Italia (R.S.I.)
RARISSIMO MANIFESTO RSI "DALLA FOSSA DI KATYN ALLE FOIBE ISTRIANE" STAMPATO NEL 1944
Prezzo: venduto - cod. nr. 23904
Pur non avendo il fascino dei manifesti realizzati per le SS Italiane, per le Brigate Nere o per la X Mas,  dal Nucleo Propaganda (N.P.) della Repubblica Sociale Italiana, questo manifesto è sicuramente tra i più rari prodotti durante il periodo della R.S.I.
Non lo si trova infatti pubblicato nei siti che propongono i manifesti del periodo, non lo si trova nella maggior parte delle collezioni private, nè in quelle pubbliche.
E' probabile che questa sua rarità dipenda dal numero limitato di copie stampate e distribuite all'epoca per l'affissione che era destinata ad accogliere, nel febbraio del 1944.

Il manifesto che misura circa cm.100 x 70, è stato disegnato con lo stile "vignettistico" utilizzato spesso dal Nucleo Propaganda nell'ultimo periodo bellico quando si utilizzavano foto e testi anzichè ricorrere all'opera di qualche disegnatore.
Fa parte di una serie composta da soggetti analoghi prodotta nel 1944 come ad esempio quelli realizzati per illustrare la vita nell'Italia occupata..
Mette a confronto due foto macabre scattate dopo i recenti ritrovamenti di cadaveri di italiani nelle foibe carsiche (ottobre 1943) e quelli degli ufficiali polacchi massacrati dai russi nella fossa di Katyn (13.4.1943). L'accostamento serviva ad evidenziare il comportamento inumano delle forze comuniste in qualsiasi area esse operassero.


Il massacro di Katyn, consistette nell'esecuzione di massa, da parte dell'NKVD sovietica, di soldati e civili polacchi. L'espressione si riferiva inizialmente al massacro dei soli ufficiali polacchi detenuti del campo di prigionia di Kozielsk, che avvenne appunto nella foresta di Katyn', vicino al villaggio di Gnëzdovo, a breve distanza da Smolensk.
Attualmente l'espressione denota invece l'uccisione di 21.857 cittadini polacchi fatti uccidere su ordine di Stalin nella foresta di Katyn' e nelle prigioni di Kalinin, Char'kov e di altre città sovietiche.
La scoperta del massacro fu annunciata il 13 aprile 1943 da Radio Berlino, che ne attribuì la responsabilità ai sovietici (in seguito, i tedeschi furono accusati di aver compiuto la strage dal pubblico ministero Roman Rudenko durante lo svolgimento del processo di Norimberga sebbene la responsabilità fosse in realtà dei sovietici). Stalin, per ritorsione, decise la rottura delle relazioni diplomatiche con il governo polacco in esilio a Londra. Anche dopo la sua morte, l'URSS negò le accuse in tutte le maniere possibili, forte delle confessioni tedesche rese a Norimberga, fino al 1990, quando riconobbe l'NKVD come responsabile del massacro e della sua copertura.


I massacri delle foibe sono stati degli eccidi ai danni di militari e civili, in larga prevalenza italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia, avvenuti durante laseconda guerra mondiale e nell'immediato secondo dopoguerra (1943-1945), da parte dei partigiani jugoslavi e dell'OZNA. Il nome deriva dai grandi inghiottitoi carsici dove furono gettati molti dei corpi delle vittime, alcuni ancora vivi, che nella Venezia Giulia sono chiamati "foibe".
Si stima che le vittime in Venezia Giulia e nella Dalmazia siano state circa 11 000, comprese le salme recuperate e quelle stimate, più i morti nei campi di concentramento jugoslavi.


Il Minculpop ( Ministero della Cultura Popolare ) della R.S.I., guidato da Mezzasoma, gestiva l'ideazione e produzione dei messaggi propagandistici attraverso il Nucleo Propaganda, diretto da Giorgio Almirante in qualità di Capo di Gabinetto del Ministro, e appositamente creato per lo svolgimento e la direzione sul fronte della "guerra psicologica", che scelse di concentrare gli sforzi su manifesti e volantini mobilitando grafici, illustratori, compositori e addetti stampa. La riorganizzazione dello stato nella nuova repubblica fascista sul finire del 1943, forniva i canali indispensabili per la diffusione capillare e tempestiva in tutte le città e province della grande mole di materiale eterogeneo di propaganda edito dal Ministero e dalla "Propaganda Staffel" tedesca sotto forma di manifesti murali, volantini, opuscoli, cartellini, cartoline, calendari, libri, giornali, ripiegati, numeri unici e persino giochi, mobilitando grafici, illustratori, compositori e addetti stampa.

 
   

7-6-2019