei viaggi di Paolo VI che non ha alla sua origine una circostanza particolare o un evento da celebrare, né un invito.
La mattina del 4 gennaio 1964 a Roma fa freddo. Alle sette e un quarto, a bordo di una Mercedes scoperta, il pontefice esce dal Vaticano. All’aeroporto di Fiumicino lo attende un Dc8 dell’Alitalia, che per l’occasione ha la coda dipinta con i colori della bandiera pontificia.



Ad accogliere il papa al su arrivo ad Amman c’è re Hussein di Giordania, che offre una targa fatta con il legno degli ulivi del Getzemani.
La gente attende il papa ai bordi delle strade, spesso l’auto del pontefice è sfiorata dalle tante mani che si protendono.
La porta di Damasco è illuminata a giorno, e imbandierata con i vessilli della Giordania e della Santa Sede.
Le immagini mostrano il Pontefice bresciano attorniato dai soldati giordani, mentre viene trascinato da una parte e dall'altra per i vicoli della Città Santa. Pallido, ma sorridente, Paolo VI riuscì ad arrivare incolume alla meta, il Santo Sepolcro, dove avrebbe celebrato la messa.
Accompagnato da due cerimonieri, Paolo VI entra nel sepolcro, depone un ramo d’ulivo in oro sul marmo che ricopre la pietra dov’era stato deposto il corpo di Cristo morto in croce.


La celebrazione di fronte all’ingresso del Santo Sepolcro è per Montini il momento più emozionante e commovente della giornata.
La mattina di domenica 5 gennaio, alle nove del mattino, il papa entra nello stato d’Israele. Lo accolgono il presidente Salman Shazar e il rabbino capo Nissim.
La sera del 5 gennaio, nella sede della delegazione, avviene il primo incontro e il primo abbraccio con il patriarca di Costantinopoli, Athenagoras I, giunto a Gerusalemme per salutarlo.
La mattina dopo, 6 gennaio, festa dell’Epifania, Paolo VI si reca a Betlemme. Vi arriva scortato dai cavalieri della Legione Araba, accolto anche qui da una grande folla.
L’aereo con a bordo il pontefice atterra a Ciampino alle 18.30 del 6 gennaio. La sorpresa forse più entusiasmante è l’accoglienza che i romani riservano al loro vescovo pellegrino in Terra Santa. Migliaia di persone lo aspettano il passaggio lungo le strade da Ciampino al Colosseo, dove Paolo VI è atteso dalla giunta comunale e dal sindaco di Roma 
( Il racconto dello storico viaggio è un riassunto del'articolo della Stampa del 21.5.2014)

 

 13-3-2020