Italia (1919-1939)
BELLISSIMA E RARA MEDAGLIA CON SCATOLA DONO DEL PNF DI CUNEO AGLI UFFICIALI COMBATTENTI DELLA 5.LEGIONE CC.NN. 1942
Prezzo: Euro 650,00 - cod. nr. 25223
Questa bellissima e rara medaglia faceva parte dei cimeli di un ufficiale del XXXIV Battaglione d'Assalto "Savona", aggregato con la 5° Legione CC.NN. "Valle Scrivia", alla 3° Divisione fanteria da montagna "Ravenna".
La medaglia fu commissionata allo scultore G.Verginelli, che l'ha firmata, dal Segretario della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo che nell'aprile del 1942 era il Capitano Serafino Garey, già Federale di Aosta, che nel 1945 sarà al comando del Battaglione Tirano nell'ultima difesa sul Fronte Occidentale. Realizzata in metallo dorato e smalti policromi, raffigura sul dritto una testa di aquila sullo sfondo di montagne innevate, con sotto l'emblema di Cuneo con il fascio Littorio. Tutto intorno corre la frase "CUNEO AGLI UFFICIALI COMBATTENTI-PRIMAVERA-1942 XX".
Il riferimento è proprio quello alla data di partenza della Divisione Ravenna con la 5.Legione "Valle Scrivia", per la Campagna di Russia dalla stazione ferroviaria di Racconigi (Cuneo).
Il retro della medaglia rafficura un'allegoria della Vittoria alata che sorge dal tronco di una quercia.

Il 10 giugno 1940 tutte le unità della Milizia, destinate al combattimento, si trovarono inserite fra le Forze Armate per partecipare, con esse, alla guerra. I battaglioni d'assalto o da montagna erano formati da uomini di età compresa tra i 21 ed i 36 anni che, dopo il servizio di leva prestato nell'Esercito, nella Marina o nell'Aeronautica, assumevano volontariamente impegno decennale di essere mobilitati in quei reparti, al di fuori di qualsiasi più favorevole sorte della loro classe di leva. In molti casi erano reduci dalle operazioni di riconquista della Libia, dalle campagne di Etiopia e di Spagna dove erano stati inquadrati nelle unità volontarie.
Il battesimo del fuoco la Divisione lo incontra nel 1940, nella battaglia delle Alpi Occidentali, contro la Francia, teatro bellico considerato il primo importante e cruento scontro dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Schierata nel settore Alta Roia-Gessi, raggiunse le posizioni di Cima Raus, Cima Cosse ed il villaggio di Fontan.
Il 6 aprile 1941 hanno inizio le ostilità contro la Jugoslavia e la grande unità viene trasferita sul fronte jugoslavo, tra Caporetto e Santa Lucia d'Isonzo, partecipando ad operazioni di rastrellamento in territorio croato, per poi rientrare in Italia, prima nella zona di San Pietro del Carso, poi ad Alessandria. Il 26 maggio la 5° Legione CC.NN. è nuovamente dislocata nella zona di Serravalle Scrivia – Gavi – Tortona dove staziona in attesa di futuri impieghi.
Nel 1942 i legionari vengono mobilitati per la Campagna di Russia, inquadrati nel Gruppo Btgg. CC.NN. “M” “Valle Scrivia”. Il Gruppo CC.NN. “Valle Scrivia” era stato costituito l’11 febbraio 1942 ad Ovada (AL) con elementi provenienti per la maggior parte dalla disciolta 5^ Legione CC.NN. d’Assalto “Valle Scrivia” e risultava composto appunto dal XXXIV Btg. CC.NN. , dal V Btg. CC.NN. d’Assalto e dal XLI Btg. Armi anticarro ed accompagnamento autocarrato, proveniente dalla 41^ Legione “Battisti” di Trento.
Il 20 giugno da Racconigi (CN) iniziavano le partenze dei convogli ferroviari diretti in territorio sovietico; gli arrivi avevano termine il 1° luglio a Merefa, presso Charkow (Ucraina).
I reparti da trasformare in battaglioni “M” furono sottoposti ad uno speciale addestramento che riprese metodologia e severità similari a quello adottato per creare gli “Arditi” nella grande guerra.
Nel quadro della ricostituzione dell’8^ Armata, destinata ad operare sul fronte orientale germano-sovietico, venne costituito il Raggruppamento CC.NN. “23 Marzo”, formazione articolata in due Gruppi Battaglioni CC.NN.: il “Valle Scrivia” ed il “Leonessa” alle dipendenze operative della Comando dell’8^ Armata e da questo riceveva ordini per la prosecuzione del suo movimento.

Tra il 10 ed il 13 luglio 1942 compiono – in autocarro – l’ampio trasferimento (circa 300 Km.) dalla zona di Charkow a quella del bacino minerario industriale del Donez per raggiungere la zona di Debalzewo – Novo Grigorjewka.
Il 24 luglio l’intero Raggruppamento passava alle dipendenze operative del Comando dell’8^ Armata e da questo riceveva ordini per la prosecuzione del suo movimento.
A metà d’agosto il XXXIV era dislocato a Kusmenkoff, settore difensivo sul Don, quindi veniva spostato verso oriente in valle Bogutschar a Twjerdochlebowka. Il 23 agosto lasciava le immediate adiacenze della linea di combattimento, spostandosi a Filonowo per rientrare successivamente a Kusmenkoff.

Il 10 settembre il Comando della II Armata stabiliva la scissione dei Gruppi di Battaglioni CC.NN. “Valle Scrivia” e “Leonessa” in quattro “Gruppi Tattici”; il XXXIV concorreva alla formazione del Gruppo Tattico “Valle Scrivia II” (unitamente al Comando del Gruppo “Valle Scrivia”, a mezza compagnia mortai da 81 e mezza compagnia pezzi da 47 del XLI Btg. CC.NN. A.A.) e veniva dislocato nella zona di Popowka al disposizione del Comandante della Divisione “Ravenna”, come riserva per eventuali contrattacchi.
Alle ore 06:00 del 12 settembre iniziava un attacco nell’ansa di Swinjucha per ricacciare il nemico oltre il Don: un quarto d’ora di violento fuoco d’artiglieria preparò la strada ai battaglioni che balzavano all’assalto preceduti dal lancio delle bombe a mano, secondo il tradizionale metodo degli “arditi”. Dopo una debole resistenza, sotto l’incalzare degli italiani attaccanti, i sovietici si ritiravano rapidamente; nonostante una reazione avversaria a colpi di artiglieria d’accompagnamento e mortai, alle ore 08:00 circa gli italiani entravano in Swininjuch ed occupavano l’adiacente sponda del Don. Il Gruppo “Valle Scrivia” sofferse la perdita di 14 caduti e 52 feriti.
L’11 ottobre veniva assunto lo schieramento invernale che prevedeva la dislocazione del Gruppo Tattico “Valle Scrivia II” a Dubowikoff. Per tutto il mese di dicembre partecipava ai combattimenti nella zona di Krassno Orechowo, Zapkovo e Kantemirowka.
Dopo numerosi trasferimenti per scopi riorganizzativi, il 17 marzo 1943 il XXXIV partiva per il rimpatrio lasciando la zona di Kostiunowka.

Notizie storiche tratte dai siti Wikipedia, Regio Esercito e dalla pagina dedicata alla Ravenna su Facebook)

 
 

13-2-2021