Italia (1919-1939)
RARISSIMO DISTINTIVO ORIGINALE DA UFFICIALE IN METALLO E SMALTI DELLA MILIZIA FASCISTA ALBANESE 
Prezzo: Euro 500,00 - cod. nr. 24469
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Bellissimo e raro distintivo ufficiale della Milizia Fascista Albanese che veniva indossato sopra il taschino destro della giubba. Il distintivo in metallo dorato e smalti misura 25 mm di diametro. Il retro è doatato di un robusto spillo verticale  ed è stato prodotto dalla "Lorioli Fratelli" di Milano.


Il 7 aprile 1939 sbarcava a Valona il contingente di camicie nere della MVSN, guidato dal console generale Filippo Nannini, seguito tre giorni dopo da quello guidato dal console Peano. Il giorno 12 si riuniva aTirana l'Assemblea Costituente che decideva all'unanimità di offrire a Vittorio Emanuele III la Corona d'Albania. Con decreto luogotenenziale del 14 agosto 1939, venne costituita la "Milizia Fascista in Albania" composta da italiani e albanesi iscritti al P.N.F. o al Partito Fascista Albanese. Era formata da una legione alpina di tre Coorti e da una legione ordinaria con tre Coorti.


Con un nuovo decreto del 18 settembre 1939 venne trasformata in "Milizia Fascista Albanese" con quattro legioni e dieci Coorti permanenti. Il compito della Milizia Fascista Albanese era quello di concorrere al mantenimento dell'ordine interno e alla sicurezza dello stato, nonchè a garantire lo sviluppo della rivoluzione fascista. Il reclutamento era volontario ed i militi e i graduati erano equiparati agli agenti della forza pubblica,così come gli ufficiali ai loro parigrado.
La Milizia Albanese venne strutturata con un Comando di Gruppo Legioni a Tirana, affidato al console generale Ballabio, al quale succederà il luogotenente generale Biscancianti ed infine il console generale Volante.
Le Coorti avevano sede in dieci località sparse su tutto il territorio: Tirana, Corcia, Scutari, Valona, Durazzo, Elbassan, Cuchet, Berat, Piscopea e Argirocastro.


La M.F.A. ha partecipato alla campagna contro la Grecia con la 1° e 2° Legione CC.NN. con un bilancio di 177 tra feriti e caduti ed una medaglia d'oro alla memoria del centurione Giaumarkaj Frrok Doda, principe e capo tribù dei Mirditi. Al termine delle ostilità con la Grecia, le forze della M.F.A. vennero smobilitate. Con l'espandersi della guerriglia, portata dalle formazioni partigiane titine provevienti dalla vicina Jugoslavia, venneo creati quattordici battaglioni, da impiegarsi per ordine pubblico, denominati "Battaglioni Volontari della M.F.A.". Dopo la caduta del regime fascista, i reparti della M.F.A. furono chiamati "Milizia Volontaria Albanese".


La divisa dei militi albanesi era pressocchè identica a quella della MVSN, tranne il c0pricapo a forma di fez albanese bianco. Sulla giubba, sopra il taschino destro, veniva indossato questo particolare distintivo tondo con la parte centrale recante un'aquila bicipite nera sormontata da un fascio littorio verticale e l'elmo di Skanderbeg, il tutto su fondo rosso. Sul retro era presente uno spillo verticale fissato con una piastrina rotonda sulla quale erano incisi i dati del fabbricante Lorioli e il numero del lotto di produzione.
( Notizie storiche tratte dall'articolo di Alessandro Raspagni, pubblicato sul nr. 2 del giugno 1994 della rivista "Militaria" )

LAchille Starace, in divisa da ufficiale generale della MVSN, insieme ad alcuni ufficiali in Albania. Il primo a sinistra, in divisa da ufficiale generale della MFA e l'ultimo a destra, indossano questo distintivo sopra il taschino destro della giubba.

24-4-2020