Italia (1940-1945)
CARTOLINA 5* DIVISIONE ALPINA PUSTERIA SPEDITA DA UN TENENTE DEL 7° ALPINI NEL 1942
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 24728
Il Generale di Brigata Amedeo Da Cia, primo comandante dell 5° Divsione Pusteria durante la seconda guerra mondiale
Il Generale Giovanni Esposito, secon comandante della divsione
Il Generale di Divisione Maurizio Lazzaro de Castiglioni, ultimo comandante della divisione

Una delle più belle cartoline divisionali, disegnata dall'illustratore L. Rollo, che ha saputo raccogliere in pochi tratti l'intera storia della 5° Divisione alpina "Pusteria" e dei suoi tre reggimenti, dalle battaglie di Amba Aradam e Lago Ascianghi in Africa Orientale Italiana, all'intervento sul Fronte Occidentale nel 1940 e alla guerra nei Balcani.


La cartolina è stata pedita il 5 novembre 1942 dal Tenente Mario Fois, del Comando 7° Alpini, da Posta Militare 206. In quei giorni la Divsione si trovava in Italia, appena rientrata dalla Grecia e dal Montenegro e in procinto di essere trasferita in territorio francese nella zona di Grenoble come forza di occupazione.


La cartolina porta i timbri del "COMANDO 7° REGGIMENTO" e, particolare interessante, il timbro della "POSTA MILITARE 203", ufficio dal quale è stata effettivamente spedita e che era quello assegnato alla Divisione "Cuneense", impegnata in Russia.
Il fatto si spiega con l'istituzione di una sezione staccata dell'ufficio posta 203 a Cuneo, dove probabilmente, il Tenente Fois si trova in quel momento.


La 5°Divisione Pusteria inquadrava il 7° e 11° reggimento alpini e il 5° reggimento artiglieria da montagna.
Al comando del generale Amedeo Da Cia, partecipa al conflitto francese entrando in Francia il 23 giugno 1940 e attestandosi sulla linea Col de Fources - Lacs des Hommes. In luglio si sposta a Mondovì. Nell'ultima decade di novembre si trasferisce in Albania dove giunge ai primi di dicembre. Dal 6 dicembre al 28 gennaio del 1941 sostiemne continui combattimenti contro forze grecjhe che minacciano Berati attraverso la valle dell'Osum. Alla metà di gennaio l'offensiva greca si arresta momentaneamente, e il genetrale Amedeo Da Cia attaca violentemente la condotta delle operazioni, affermando che non era più disposto a sacrificare un solo alpino ed un solo mulo in quella dissennata operazione. A causa di questo fatto viene immediatamente sollevato dal comando, anche se promosso al grado di generale di divisione, e sostitito il 14 gennaio con il generale Giovanni Esposito.  Dal 2 al 11 marzo 1941 la sivisione è impegnata in altri combattimenti tra Selanj e Dobrusha. Dal 12 aprile partecipa all'offensiva finale. Il 19 aprile si dirige per Leskovik. Il 23 aprile occupa Stratsami in territorio greco. Il 27 aprile inizia il movimento di rientro in territorio albanese, che raggiunfge il 3 maggio. Il 16 luglio 1941 si trasferisce in Montenegro a Podgorica. Dispone presidi a Cettigne, Fiume, Pljevlja ove svolge azioni di controguerriglia anche a Dubo vjci e Milonci. Il generale Esposito alla testa della sua unità partecipa alla sanguinose repressioni delle rivolte scoppiate nel luglio e nel dicembre 1941, e all'Operazione Trio scatenata dai comandi italo-tedeschi nell'aprile 1942. Il 1° luglio 1942 il generale Esposito viene sostituito al comando della Divisione Pusteria dal Generale di Divisione Maurozio Lazzaro de Castiglioni-


In agosto 1942 rientra in Italia e, nella seconda decade di Novembre entra in territorio francese., dislocandosi nella zona di Grenoble e inviando presidi a Chambery, Gap, Digne. Le truppe italiane della 5 Divisione alpina Pusteria, appositamente fornite di rinforzi per disporre di più di 20.000 effettivi, si installano tra le Alpi e il Rodano, tra il Lago di Ginevra e la linea Durance-Verdon. Quando arriva a Grenoble, nel novembre 1942, come capo delle truppe d’occupazione italiane, il conte Maurizio Lazzaro de Castiglioni (Milano, 1888 – Roma, 1962) è un generale che ama la Francia e parla molto bene il francese. Egli prende le distanze dalla logica antisemita dell’Italia mussoliniana dell’epoca (le “Leggi razziali”). Ciò crea una situazione che si protrarrà per dieci mesi, dal 12 novembre 1942 all’8 settembre 1943. Durante questo tempo, Grenoble e la sua regione divengono un rifugio per migliaia di ebrei francesi e stranieri, per merito del capo della 5a Divisione Alpina Pusteria.


L’8 settembre, l’armistizio entra in vigore al momento del suo annuncio, con i discorsi di Eisenhower e di Badoglio. Quest’ultimo parla alla radio nazionale e contribuisce, con l’ambiguità e la vigliaccheria del suo atteggiamento, a disorientare un’Italia dove regna già la confusione. Il re e Badoglio seminano il caos dentro un esercito nazionale senza piùdirettive e abbandonato a se stesso. I militari della 5a «Divisione alpina Pusteria » scelgono di battersi. Nei combattimenti tra italiani e tedeschi di Grenoble e dell’Isère, gli uomini di Castiglioni muoiono o sono feriti a decine. I tedeschi li trattano come dei traditori. Una parte di loro riesce a fuggire. Questi soldati italiani sognano di tornare nella loro terra. Alcuni riescono ad attraversare la frontiera svizzera, altri preferiscono rimanere sulle montagne per battersi con la Resistenza francese. Ci sono quelli che optano per la collaborazione e quelli che scelgono il lavoro forzato, ma ci sono soprattutto italiani prigionieri dei tedeschi. Il 9 settembre 1943 l’Isère è tedesca, la Pusteria dispersa e la Palestina francese lascia il posto a nuove persecuzioni.
 

 
Cartolina  dell’epoca che rappresenta un momento "storico” nelle vicende della seconda guerra mondiale. Raffigura il Duce ad Aosta mentre passa in rassegna le truppe partenti per La Sarre.
 
   

 23-8-2020