Italia (1919-1939)
"PROFILO CONTINUO DEL DUCE" OPERA ORIGINALE IN "TERRA DI SIGNA" REALIZZATA E FIRMATA DA RENATO BERTELLI NEL 1933.
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 21238
Renato Bertelli in una sua rara fotografia
Cartoncino pubblicitario dell'epoca, di un agente autorizzato per la commercializzazione della scultura in diversi formati e materiali
La locandina di una recente mostra su Renato Bertelli nella quale è raffigurato un profilo di questo tipo
Bellissimo esemplare originale della famosissima scultura ideata da Renato Bertelli e realizzata dal 1933 in diverse misure e diversi materiali.
Questo esemplare in terracotta di grandi dimensioni ( 34 cm. di altezza e 28 cm. di diametro ) è stato realizzato personalmente dallo scultore nel suo atelier di Lastra a Signa ( Firenze ) utilizzando una particolare argilla conosciuta nei secoli come "melletta d'Arno" e divenuta famosa nei primi anni del Novecento col nome di "Terra di Signa" grazie alle terrecotte prodotte dalla "Manifattura di Signa".
I materiali usati per queste opere erano, oltre alla Terra di Signa, la terra di Siena, la terra d'ombra e l'olio di lino per ottenere delle patine eccezionali come in questo caso. L'opera, da lui brevettata il 26 luglio 1933, è firmata alla base "BERTELLI R. A. XI" e sul lato opposto presenta la scritta "BREVETTATO".
 
Il nome dello scultore Renato Bertelli
( Lastra a Signa 1898 - Firenze 1974 ), e' legato a quest'opera dal significato particolare, meglio conosciuta come "Profilo continuo del Duce" ( o Ritratto rotante di Mussolini ) realizzata nel 1932. La scultura, brevettata e riprodotta in numerose versioni di varie dimensioni
( marmo, metallo, maiolica, porcellana, legno e materiale autarchico ), riproduce, da qualsiasi punto la si osservi, il profilo di Mussolini; inizialmente destinata all'arredamento delle sedi del P.N.F. e a quelle dei Gruppi Rionali Fascisti, trovò ben presto posto anche nelle case degli italiani.
Degli esemplari di grande formato di questa pregevole opera di sintesi e dinamismo, risultano conservati attualmente solo pochi pezzi oltre a questo, tra cui la copia esposta presso la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze ed un'altra all'interno del Imperial War Museum di Londra.
Si presume che altre opere di grandi dimensioni vennero irrimediabilmente distrutte durante la caduta del Regime Fascista nel luglio 1943.

Renato Bertelli rappresenta un caso unico nel panorama della scultura italiana del Novecento: il caso di un artista il cui nome è rilanciato in tutto il mondo non per la sua lunga attività svolta nell'ambito della "tradizione", ma per una forma plastica ideata nel 1933 durante una breve esperienza tra i "Gruppi Futuristi Indipendenti" di Antonio Marasco, la cui morfologia si stacca nettamente dalla pletora dei ritratti mussoliniani, attraverso una rilettura di alcuni principi futuristi enunciati da Boccioni.
Un'opera d'arte di straordinaria modernità, capace di influenzare l’opera di artisti moderni come il fotografo Robert Mapplethorpe, che ne ha posseduto una copia, o lo scultore Tony Cragg.
Svincolato oggi dal retaggio della propria epoca, il Profilo Continuo, considerato come testata d’angolo del secondo futurismo, è un’opera d’arte richiesta nelle più importanti mostre in ogni parte del mondo, continuando a stimolare, come già negli anni Ottanta  la creatività di numerosi artisti.

Renato Bertelli nasce a S. Lucia di Lastra a Signa nel 1900. Il padre Alberto, titolare di una piccola lavorazione di terrecotte artistiche, e la rilevanza nel settore della vicina Manifattura artistica di Signa, lo avvicinano a quel “clima” artistico che lo porterà, nel 1914, all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove conclude gli studi nell’anno accademico 1921-1922. L’anno successivo si sposa , e dopo una breve parentesi fiorentina, torna ad abitare a Lastra a Signa., dove nel 1925 nasce il figlio Giorgio. Tra il 1926 e il 1927 esegue rilievi plastici per il rivestimento delle colonne laterali all’ingresso della Casa dei Sindacati Fascisti delle Signe, a Ponte a Signa, su commissione dell’architetto Adolfo Coppedè. Nei primi anni Trenta entra nella sfera del futurismo toscano ricoprendo nel 1933 il ruolo di “Capogruppo Signa” tra i Futuristi Indipendenti diretti da Antonio Marasco. In quel periodo, oltre a studi sull’aeropittura e sull’arte sacra futurista, realizza il "Dux a Profilo continuo", ovvero la testa di Mussolini visibile da ogni punto che, riprodotta come “sopra-mobile” in diverse materie e dimensioni, lo rende famoso in tutto il mondo. Bertelli tuttavia per il suo carattere “libero” frequenta poco gli ambienti politici e intellettuali, ed è lontano dal mondo della committenza. In seguito, l’intero suo percorso artistico si affiderà a una produzione di scultura sacra, decorativa, o di piccole figure. Muore a Firenze nel 1974.

Informazioni storiche e tecniche sono riportate sul 1° volume della trilogia "Ieri ho visto il Duce", pubblicata da Ermanno Albertelli Editore e realizzata da Maffei, Raspagni e Sparacino. 
La descrizione della vita e opera dell'artista è stata ricavata dal saggio monografico di Marco Moretti "Renato Bertelli, 1900-1974”, Masso delle Fate, 2007, Signa.  (ISBN88-6039-072-9)
Il Profilo Continuo di Bertelli con alcune piccole copie
 

 17-3-2016