Germania (1919-1945)
BELLISSIMO DISTINTIVO ORIGINALE DA ATLETA NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SCHERMA PER LE OLIMPIADI DEGLI ANNI TRENTA
Prezzo: venduto - cod. nr. 18551
Giulio Gaudini mentre firma gli autografi alle sue ammiratrici

Distintivo originale da giacca indossato dagli atleti della squadra nazionale di scherma negli anni Trenta. Il distintivo di forma rettangolare, realizzato in metallo bianco e smalti policromi, misura 25 x 10 mm.


Al centro una losanga tricolore con il fascio littorio sul bianco e una fascia azzurra con le lettere dorate "FIS", una per ogni banda del tricolore. Sopra il vertice superiore della losanga roboidale è collocata in rilievo l'elmo di un cavaliere medioevale. In basso i cinque cerchi olimpici sopra un cartiglio azzurro con la scritta "NAZIONALE". Sul retro il piedino con il marchio del fabbricante "GEROSA SA" di MILANO.


Il distintivo era destinato ad uno schermitore azzurro nelle Olimpiadi del 1932 o del 1936.
A Berlino la scherma azzurra regalò all'Italia il maggior numero di medaglie. 
In tutto ne vincemmo nove e quattro erano d'oro. La spada fu addirittura un monologo azzurro. Il podio della gara individuale fu tutto italiano, con Franco Riccardi, Saverio Ragno e Giancarlo Cornaggia-Medici nell'ordine ai primi tre posti. E gli stessi atleti, insieme a Giancarlo Brusati, Alfredo Pezzana e all'astro nascente Edoardo Mangiarotti (ha solo 17 anni, salirà sul podio olimpico sino al 1960), dominarono il concorso a squadre.
Quasi lo stesso avvenne nel fioretto: oro e bronzo a Giulio Gaudini e Giorgio Bocchino, che poi trascinarono i compagni Manlio Di Rosa, Gioacchino Guaragna, Gustavo Marzi e Ciro Verratti al successo a squadre. Per la cronaca, Gaudini tagliò qui il traguardo delle otto medaglie olimpiche, tre delle quali sono d'oro, conquistate dal 1928 al 1936 . A completare il bottino berlinese nella scherma ci pensarono gli sciabolatori, con due secondi posti: nella prova individuale (con lo stesso Marzi) e nella gara a squadre (oltre a Marzi e Gaudini, Aldo Masciotta, Aldo Montano, Vincenzo Pinton e Athos Tanzini).

 


 18-4-2020